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Mussolini e Zaniboni, due destini incrociati in Carnia: il maestro supplente di Tolmezzo, il caporale di Bordaglia e l'alpino che nel 1925 preparò l'attentato

Mussolini maestro supplente a Tolmezzo nel 1906 e caporale a Bordaglia nel 1916; Tito Zaniboni, alpino sul fronte carnico, e l'attentato del 4 novembre 1925.

Tolmezzo, città lontana dai grandi centri di potere, ospitò più volte un personaggio come Mussolini: nel 1906 come maestro, nel 1916 come soldato. Un altro personaggio, Tito Zaniboni, eroe della Prima Guerra Mondiale sul fronte carnico, il 4 novembre 1925 preparò il primo attentato contro di lui.

Il maestro supplente del 1906

A Tolmezzo non c'era una scuola per formare i maestri, così nei primi anni del Novecento arrivarono molti insegnanti dall'Emilia Romagna, e fra loro Benito Mussolini. Tornato a casa, a Dovia di Predappio, il 4 settembre 1906, poche settimane dopo era già a Tolmezzo, maestro supplente dal 15 novembre.

Nell'anno 1906/7 gli toccò una quarta elementare con più di trenta alunni, parecchi dei quali bocciati più volte. Lui, che per vent'anni avrebbe tenuto in pugno l'Italia, con quei ragazzi non ce la fece, perché, come lui stesso dirà nel suo diario, «non ero stato capace di risolvere sin da principio il problema disciplinare».

Un anno difficile in Carnia

In Carnia le cose gli andarono male: la classe non lo seguiva, e le sue idee contro il clero e il modo volgare di parlare lo resero antipatico al paese. Anni dopo un tolmezzino racconterà di averlo trovato, in questo periodo, a fianco della roggia, addormentato, ronfante e ubriaco.

Al direttore della scuola, Marchetti, lo mise per iscritto: «Non intendo di essere angustiato quattro ore al giorno e non sopporto la prostrazione spirituale che ne consegue». Nel novembre del 1907 prese l'abilitazione a insegnare francese, e nel marzo 1908 andò a insegnarlo al Collegio Civico di Oneglia, in Liguria.

Il caporale di Bordaglia

Richiamato alle armi il 31 agosto 1915 e mandato fra i bersaglieri, nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, tornò in Carnia, in Val Degano, con la penna nera. Del periodo resta il suo diario di guerra, pubblicato sul Popolo d'Italia, dove si legge «...nuova ricognizione su Bordaglia Alta».

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Alle spalle della chiesetta di Don Bosco, a Malga Bordaglia Bassa, c'è ancora un nido di mitragliatrici ricavato nella roccia, dov'è incisa un'iscrizione che ricorda il passaggio del caporale Benito Mussolini nel 1916 su questa parte del fronte.

Zaniboni, l'alpino del fronte carnico

Tito Zaniboni, mantovano di Monzambano, classe 1883, fece la Grande Guerra con l'8º Reggimento alpini, che aveva sede a Udine: il coraggio gli valse il grado di maggiore, tre medaglie d'argento e una di bronzo, e lasciò l'esercito da tenente colonnello. A Tolmezzo lo si ricorda per la resistenza sul fronte carnico: capitano, comandante di una fortificazione costruita nei pressi di Pal Piccolo, rimase isolato con i suoi uomini senza cedere al nemico.

Socialista dell'ala riformista, alle elezioni del 1921 fu eletto deputato per Udine-Belluno soprattutto con i voti del collegio elettorale di Tolmezzo, dove lo sentivano quasi uno di casa. Il sequestro di Giacomo Matteotti lo scosse profondamente, e quando il 16 agosto 1924 fu trovato il corpo divenne un antifascista dichiarato.

L'attentato del 4 novembre 1925

Il 4 novembre 1925 fu lui a preparare il primo attentato contro Mussolini, vicino a Piazza Colonna, a Roma: il piano era colpirlo con un fucile austriaco di precisione dalla finestra dell'albergo Dragoni, mentre il duce si mostrava al balcone di Palazzo Chigi per l'anniversario della vittoria. Nel gruppo però c'era un informatore della polizia, e Zaniboni fu fermato tre ore prima del colpo.

La condanna per alto tradimento fu a trent'anni di carcere; uscì l'8 settembre 1943, e nel 1944 Badoglio lo nominò alto commissario per l'epurazione dal fascismo. Morì a Roma il 27 dicembre 1960.

Domande frequenti

Quando Mussolini insegnò a Tolmezzo?

Mussolini fece il maestro supplente a Tolmezzo nell'anno scolastico 1906/7, in una quarta elementare con più di trenta alunni.

Chi era Tito Zaniboni?

Tito Zaniboni, nato a Monzambano nel 1883, fu un alpino dell'8º Reggimento decorato nella Grande Guerra, socialista, deputato per la circoscrizione di Udine-Belluno dal 1921 al 1924 e organizzatore del primo attentato contro Mussolini.

Com'è fallito l'attentato di Zaniboni a Mussolini?

L'attentato del 4 novembre 1925 fallì perché nel gruppo di Zaniboni c'era un informatore della polizia: Zaniboni fu arrestato nell'albergo Dragoni tre ore prima dell'attentato.