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La Crudel Zobia Grassa del 1511: Zamberlani e Strumieri, Antonio Savorgnan, il carnevale di sangue a Udine, i castelli in fiamme, il terremoto e la peste

La Crudel Zobia Grassa del 27 febbraio 1511 a Udine: Zamberlani contro Strumieri, Antonio Savorgnan, i castelli bruciati, il terremoto, la peste e la faida.

Il 27 febbraio 1511, giovedì grasso, scoppiò a Udine la rivolta che l'Amaseo chiamò «crudel zobia grassa»: la più violenta, prolungata ed estesa rivolta contadina dell'Italia rinascimentale. Il 1511 è ricordato in Friuli come l'anno della zobia grassa, fra la guerra, il terremoto e la peste.

Zamberlani e Strumieri

Nel Cinquecento due fazioni si contrapponevano violentemente: gli Zamberlani, filoveneti, sostenuti dai Savorgnan, alleati di Venezia, e gli Strumieri, filoimperiali, guidati dalla famiglia Della Torre, nemica giurata dei Savorgnan. La guerra tra Venezia e l'Impero (Bellum Forojuliense) di inizio Cinquecento incendiò le rivalità, e dopo la sconfitta di Agnadello i nobili filoimperiali speravano nella fine della Repubblica.

I primi tumulti cominciarono già nel 1509, quando una folla di contadini armati prese il castello di Sterpo, dei Colloredo. Antonio Savorgnan, che comandava le cernide, cioè le milizie dei contadini, vide nel caos l'occasione per far diventare padrona la sua casata.

Il carnevale di sangue a Udine

Il giovedì grasso del 1511 i contadini delle milizie di villaggio, guidati da Savorgnan, entrarono in Udine dicendo di volerla proteggere dalle truppe dell'Impero. Insieme al popolo della città si gettarono tutti insieme contro i palazzi e le torri in cui i nobili feudatari si erano chiusi, cominciando da quelli dei Torriani.

Fu saccheggiato quasi ogni palazzo nobiliare di Udine, tranne quello dei Savorgnan, e furono uccisi molti membri delle famiglie Della Torre, Colloredo, della Frattina, Soldonieri, Gorgo e Bertolini: il carnevale si tramutò in una carneficina, con i popolani in maschera e i cadaveri trascinati per le strade. La violenza durò il 27 e il 28 febbraio; il 1º marzo Venezia la spense con qualche centinaio di cavalieri, e una truppa giunta da Gradisca riportò l'ordine.

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I castelli in fiamme

Da Udine la sommossa dilagò nelle campagne e i Savorgnan non riuscirono più a controllarla: migliaia di contadini in pochi giorni misero a ferro e a fuoco decine di castelli, di rocche e di palazzi. Il castello di Villalta fu assalito e semidistrutto, Fagagna fu incendiata, e furono presi con la forza i castelli di Spilimbergo, Valvasone, Cusano, Salvarolo e Zoppola; a Gemona e a Tolmezzo furono saccheggiate le case della nobiltà castellana.

Gli Strumieri si riorganizzarono presso il castello di Giulio di Porcia, e lo scontro decisivo avvenne vicino al fiume Cellina, dove la cavalleria, circa settanta cavalieri, sconfisse i nemici.

Il terremoto, la peste e la faida

Il 26 marzo 1511 un violento terremoto colpì soprattutto l'area tra Friuli, Veneto, Carinzia e Slovenia: a Udine crollò il Castello, e a Tolmezzo crollò una chiesa e molti edifici restarono lesionati. A giugno scoppiò la peste, che si protrasse fino all'autunno, seguita da una terribile carestia; il terremoto e la pestilenza furono considerati castighi celesti.

Il Savorgnan fuggì in Austria a far da consulente agli imperiali, e fu assassinato in Villaco il 27 maggio 1512. Le faide e le vendette sconvolsero il Friuli, con imboscate anche sul Canal Grande. I contadini ottennero l'istituzione della casa della contadinanza, dove risiedevano i rappresentanti dei contadini friulani: quella che sorge nel piazzale del Castello è la copia ricomposta nel 1931 di un edificio del XVI secolo.

Domande frequenti

Che cos'è la Crudel Zobia Grassa?

È la rivolta dei contadini esplosa a Udine il giovedì grasso del 1511, il 27 febbraio: le milizie di villaggio di Antonio Savorgnan assaltarono i palazzi dei nobili feudatari, e poi l'incendio si allargò alle campagne del Friuli.

Chi erano gli Zamberlani e gli Strumieri?

La rivalità era tra le fazioni degli Zamberlani, filoveneti, sostenuti dai Savorgnan, alleati di Venezia, e degli Strumieri, filoimperiali, cioè la famiglia Della Torre e i nobili a essa solidali.

Che fine fece Antonio Savorgnan?

Dopo la rivolta Antonio Savorgnan fuggì in Austria a far da consulente agli imperiali, e fu assassinato a Villaco il 27 maggio 1512.