Nel 568 i Longobardi di Alboino arrivarono dalla Pannonia ed entrarono in Italia dal Friuli. A Forum Iulii, l'odierna Cividale, nacque il loro primo ducato, che per due secoli difese il confine orientale del regno e diede il nome a tutta la regione: il Friuli.
L'arrivo di Alboino
Nell'aprile del 568 i Longobardi lasciarono la Pannonia insieme a gruppi di Eruli, Gepidi, Sassoni e altri popoli, guidati dal re Alboino. Probabilmente passarono per la valle del Vipacco, anche se le cronache raccontano che il re guardò la pianura da un monte che la tradizione indica nel Matajur.
Occupata Cividale, Alboino ne fece la capitale del ducato del Friuli e lo affidò al nipote Gisulfo, nominato duca, cioè comandante militare. Era il primo dei ducati in cui i conquistatori avrebbero organizzato la penisola, e aveva un compito preciso: tenere il confine contro Avari e Slavi, mentre il re scendeva verso la pianura padana. Pavia resistette tre anni e si arrese nel 572: da allora fu la sede del re.
Il nome della città passò poi alla regione: nella parlata delle popolazioni di allora Forum Iulii diventò Friûl, e finì per indicare tutto il ducato.
Gisulfo II, Romilda e gli Avari
Del primo successore di Gisulfo, Grasulfo I, si sa poco. Di Gisulfo II invece Paolo Diacono, anche lui nato nel ducato, racconta con toni epici la resistenza contro gli Avari, che nel 610 invasero il Friuli chiamati, pare, dallo stesso re Agilulfo per punire il duca ribelle. Gisulfo morì combattendo con pochi uomini, e la moglie Romilda consegnò la città ai nemici. Gli Avari saccheggiarono e incendiarono Cividale, poi tornarono in Pannonia.
Sul trono salirono i due figli maggiori del duca, Caco e Tasone, che portarono i confini del ducato verso est imponendo agli Slavi un tributo. Intorno al 625 caddero in un'imboscata tesa loro a Oderzo, ancora bizantina, dal patrizio Gregorio. Il ducato passò allo zio Grasulfo II, e i fratelli minori Romualdo e Grimoaldo, che non ne accettavano l'autorità, se ne andarono a Benevento.
Lupo, Vectari e le lotte per il trono
Il duca Lupo, al governo dal 662, guidò una spedizione su Grado e ne riportò i tesori del Patriarcato di Aquileia. Godeva della fiducia di Grimoaldo, diventato re, che gli affidò il palazzo di Pavia; ma nel 663 Lupo si ribellò. Grimoaldo si accordò allora con gli Avari, che entrarono nel ducato e lo uccisero, e al posto del figlio Arnefrido mise sul trono di Cividale Vectari.
Seguirono anni di duchi brevi e di rivolte. Dopo Landari e Rodoaldo il ducato fu preso da Ansfrido, che tentò anche di impadronirsi del trono di Pavia: il re Cuniperto lo catturò presso Verona, lo fece accecare e lo mandò in esilio, e al suo posto mise Adone. Ferdulfo, che Paolo Diacono descrive come infido e superbo, pagò alcuni Slavi perché invadessero il ducato, così da procurarsi una facile vittoria: la battaglia finì al contrario, e quasi tutta la nobiltà friulana fu sterminata.
Pemmone, Rachis e Astolfo
Intorno al 710 il ducato passò a Pemmone. Quando il patriarca Callisto prese una decisione che il duca non accettava, Pemmone lo fece imprigionare; il re Liutprando allora gli tolse il titolo e lo diede al maggiore dei suoi figli, Rachis. Con i suoi guerrieri friulani Rachis si distinse nelle guerre del re, e nel 744 ottenne il trono di Pavia.
Il ducato andò al fratello Astolfo, che nel 749 prese a sua volta il posto di Rachis come re d'Italia. Molti duchi del Friuli divennero re dei Longobardi: è il segno di quanto contasse Cividale nel regno.
La fine del ducato
Dopo la conquista del regno da parte di Carlo Magno, i Longobardi del Friuli presero le armi un'ultima volta con il duca Rotgaudo. La rivolta del 776 fallì, e Carlo sostituì i duchi longobardi con funzionari pubblici, i conti, ridistribuendo i loro beni agli aristocratici franchi, anche se mantenne le leggi dei Longobardi.
Di quei due secoli Cividale conserva le tracce nel Tempietto longobardo, nell'altare di Ratchis e nella croce d'oro legata alla tradizione al duca Gisulfo, al Museo Archeologico Nazionale.
Domande frequenti
Quando arrivarono i Longobardi a Cividale?
Nel 568, guidati da Alboino. Cividale, allora Forum Iulii, divenne la capitale del ducato del Friuli, il primo creato dai Longobardi in Italia.
Chi fu il primo duca del Friuli?
Gisulfo, nipote di Alboino, che il re nominò duca per difendere il confine orientale contro Avari e Slavi.
Come finì il ducato longobardo del Friuli?
Con la rivolta del duca Rotgaudo nel 776 contro Carlo Magno: dopo la sconfitta, i duchi longobardi furono sostituiti dai conti franchi.