Piancavallo, Plancjavàl per i friulani, appartiene al comune di Aviano, in provincia di Pordenone: sta a 1.280 metri, in un catino sul lato est del Monte Cavallo. Dalle piste della stazione sciistica, quando l'aria è limpida, si vede in fondo il mare Adriatico.
Una conca sotto il Monte Cavallo
Piancavallo sorge in una grande conca soleggiata ai piedi del massiccio del Monte Cavallo, alto 2.251 metri, propaggine meridionale delle Prealpi Carniche, vicino alla foresta del Cansiglio a ovest. L'altopiano fu frequentato fin dalla preistoria, e nel 1726 i botanici Stefanelli e Zanichelli compirono al Cimon del Cavallo, o Cima Manera, una delle prime salite alpinistiche italiane documentate.
Senza barriere montuose a sud, l'altopiano guarda la pianura friulana, e in alta quota il panorama a sud spazia fino alla laguna veneta ed al Mar Adriatico. Qui l'acqua scarseggia: le sorgenti sono pochissime e, quando non piove, in superficie non scorre nessun ruscello.
La prima neve artificiale d'Italia
Gli impianti nacquero a fine anni Sessanta, e fu la prima località sciistica d'Italia con un impianto di neve programmata; fra il 1979 e i primi anni Novanta vi si corsero più gare di Coppa del Mondo di sci alpino femminile, e nel 2020 ci arrivò anche la Coppa del Mondo di snowboard. Ci sono circa 25 km di piste per lo sci alpino completamente coperte da innevamento programmato, e il sistema di discesa si avvale di tre seggiovie principali, Casere, Busa Grande e Tremol, che portano sotto il Monte Cavallo; le piste più impegnative sono la Nazionale Alta, lunga 3,6 km, e la Sauc.
Per il fondo ci sono 30 km di tracciati dentro una faggeta, con un anello di 1,5 km illuminato la sera, e per lo sci alpinismo partono tre itinerari, due piuttosto accessibili verso forcella di Giais e col Spizzat e un terzo decisamente più impegnativo verso Col Cornier. Completano la dotazione lo snowpark, il bob su rotaia Alpine Coaster, lungo oltre un chilometro accanto alla pista Salomon, e il palaghiaccio «Palapredieri», una pista coperta di 30×60 metri.
I sentieri delle malghe e del Col Cornier
La cartina dei sentieri di Piancavallo nasce dalla storica «Carta Sentieri N. 1 Piancavallo», voluta negli anni '70 dall'azienda di soggiorno di Giancarlo Predieri. Dall'altopiano i sentieri raggiungono le cime che gli fanno corona o portano, con lunghe traversate, nel Cansiglio, nell'Alpago, al Lago di Barcis, in Val Cellina e nella zona pedemontana: si va dai percorsi semplici a quelli mediamente impegnativi, e solo in qualche tratto servono l'assenza di vertigini e l'uso delle mani. Visto che le sorgenti sono pochissime, sulle camminate lunghe conviene portarsi la borraccia.
La Passeggiata delle Malghe, segnata in giallo e blu, comincia vicino alla rotonda all'ingresso del paese e fa un giro ad anello fra boschi e pascoli, toccando le Casere Col Alto, Barman, Del Medico e Caseratte, e il Sentiero delle Sorgenti del Tornidor raggiunge la Casera di Pian delle More e la sorgente del Tornidor. Il più facile di tutti è quello della Baracca del Sauc: 3,2 chilometri, circa un'ora di passo lento, su una vecchia mulattiera che sale piano in un bosco di faggi.
Dalla Baracca del Sauc, a 1217 metri, un altro itinerario sale per il pascolo di Casera Campo fino al Col Cornier, alto 1767 metri, da cui si ammira un vastissimo panorama sulla pianura fino al mare Adriatico, sul Gruppo del Cavallo, sul Bosco del Cansiglio, sulle Alpi Carniche e Giulie e sulle Dolomiti. L'anello di Costa Grande, sentiero CAI 917, è più impegnativo: 12,7 chilometri, poco più di quattro ore di passo lento. Segue il sentiero Policreti fino alla Casera Collalt e a un belvedere sulla pianura, poi le due varianti del CAI 985, Fontanuzze e Costa Grande; dalla sella si osserva una vasta depressione glaciocarsica, una conca calcarea scavata dal ghiaccio e poi dall'acqua piovana, e oltre la Casera del Medico si rientra per la Passeggiata delle Malghe.
Più in alto, dalla partenza della seggiovia Tremol il sentiero 993 sale in un'ora al Rifugio Arneri, e di lì attraversa conche carsiche verso la Casera Palantina e il Cansiglio. Per chi cerca una salita lunga, per l'Arneri e la Palantina si arriva in quattro ore e mezza o cinque al Rifugio Semenza, a 2020 metri, pochi metri a sud della Forcella Lastè fra il Monte Cornor e il Monte Lastè: è della Sezione CAI di Vittorio Veneto, è aperto d'estate e ha posto per dormire per una trentina di persone.
Il volo dalla Castaldia, la corsa e la salita del Giro
In fondo al paese, verso sud, dove stanno le antenne radio-tv della RAI, chi ha coraggio si lancia tra le nuvole con il deltaplano dai 1091 metri del monte Castaldia, sopra la pianura; il monte scende a picco sul piano, e questo muro genera le correnti che salgono e reggono deltaplani e parapendii. D'estate la seggiovia Tremol, attiva fino ai 1600 metri di Baita Arneri, serve le discese freeride e downhill in mountain bike.
Nei dintorni, al Lago di Barcis, si va in kayak, in canoa, in vela e in windsurf. Si corre anche: a fine giugno la «10 miglia internazionale Aviano Piancavallo» sale da Aviano per strade e sentieri, e a fine agosto la Piancavallo Cansiglio Ecotrail segue la strada panoramica del crinale.
Salire a Piancavallo in bicicletta è una prova dura, e il Giro d'Italia ci ha messo il traguardo quattro volte: nel 1998 arrivò primo Marco Pantani, nel 2017 Mikel Landa, nel 2020 Tao Geoghegan Hart e il 30 maggio 2026 Jonas Vingegaard, che quel giorno si assicurò il Giro. Fra i prodotti del posto ci sono la pitina, il salume a base di carni ovicaprine o di selvaggina, prodotto IGP e Slow Food, e i formaggi di malga.
Domande frequenti
Dove si trova Piancavallo?
È una frazione di Aviano, in provincia di Pordenone, a 1.280 metri, in una conca al sole ai piedi del Monte Cavallo, nelle Prealpi Carniche.
Quanti chilometri di piste ha Piancavallo?
Piancavallo ha circa 25 km di piste per lo sci alpino, completamente coperte dall'innevamento programmato, con la pista Nazionale Alta di 3,6 km.
Quali sentieri si fanno a Piancavallo d'estate?
Il percorso facile della Baracca del Sauc, di 3,2 chilometri, la Passeggiata delle Malghe, l'anello di Costa Grande, sentiero CAI 917, di 12,7 chilometri, e le salite al Col Cornier e al Rifugio Semenza.
Quando il Giro d'Italia è arrivato a Piancavallo?
Quattro volte: nel 1998 con Marco Pantani, nel 2017 con Mikel Landa, nel 2020 con Tao Geoghegan Hart e nel 2026 con Jonas Vingegaard.
Perché Piancavallo è famoso per la neve artificiale?
Negli anni Settanta Piancavallo fu il sito di collaudo e installazione del primo impianto per l'innevamento artificiale in Italia.