📜 Storia · 4 min di lettura

Feste e riti della Val Canale: il calendario di Tarvisio

Le feste tradizionali di Tarvisio e della Val Canale: la Perchta Baba, il Praitel delle Palme, la Maja del Corpus Domini, i Krampus e lo Schipp-Schapp.

Ragazzi con grandi campanacci camminano nella neve verso il bosco, sopra un paese della Val Canale
🎨 Illustrazione / Concept art by Vimado.

Tarvisio sta dove l'Italia incontra l'Austria e la Slovenia, e le sue feste lo raccontano. Nel calendario della Val Canale la liturgia cattolica si è innestata su antiche usanze germaniche e slovene, e dall'inverno alla primavera ogni frazione conserva riti per tenere lontano il male e tenere unita la comunità.

Gennaio: i campanacci contro la Perchta Baba

La sera del 5 gennaio, mentre in piazza Unità le befane distribuiscono dolci ai bambini come nel resto d'Italia, a Camporosso resiste un'usanza molto più vecchia. Gruppi di ragazzi attraversano il paese scuotendo grossi campanacci per cacciare la Perchta Baba, figura femminile delle leggende alpine legata al cuore dell'inverno e considerata portatrice di sventura.

Il corteo si ferma dove finiscono le case, al confine fra il paese e il bosco: fin lì arriva il mondo degli uomini, oltre comincia quello selvatico.

Pasqua: il Praitel e il cesto benedetto

La Domenica delle Palme, a Camporosso e Coccau, in chiesa non si porta l'ulivo ma il Praitel: un bastone su cui si legano rami di ginepro, salice e betulla, e da cui pendono mele, uova colorate, brezel e biscotti fatti in casa. Dopo la benedizione lo si pianta nei campi, perché la terra dia un buon raccolto: un gesto di fertilità più antico del cristianesimo, che la Pasqua ha fatto suo.

Il Sabato Santo si porta a benedire il cesto con i cibi della festa: il Reindling, dolce lievitato con cannella e uvetta, il kren, il rafano grattugiato che ricorda l'amaro della Passione, la lingua e le carni affumicate. Nei giorni in cui le campane tacciono, i ragazzi girano per i borghi suonando le raganelle di legno.

La Maja del Corpus Domini

A Camporosso e Coccau, alla vigilia del Corpus Domini, si alza la Maja, in tedesco Maibaum, l'albero di maggio di tutto il mondo alpino di lingua tedesca. È un lungo tronco d'abete senza corteccia, che prima gira in processione per il paese e poi viene tirato su, dritto, solo con la forza degli uomini, con scale e pertiche.

In cima si fissa una punta d'abete fresca con il Kranz, una corona di rami decorata. Il lavoro chiede sincronia e mestiere, che si imparano da ragazzi guardando i più vecchi; quando l'albero sta in piedi, la festa può cominciare.

Dicembre: San Nicolò, i Krampus e lo Schipp-Schapp

La sera del 5 dicembre San Nicolò scende per la via principale di Tarvisio con il suo carretto, seguito dai Krampus: uomini travestiti da diavoli, coperti di pelli e pellicce, con maschere di legno cornute, denti aguzzi e lingue rosse. Fanno rumore con i campanacci e, arrivati in piazza, si mettono a inseguire i ragazzi, frustandoli con rami secchi e facendoli inginocchiare a pregare. È un rito nato per scacciare gli spiriti dell'inverno, che la festa di San Nicolò ha assorbito.

Nelle case il santo arriva con il libro delle buone e delle cattive azioni, e porta dolci ai bambini bravi e carbone di zucchero ai monelli. Nelle panetterie si trovano ancora i Krampus di pane dolce, una ricetta del fornaio tarvisiano Alfredo Svetina che risale agli anni Venti.

Il 28 dicembre, giorno dei Santi Innocenti, tocca allo Schipp-Schapp, o Scip Sciap. I bambini colpiscono per gioco le gambe degli adulti con un rametto di pino o d'abete, recitando una filastrocca in sloveno e tedesco che augura lunga vita e salute; il nome imita il fruscio del ramo. In ricordo dei bambini uccisi da Erode, sono loro a «punire» i grandi, che li ricompensano con qualche moneta.

Le feste dell'estate

D'estate il calendario cambia tono. Per Sant'Anna, a fine luglio, Cave del Predil fa festa alla sua patrona con il tradizionale giro del lago; la Festa dell'Amicizia porta in quota l'incontro fra italiani, austriaci e sloveni; a metà agosto l'Alpenfest riempie piazza Unità con sfilate in costume, musica e bancarelle dedicate alle tradizioni dei tre confini.

Domande frequenti

Quando si fa la festa dei Krampus a Tarvisio?

La sera del 5 dicembre, quando San Nicolò sfila per il centro di Tarvisio seguito dai Krampus, che poi inseguono i ragazzi in piazza.

Che cos'è il Praitel?

È il bastone decorato con rami di ginepro, salice e betulla, mele, uova colorate e brezel, che a Camporosso e Coccau si porta a benedire la Domenica delle Palme al posto dell'ulivo.

Che cos'è lo Schipp-Schapp?

Un'usanza del 28 dicembre: i bambini colpiscono per scherzo le gambe degli adulti con un rametto d'abete o di pino, recitando una filastrocca di auguri, e ricevono in cambio monete.