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Giacomo Casanova a Gorizia: l'invito del conte Torriani nel 1773, il castello di Spessa, la contessa Lantieri, il duello mancato e la Polonia stampata in città

Giacomo Casanova a Gorizia nel 1773: l'invito del conte Luigi Torriani al castello di Spessa, Casa Torriana, la contessa Lantieri e la Polonia.

Nel Settecento Gorizia e Trieste vivevano una straordinaria stagione di sviluppo, e fra quelli che vennero a Gorizia il più celebre fu Giacomo Casanova. Esule da Venezia dopo la fuga dai Piombi, vi soggiornò nel 1773, anche nel vicino castello di Spessa, e nelle sue Memorie racconta anche questa sosta.

L'esule dei Piombi

Casanova si trovava in un esilio prolungato, iniziato nel 1756 con la celebre evasione dal carcere dei Piombi. L'11 novembre 1754 l'informatore dell'Inquisizione veneziana Giovanni Battista Manuzzi aveva redatto un rapporto dettagliato su di lui, accusandolo fra l'altro dell'influenza psicologica e finanziaria esercitata sul nobile Zuanne Bragadin: le accuse avevano giustificato l'arresto del luglio 1755.

Nel 1772 e nel 1773 Casanova raggiunse Trieste e Gorizia, allora parte del dominio asburgico, con un faldone di appunti sottobraccio: la sosta vicino ai confini della Serenissima gli serviva per negoziare un salvacondotto con il Tribunale degli Inquisitori di Stato.

L'invito del conte Torriani e il castello di Spessa

Era il settembre del 1773 quando Casanova accettò l'invito del conte Luigi Torriani, conosciuto a Trieste durante una commedia francese in casa del barone di Königsbrunn. Il conte lo ospitò nella sua casa di campagna, sei miglia distante da Gorizia: il castello di Spessa, a Capriva del Friuli, nel cuore del Collio goriziano, il cui maniero risale al Duecento.

Qui Casanova trovò rifugio e tranquillità per scrivere, e terminò l'Istoria delle turbolenze della Polonia, opera che pubblicò a Gorizia l'anno successivo; apprezzò molto anche i vini, che nelle Memorie definì di eccellente qualità.

Giacomo Casanova a Gorizia: l'invito del conte Torriani nel 1773, il castello di Spessa, la contessa Lantieri, il duello mancato e la Polonia stampata in città - Storia in Friuli Venezia Giulia

La vedova Sgualda e il duello

Sgualda, una vedova ancora giovanissima a servizio in casa del conte, piacque subito all'ospite; Luigi Torriani se ne accorse da solo, un mattino presto, vedendo una cameriera uscire di corsa dalla camera del veneziano. I due nobili litigarono, spuntò anche un bastone, e alla fine arrivarono a sfidarsi a duello.

Casanova si fece portare in città su un carretto, fino all'Albergo Alla Posta, e lì trovò ad aspettarlo proprio il Torriani, arrivato prima di lui per fare pace. Nelle Memorie racconta che si trattenne a Gorizia fino alla fine del 1773, e che vi trovò tutti gli svaghi che poteva desiderare.

Casa Torriana e la contessa Lantieri

In città soggiornò nella cinquecentesca Casa Torriana, sede della Prefettura, citata nelle Memorie, e strinse rapporti con le famiglie nobili goriziane, come i Lantieri, i Coronini, gli Strassoldo e i del Mestri. Fra gli ospiti illustri di Palazzo Lantieri, famoso come «Schoenhaus», ovvero Casa Bella, ci furono Pio VI, Napoleone, Metastasio, Da Ponte, Casanova e Carlo Goldoni.

Nelle sue Memorie Casanova ricorda il corteggiamento non ricambiato della contessa Luisa Lantieri, che incontrò nel giardino del suo palazzo: «era bella come un astro», e gli ispirò una passione che lo avrebbe reso infelice. Dopo essere stato ospite del conte Francesco Carlo Coronini decise di rientrare a Trieste, e il 3 settembre 1774 gli Inquisitori di Stato firmarono il salvacondotto che gli riaprì la strada di Venezia.

Domande frequenti

Quando fu Giacomo Casanova a Gorizia?

Casanova arrivò a Gorizia nel settembre 1773, invitato dal conte Luigi Torriani, e secondo le sue Memorie vi rimase fino alla fine di quell'anno.

Dove soggiornò Casanova vicino a Gorizia?

Casanova soggiornò nel Castello di Spessa di Capriva del Friuli, nel cuore del Collio goriziano, ospite del conte Luigi Torriani, e in città nella cinquecentesca Casa Torriana, sede della Prefettura.

Che cosa scrisse Casanova a Gorizia?

Nel castello di Spessa finì l'Istoria delle turbolenze della Polonia, che l'anno dopo fece stampare a Gorizia.