La Grotta Nuova di Villanova, Zavarška jama in sloveno, ha l'ingresso a Villanova delle Grotte, frazione di Lusevera, sull'altopiano del Monte Bernadia, in Alta Val Torre. È uno dei gioielli naturalistici del Friuli Venezia Giulia: circa nove chilometri di gallerie, solcate da un torrente sotterraneo, scoperte nel 1925.
Il pozzo del 1925 e gli scopritori
Nel 1925 alcuni paesani stavano scavando per fare una stalla quando trovarono un pozzo: guidati da Pietro Negro, ci si calarono dentro e trovarono la grotta. L'ingresso, che si apre nel borgo Zajama, il cui nome significa «luogo che si trova dietro la grotta», era un pozzo profondo 22 metri.
Gli scopritori diedero vita subito al Gruppo Esploratori e Lavoratori delle Grotte di Villanova, il Gelgv, che esplorò la grotta e la aprì ai visitatori: i soci misero ciascuno una quota per pagare i materiali e scavarono il primo ingresso artificiale, quello storico, una galleria che partiva dal centro del paese. Le prime visite cominciarono già negli anni Venti, nella Galleria Cesare Battisti.
Dagli anni Settanta in poi
Negli anni Settanta il Gelgv rinacque e tornò a occuparsi della grotta. L'ingresso turistico attuale, inaugurato nel 1984, permette un accesso più agevole alla parte mediana della grotta, e nel 1989, dopo un lungo periodo di siccità, fu esplorato un ulteriore tratto del Ramo Terminale.
Dal 1997, con la gestione del Gelgv, in pochi anni i visitatori passarono da circa 4000 a oltre 13.000 all'anno, e nel marzo del 2015 si aprì un nuovo percorso turistico ipogeo. Rimasta chiusa per due anni, la grotta ha riaperto nella primavera del 2024, e in pochi mesi sono arrivati più di 5.000 visitatori da mezza Europa.

Nove chilometri di gallerie
Le gallerie, solcate da un torrente sotterraneo, si snodano per circa nove chilometri, e variano continuamente per dimensioni e morfologia; la grotta raggiunge in totale 281 metri di profondità. L'ingresso turistico è a 565 metri di quota, quello vecchio a 656, e all'interno si aprono il salone Regina Margherita di Savoia, il Ramo della Madonnina, il Ramo dei Sifoni, il Ramo della Faglia e il Ramo delle cascate. Nelle grotte di Villanova gli speleologi hanno esplorato più di quindici chilometri di gallerie: oltre alla Grotta Nuova ci sono la labirintica Doviza e l'Abisso Vigant, che scende per oltre 250 metri.
La temperatura interna si aggira tutto l'anno sugli 11 gradi. La bellezza della grotta è arricchita da stalattiti, stalagmiti e colate calcitiche come bianche cascate, e da numerose stalattiti eccentriche, la cui crescita sembra sfidare le leggi di gravità.
La visita e il sentiero delle grotte
A guidare i visitatori è ancora l'associazione nata dagli scopritori, lungo il percorso illuminato fra concrezioni di migliaia di anni e colate di calcite; si possono prenotare anche facili escursioni guidate di 3 o 5 ore alle parti più interne della grotta.
Fuori, il sentiero geologico di Villanova delle Grotte, lungo 5,3 chilometri, tocca il vecchio ingresso della Grotta Nuova nel borgo Zajama e le doline, avvallamenti del terreno che spesso indicano una cavità sottostante; il percorso è idealmente completato dalla visita alla grotta.
Domande frequenti
Dove si trova la Grotta Nuova di Villanova?
La Grotta Nuova di Villanova si trova a Villanova delle Grotte, frazione di Lusevera, in provincia di Udine, sull'altipiano del Monte Bernadia, nell'Alta Val Torre.
Quando fu scoperta la Grotta Nuova di Villanova?
La Grotta Nuova di Villanova fu scoperta nel 1925 da Pietro Negro e da altri abitanti del paese, che si calarono in un pozzo profondo 22 metri durante lo scavo per una stalla.
Quanto è lunga la Grotta Nuova di Villanova?
Le gallerie della Grotta Nuova di Villanova, solcate da un torrente sotterraneo, si snodano per circa nove chilometri, e la grotta raggiunge 281 metri di profondità.