Tolmezzo non è cresciuta da sola: è stata fondata. A metà del Duecento il patriarca di Aquileia Gregorio di Montelongo volle una cittadina murata con un mercato alla confluenza del But nel Tagliamento, e in pochi decenni quel luogo di prati e ghiaie diventò il centro della Carnia.
Un castello e un crocevia
Fino alla metà del Duecento, dove sarebbe sorta Tolmezzo c'erano boschi, prati, ghiaie e qualche casolare. Sulle pendici del monte Strabut si alzava però un castello, sede del gastaldo della Carnia, il funzionario che rappresentava il patriarca, amministrava la giustizia e curava i beni aquileiesi della zona. Il luogo era strategico: vi si incrociavano la strada che scendeva dal passo di Monte Croce, lungo un'antica arteria romana, e le vie verso le valli del Degano, dell'alto Tagliamento e la pianura.
Una terra murata con il mercato
Qui Gregorio di Montelongo, primo patriarca guelfo, volle una cittadina murata, una «terra» nel linguaggio dell'epoca, con il privilegio di mercato. A chi voleva stabilirsi furono concessi lotti di terreno per costruire la casa e il diritto di cittadinanza nel borgo; poi si alzarono le mura.
Il mercato non stava in una piazza squadrata: era la via stessa che univa le due porte e si allargava attraversando il borgo, come nei paesi d'Oltralpe. Con i provvedimenti del 12 settembre 1258 il patriarca volle rafforzarlo, per controllare i commerci della Carnia sotto gli occhi del suo gastaldo e fare concorrenza al mercato di Venzone, di parte ghibellina.

I patriarchi, il conte e Paluzza
Il documento del 1258 stabiliva che la giurisdizione su Tolmezzo restasse sempre ai patriarchi, e che nulla spettasse al conte di Gorizia, avvocato della Chiesa di Aquileia, che prima della gastaldia aveva avuto diritti sulla Carnia. Nel 1259, per rendere più sicura la strada di Monte Croce, Gregorio concesse gli stessi privilegi al borgo di Paluzza, nell'alta valle del But; senza mercato, però, Paluzza crebbe meno.
Da borgo a Comunità
Un paio di decenni più tardi, rinnovando la concessione, il patriarca permise di costruire mulini e impianti di follatura sui corsi d'acqua: a quell'epoca risale probabilmente la roggia che portava l'acqua del But nella cittadina. Nel 1286 Tolmezzo era già una Comunità, con organi propri e il diritto di tenere i dazi riscossi sulle vendite; almeno dal 1306 sedeva nel Parlamento del Friuli. Nel 1356 Tolmezzo divenne la capitale della Carnia e nel 1392 ricevette la bandiera azzurra con la croce bianca.
Il fondatore ebbe una sorte difficile. Uomo d'arme, legato e comandante dell'esercito papale in Lombardia, nel 1266 fu catturato dal conte di Gorizia mentre dormiva vicino a Villanova dello Judrio e portato prigioniero a Gorizia.
Domande frequenti
Chi ha fondato Tolmezzo?
Il patriarca di Aquileia Gregorio di Montelongo, che a metà del Duecento fece nascere una cittadina murata con un mercato ai piedi del castello del gastaldo della Carnia.
Che cosa accadde il 12 settembre 1258?
Gregorio di Montelongo emanò i provvedimenti per Tolmezzo: lotti per le case, cittadinanza a chi vi si stabiliva, il mercato e la giurisdizione riservata ai patriarchi.
Quando Tolmezzo divenne una Comunità?
Nel 1286, con propri organi e il diritto di trattenere i dazi sulle vendite; almeno dal 1306 aveva un posto nel Parlamento del Friuli.