Ai piedi del Carso, nella pianura bassa che scivola verso l'Isonzo e l'Adriatico, Ronchi dei Legionari, comune della provincia di Gorizia, custodisce due episodi storici di portata nazionale: l'arresto di Guglielmo Oberdan nel 1882 e la partenza dei legionari di d'Annunzio per Fiume nel 1919.
Un nome, un dialetto e i castellieri
Il nome «Ronchi» deriverebbe dal latino runcare, disboscare, e con questo nome si indicava un territorio fatto di piccole comunità: Soleschiano, Ronchietis, Selz, Vermegliano, San Vito. La parlata locale è il dialetto bisiàco, idioma veneto innervato di friulano, sloveno e tedesco: la zona dialettale della Bisiacaria comprende l'area tra i fiumi Isonzo e Timavo. Lo sloveno standard è parlato in alcune zone del comune.
Nella zona di Sochet si trovano gli insediamenti dei castellieri, le più antiche tracce di stazionamento umano, risalenti all'età del bronzo e del ferro, e da qui parte il sentiero dei Castellieri, che porta alla Rocca di Monfalcone.
La villa romana e le chiese
In età romana vi sorsero ville rustiche: la villa romana di via Raparoni si divide in una pars urbana residenziale e in una pars rustica produttiva, con i vani disposti su terrazze artificiali contro le esondazioni di un ramo dell'Isonzo. Un incendio all'inizio del III secolo d.C. determinò l'abbandono della villa. Tre vani con mosaici restaurati sono visitabili, e i materiali più significativi degli scavi sono conservati nell'Antiquarium di Ronchi dei Legionari, nei pressi del Municipio.
Il territorio rimase sotto il Patriarcato di Aquileia fino al 1420, passò quindi alla Repubblica di Venezia fino al 1797, e nel 1815 entrò a far parte dei possedimenti dell'Impero Austriaco. La chiesa parrocchiale di San Lorenzo, costruita nel XIV secolo, fu ampliata nel 1646, ricostruita nel 1780, gravemente danneggiata nella prima guerra mondiale e riedificata nel 1923.
Guglielmo Oberdan, arrestato a Ronchi
In occasione della visita dell'imperatore Francesco Giuseppe a Trieste per i 500 anni di «dedizione» della città all'Austria, il patriota triestino Guglielmo Oberdan organizzò un attentato, cercando di trasportare da Roma due bombe. Giunse alla località di Ronchi di Monfalcone accompagnato dall'istriano Donato Ragosa, che riuscì a fuggire.
Il 16 settembre 1882 Oberdan fu arrestato: nella camera della locanda di Giovanni Battista Berini vennero rinvenute due valigette contenenti bombe, polvere da sparo e cartucce. Confessò apertamente le sue intenzioni, e fu impiccato nel cortile della Caserma grande di Trieste il 20 dicembre 1882: divenne il primo martire dell'irredentismo italiano. Una lapide, posta nel 1920 sulla facciata di quella che era la locanda, ricorda questo episodio.
I legionari di d'Annunzio e il nome del 1925
Nella notte fra l'11 e il 12 settembre 1919 Gabriele d'Annunzio raccolse a Ronchi i suoi volontari, i legionari, e con loro marciò su Fiume; la occupò, e vi fondò più tardi la Reggenza Italiana del Carnaro. L'avventura durò fino al dicembre 1920, quando dopo il Trattato di Rapallo il governo Giolitti intervenne militarmente per far sgomberare i legionari nel cosiddetto «Natale di sangue».
Dai legionari il comune di Ronchi di Monfalcone prese poi il nome, con il regio decreto del 2 novembre 1925. Sul confine tra Monfalcone e Ronchi dei Legionari c'è un monumento dedicato a Gabriele d'Annunzio, costituito di una colonna romana, inaugurato nel 1960 per commemorare la partenza dei legionari: si trova nel territorio di Monfalcone, appena oltre il confine, perché l'amministrazione comunale ronchese all'epoca bocciò l'installazione del cippo, fondamentalmente per ideologie politiche contrapposte.
Il Novecento e l'aeroporto
Nel 1935-1936 a Ronchi fu allestito un aeroporto dove testare i nuovi modelli dei cantieri CANT, e nel 1956 vi fu trasferito lo scalo regionale: dal 2 dicembre 1961 tutti i voli di linea partono da Ronchi. Lo scalo ha una pista d'asfalto di 3000 metri, si presenta come Trieste Airport – Friuli Venezia Giulia e dal 2007 porta il nome di un esploratore friulano, Pietro Savorgnan di Brazzà. Dal 2018 l'aeroporto ha anche una sua fermata dei treni, la stazione di Trieste Airport.
Quando nel settembre 1947 il Trattato di Parigi tracciò il nuovo confine con la Jugoslavia, Ronchi rimase italiana e passò alla provincia di Gorizia. Con il decreto del presidente della giunta regionale del 18 marzo 2022 ha ricevuto il titolo di città.
Domande frequenti
Perché si chiama Ronchi dei Legionari?
Ronchi di Monfalcone prese il nome di Ronchi dei Legionari con il regio decreto del 2 novembre 1925, in ricordo dei legionari di Gabriele d'Annunzio, partiti da qui per Fiume nel settembre 1919.
Che cosa successe a Oberdan a Ronchi?
Il 16 settembre 1882 Guglielmo Oberdan fu arrestato a Ronchi, nella locanda di Giovanni Battista Berini, con due bombe destinate all'attentato contro l'imperatore Francesco Giuseppe; fu impiccato a Trieste il 20 dicembre 1882.
Da quando c'è l'aeroporto a Ronchi dei Legionari?
L'aeroporto di Ronchi fu allestito nel 1935-1936 per provare gli aerei CANT; dal 2 dicembre 1961 vi si operano tutti i voli di linea della regione.