Il 3 aprile 1077, a Pavia, l'imperatore Enrico IV ricompensò la fedeltà del patriarca Sigeardo di Beilstein dandogli la contea del Friuli con i poteri di un duca. Con quel diploma nasceva lo Stato del patriarca di Aquileia, che più tardi si sarebbe chiamato Patria del Friuli.
Le marche di Carlo Magno
La strada che porta al diploma del 1077 comincia quasi tre secoli prima. Nel 787 Carlo Magno affidò a Paolino la carica di patriarca, e il 14 giugno 811 un suo diploma stabilì nel fiume Drava il confine tra il patriarcato di Aquileia e l'arcidiocesi di Salisburgo. Dopo la vittoria sugli Avari, Carlo divise l'ampia zona conquistata in marche: la marca era un territorio di confine affidato a un marchese.
Già nel 792 Carlo Magno aveva assegnato territori alla chiesa aquileiese, e alla sua morte la Marca del Friuli fu divisa in quattro contee.
Gli Ungari e il declassamento del Friuli
Nell'899 iniziò per il Friuli un periodo terribile, fatto di invasioni e saccheggi degli Ungari. Il patriarca Federico I, il debellatore degli Ungari, morto dopo il 921, fu sepolto ad Aquileia, e proprio negli anni delle invasioni crebbe il prestigio del Patriarcato: i patriarchi avviarono la ricostruzione delle contrade e dei villaggi distrutti, e l'impresa fu possibile anche grazie alla loro ricchezza, dovuta alle numerose donazioni ricevute.
Il 7 agosto 952 il re di Germania Ottone I obbligò il re d'Italia, Berengario II, a farsi dare da lui il regno in feudo. Il Friuli fu poi staccato dal Regno italico e unito ai domini del ducato di Baviera, e gran parte dei feudi friulani divenne proprietà delle famiglie germaniche.
Le donazioni degli imperatori e Poppone
Il 29 aprile 967 Ottone confermò alla Chiesa di Aquileia la sovranità sull'abbazia di Sesto al Reghena e sul castello di Farra, primo nucleo del potere temporale del patriarca. L'11 giugno 983, durante la dieta di Verona, Ottone II concesse cinque castelli al patriarca Rodoaldo, fra cui Buja, Fagagna e Udine: è la prima testimonianza scritta dell'esistenza di Udine.

Il patriarca che contò di più in quegli anni fu Poppone, eletto nel 1019 e appoggiato da due imperatori, Enrico II e Corrado II. Riportò la sede ad Aquileia, ricostruì il duomo, consacrato il 13 luglio 1031, innalzò la torre e il palazzo per la dimora del patriarca e cinse la città di nuove mura; Corrado II gli confermò un vasto territorio, che andava dall'Isonzo al Livenza, oltre al diritto di riscuotere le tasse e la facoltà di battere moneta, il denaro d'argento. Morì nel 1042.
Canossa, le Alpi e il diploma di Pavia
Nel 1076 scoppiò la lotta per le investiture: Enrico IV convocò a Worms un sinodo per deporre il papa, e Gregorio VII rispose con la scomunica, annullata l'anno dopo con la penitenza di Enrico a Canossa. Alcuni principi tedeschi si schierarono con il papa, e fra loro il conte del Friuli Ludovico, che appoggiò l'elezione di Rodolfo come nuovo imperatore.
Sulla via del ritorno in Germania Enrico trovò i passi chiusi dai feudatari ribelli, e fu il patriarca di Aquileia, Sigeardo di Beilstein, rimasto dalla sua parte, ad aprirgli la strada delle Alpi. Il 3 aprile 1077, a Pavia, Enrico IV lo ripagò concedendogli la contea del Friuli con prerogative ducali, il titolo di duca del Friuli e la marca d'Istria.
Lo Stato patriarcale
Da quel momento i patriarchi furono feudatari diretti dell'imperatore su un territorio vasto: era nato lo Stato patriarcale, che dal Duecento prese il nome di Patria del Friuli, in friulano Patrie dal Friûl. Il vescovo di Aquileia assommava in sé il potere spirituale e quello temporale, e il Principato governò il Friuli e a periodi l'Istria, il Cadore, la Carinzia, la Carniola e la Stiria.
In poco tempo la Patria del Friuli divenne uno degli Stati più estesi e forti dell'Italia di allora, e i patriarchi la tennero fino al 1420, quando passò a Venezia.
Domande frequenti
Quando nasce la Patria del Friuli?
La Patria del Friuli nasce il 3 aprile 1077, quando a Pavia l'imperatore Enrico IV concesse al patriarca di Aquileia Sigeardo di Beilstein la contea del Friuli con prerogative ducali; il nome di Patria del Friuli si usa dal XIII secolo.
Perché Enrico IV diede il Friuli al patriarca di Aquileia?
Enrico IV diede il Friuli al patriarca Sigeardo per ripagarne la fedeltà: dopo il perdono del pontefice a Canossa, Enrico cercò di tornare in Germania e trovò la strada sbarrata dai feudatari ostili, e Sigeardo lo aiutò ad attraversare le Alpi.
Fino a quando durò lo Stato patriarcale di Aquileia?
Lo Stato patriarcale di Aquileia durò dal 1077 al 1420, quando la Repubblica di Venezia acquisì il territorio e privò il patriarca dei poteri temporali.