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Dal patriarcato ghibellino a quello guelfo: la pala d'argento di Pellegrino II, Bertoldo di Andechs e il passaggio a Udine, Bertrando e la corrente italica

Come il patriarcato di Aquileia passò dall'Impero al papa: la pala di Pellegrino II a Cividale, Bertoldo di Andechs e Udine nel 1238, Bertrando e i guelfi.

Fin dall'epoca degli Ottoni la cultura germanica era predominante in Friuli, e i patriarchi di Aquileia, tedeschi e legati all'Impero, tenevano corte a Cividale. Nel corso del Duecento il patriarcato passò dall'influenza ghibellina, imperiale e germanica, a quella guelfa, papale e italica, e spostò la sua sede a Udine.

Cividale, capitale dei patriarchi

Dall'anno 737 si insediava a Cividale, centro fortificato, il patriarca di Aquileia: il primo fu Callisto, che vi trasferì la sede durante il regno di Liutprando. Fino al XIII secolo la città ebbe il ruolo di capitale della Patria del Friuli, primato poi acquisito da Udine, e nel 1077 i patriarchi divennero liberi feudatari del Sacro Romano Impero.

Il furioso incendio del 1186 impose un ripristino del duomo, promosso dal patriarca Pellegrino II, che coinvolse 380 oblatori cividalesi nella raccolta dei fondi. Pellegrino II, che svolse il suo ministero dal 1195 al 1204, commissionò in dono a Cividale la pala d'argento, realizzata probabilmente fra il 1200 e il 1204, che si conserva nel Duomo.

I patriarchi tedeschi e i debiti

Nel 1196 Pellegrino II contrasse un prestito a forte interesse con alcuni cittadini di Piacenza, e nella contesa con Engelberto di Gorizia Ottocaro V, marchese di Stiria, e altri vassalli della Chiesa aquileiese liberarono il patriarca.

Il Duomo di Venzone e quello di Gemona risentono di un deciso gusto d'oltralpe, il gotico germanico, mentre il Duomo di Udine, quello di Pordenone e quello di Spilimbergo seguono uno stile gotico con influenze romaniche, più italico.

Bertoldo di Andechs: da Federico II al papa

L'ultima figura di patriarca tedesco sorretta da una forte politica imperiale fu Bertoldo di Andechs-Merania, patriarca dal 1218 al 1251. Nel 1219 i liberi si ribellarono contro di lui e si fecero cittadini di Treviso, e nel 1226 contrasse un grosso prestito con i Grimani di Venezia; nel 1238 trasferì la propria sede a Udine.

Bertoldo fu fedele partigiano di Federico II fino al concilio di Lione del 1245: passò allora dalla parte di Innocenzo IV, mettendosi in aperta guerra con Ezzelino da Romano, con Guecello di Prata e con Mainardo, conte di Gorizia. Morì nel 1251 senza aver visto il patriarcato in pace, e dopo di lui Gregorio di Montelongo, che era stato legato del papa nel Nord Italia, portò avanti la guerra ai ghibellini.

Udine, i Savorgnan e la fine di Bertrando

A Udine i patriarchi fecero molte concessioni, come il diritto di mercato: agli antichi mercati di Aquileia e Cividale, e a quelli di San Daniele e Gemona, si aggiunse quello di Udine, dove la famiglia Savorgnan divenne paladina degli interessi dei patriarchi. Cividale rivaleggiava con Udine dal XIII secolo, spesso alleata dei conti di Gorizia e dei nobili castellani.

La corrente italica si fece sentire anche in pittura: nel 1348 Vitale da Bologna fu chiamato in Friuli, e il duomo di Spilimbergo fu affrescato da Vitale e da Tomaso da Modena. Figura tipica della fase guelfa fu il patriarca Bertrando di San Genesio, che fece risorgere il duomo di Cividale dopo il terremoto del 25 gennaio 1348: nel 1350 a Cividale, con alcuni castellani, si ordì il suo assassinio.

Domande frequenti

Quando il patriarca di Aquileia lasciò Cividale per Udine?

Il patriarca Bertoldo di Andechs-Merania trasferì la propria sede da Cividale a Udine nel 1238; fino al XIII secolo Cividale era stata la capitale della Patria del Friuli.

Perché il patriarcato di Aquileia divenne guelfo?

Il patriarca Bertoldo di Andechs, fedele a Federico II fino al concilio di Lione del 1245, passò allora dalla parte di papa Innocenzo IV, e i suoi successori continuarono la lotta contro il partito ghibellino.

Che cos'è la pala d'argento di Pellegrino II?

La pala d'argento è il dono che il patriarca Pellegrino II, in carica dal 1195 al 1204, fece a Cividale: realizzata probabilmente fra il 1200 e il 1204, si conserva nel Duomo di Cividale.