Cividale rimase massimo centro del Friuli fino alla caduta del patriarcato di Aquileia (1420), e poi passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Per la posizione sul confine orientale manteneva però il titolo e la relativa indipendenza di una città di frontiera.
Il Quattrocento sotto la minaccia dei Turchi
Fra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento la rivalità con Udine era diventata guerra aperta, con le due città a capo dei due partiti, uno col Patriarca e l'altro con Venezia. Per tutto il XV secolo Cividale fu poi minacciata dalle scorrerie dei Turchi, e dovette chiedere aiuto a Venezia, che mandò mercenari che devastarono la città forse più di quanto avrebbero fatto i Turchi stessi.
Nel 1477 i cividalesi chiesero che non venissero inviati i 1500 cavalli promessi, o «tutto distruggerebbero ciò che resta ancora in Patria». Si ebbe anche un tentativo di spostare di nuovo a Cividale la sede del patriarcato con Nicolò Donato, e alla sua morte, nel 1497, la sede tornò subito a Udine. Il monumento funebre del patriarca Nicolò Donato, all'inizio della navata sinistra del Duomo, fu costruito a partire dal 1515. Il Ponte del Diavolo, alto 22,50 metri, fu costruito a partire dal 1442, ed è lungo 48 metri.
L'assedio del luglio 1509
Nel 1508 Francia, Spagna, Stato pontificio e Impero strinsero un'alleanza contro Venezia, e l'anno dopo seguì l'invasione dei territori sotto il suo controllo, tra cui il Friuli. Nel luglio del 1509 Cividale si trovò assediata dalle truppe dell'imperatore Massimiliano, al comando del duca di Brunswick, che avevano occupato Cormons, Manzano, Oleis e Rosazzo.
I bombardamenti tedeschi danneggiarono le mura e fecero crollare una torre, aprendo un varco nelle mura di borgo San Domenico. I cividalesi riempirono di polvere da sparo una fossa scavata vicino alla breccia e la fecero saltare: i tedeschi levarono l'assedio e si diressero verso Gorizia. Cividale fu lodata dal doge e dal Senato veneto, e nel Museo si trova una lapide in cui sono esaltati il valore e la fedeltà dei cividalesi.

Il Duomo crollato e ricostruito
A metà del Quattrocento il rifacimento del Duomo di Santa Maria Assunta toccò a Bartolomeo delle Cisterne, ma quando morì, nel 1480, il cantiere non era finito. Il 29 gennaio 1502 cedette un pilastro della navata destra e gran parte della chiesa crollò: il lavoro passò a Pietro Lombardo, autore del Duomo attuale, in stile misto gotico e rinascimentale.
Dopo la morte di Lombardo, nella primavera del 1515, l'edificio era ancora incompiuto, e fu terminato e consacrato il 9 maggio 1529. Tra il 1510 e il 1511 la peste si abbatté sul Friuli, e il terremoto del 1511 danneggiò la zona; Cividale fu occupata dagli austriaci e poi tornò a Venezia.
Il Provveditore e i palazzi
Nel 1553 la città ottenne di dipendere direttamente da Venezia. Pur avendo perso l'indipendenza, si liberò dall'influenza di Udine e ottenne il Provveditore ordinario, un rappresentante veneto, dipendente dal doge, che governava secondo le leggi venete. Il desiderio del Consiglio civico di costruire il Palazzo Pretorio, o dei Provveditori veneti, risale al 1559, e la posa della prima pietra dovette attendere fino al marzo 1565: il palazzo fu costruito su un modello di Palladio.
Il Palazzo Comunale quattrocentesco, di fronte al Duomo, fu quasi completamente abbattuto nel 1492 e rimase inagibile per cinquant'anni, durante i quali le riunioni si tenevano in San Francesco; fu ricostruito tra il 1545 e il 1588. Sulla facciata di fronte al Duomo c'è un bassorilievo con il Leone di San Marco e un'epigrafe del 1560.
La fine dell'Arengo
Nel 1589 ebbe fine l'Arengo, l'assemblea cittadina durata oltre otto secoli, che fu unito al Consiglio dei nobili: il nuovo organo doveva ottenere dal Provveditore il permesso di radunarsi, e il Provveditore era presente alle sedute. Sotto il dominio veneziano Cividale rimase un centro importante finché, nel 16° secolo, cedette il primato a Udine. Nella sala del consiglio comunale sono appesi i grandi ritratti dei Provveditori veneti.
Domande frequenti
Quando Cividale passò sotto Venezia?
Cividale passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia con la caduta del patriarcato di Aquileia, nel 1420, e nel 1553 ottenne di essere governata direttamente da Venezia, con un Provveditore.
Che cosa successe a Cividale nel 1509?
Nel luglio del 1509 Cividale fu assediata dalle truppe dell'imperatore Massimiliano: i bombardamenti aprirono una breccia nelle mura di borgo San Domenico, ma i cividalesi resistettero e gli assedianti si ritirarono verso Gorizia.
Quando fu costruito il Duomo di Cividale?
Il Duomo di Cividale, iniziato a metà del Quattrocento da Bartolomeo delle Cisterne, crollò in parte il 29 gennaio 1502; lo ricostruì Pietro Lombardo, e fu terminato e consacrato il 9 maggio 1529.