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Percorso ornitologico fra le vigne di Buttrio e Manzano: le capinere nel parco di Villa Tellini, la tottavilla fra i filari e lo zigolo nero verso Orsaria

Il percorso ornitologico fra Buttrio e Manzano: il picchio rosso e le capinere nel parco di Villa Tellini, rondini, tottavilla e zigolo nero fra le vigne.

Il percorso ornitologico fra le vigne di Buttrio e Manzano, in provincia di Udine, è un itinerario pedonale sui Colli Orientali del Friuli, a una quota media di 100 metri. Il tracciato va dal parco di Villa Tellini ai vigneti e ai cespuglieti verso Orsaria.

Colline di ponca e fasce di confine

Il substrato geologico dei Colli Orientali del Friuli è costituito da marne e arenarie di origine eocenica, la ponca: determina un'alta vocazione vitivinicola del territorio e genera un mosaico ambientale dove l'avifauna nidificante si adatta al microclima collinare. L'itinerario di osservazione fra i comuni di Buttrio e Manzano funziona come transetto per il rilevamento delle specie durante il passo primaverile.

Come documentato dalle rilevazioni ornitologiche storiche, fra cui le catalogazioni di Bruno Dentesani, il tracciato sfrutta le fasce di confine tra i seminativi, i vigneti e i parchi storici. Parte dal nucleo centrale di Buttrio: superato l'edificio pievano, la viabilità minore scende verso un ponte in direzione del confine municipale con Manzano e sale subito dopo sulle prime propaggini collinari, piegando a sinistra verso Villa Tellini.

Il parco romantico di Villa Tellini

Villa Tellini fu fatta costruire come casa padronale dall'omonima famiglia udinese fra la seconda metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Nel XIX secolo vi fu realizzato, su progetto dell'architetto milanese Giuseppe Rho, lo stesso dei giardini delle ville di Toppo a Buttrio, Giacomelli a Pradamano e de Brandis a San Giovanni al Natisone, un vasto parco di gusto romantico, dove l'abbinamento di giardinaggio e frutticoltura trovò pieno sviluppo. Il corpo centrale, con le murature in pietra a vista, si eleva di quattro piani fuori terra, e la facciata principale rivolge a mezzogiorno le balconate del piano nobile, affacciate sui colli. Nel 1862 i conti Ottelio e i Tellini fecero rifare e allargare la stradina che da Vicinale sale ai Ronchi, e con il ponticello sul Riul il paese e la villa furono collegati meglio.

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Durante la Grande Guerra la villa ospitò una parte dell'ospedale da campo n. 222; per la zona particolarmente salubre fu poi trasformata in sanatorio femminile, con settanta posti-letto, che funzionò dal 1928 al 1963 con il nome di villa di salute Belvedere; nel 1944, quando era diretto dal professor Ferdinando Taddei, vi si installò un reparto di sanità tedesco. Dal 1968, per oltre trent'anni, nel sotterraneo della villa ha funzionato un locale notturno, il «Conte di Montecristo», e la tenuta è nota con il toponimo locale «Il Conte di Montecristo».

Capinere, cince e il picchio rosso maggiore

Questa porzione del tracciato è dominata dalle conifere del parco: la villa è circondata da una folta vegetazione, costituita perlopiù da piante sempreverdi d'alto fusto. I fusti maturi e la copertura arborea densa attirano stabilmente i passeriformi forestali: si vedono e si sentono la capinera, il fringuello, la cinciallegra e la cincia mora. Sui tronchi delle piante più vecchie si isola facilmente il tambureggiamento del picchio rosso maggiore, impegnato a perforare le cortecce per estrarre le larve xilofaghe.

Rondini, tottavilla e storni fra i filari

Lasciato il parco alberato, l'itinerario costeggia il muro perimetrale verso la tenuta di Palazzo Ottelio. Svoltando a sinistra all'altezza dei fabbricati della cantina «Vigne Fantin Noda'r», il paesaggio cambia: le alte essenze arboree lasciano spazio alle geometrie dei filari vitati, intervallate da siepi divisorie e suolo lavorato.

Questo habitat aperto ospita una comunità diversa. I cornicioni agricoli offrono siti di nidificazione per la rondine, e i prati stabili tra le vigne diventano aree di foraggiamento per le specie insettivore e granivore: a terra si muovono la tottavilla, la passera domestica e stormi compatti di storni.

Strillozzo e zigolo nero verso Orsaria

Aggirando a valle la cantina, la strada agricola cambia direzione e si orienta a est per circa cento metri; poi prosegue in linea fino a incrociare la strada asfaltata che congiunge Manzano alla frazione di Orsaria. Le aree ruderali e i cespuglieti che costeggiano il tracciato ospitano popolazioni stanziali di strillozzo e di zigolo nero, una specie che ha registrato una forte espansione nelle zone collinari friulane a partire dagli anni Duemila.

In questo tratto l'assenza di barriere visive verticali permette di seguire in volo il colombaccio e la tortora selvatica, spesso diretti verso le zone di abbeveraggio nel vicino bacino del fiume Natisone.

Domande frequenti

Dove si trova il percorso ornitologico delle vigne di Buttrio e Manzano?

Il percorso ornitologico si trova sui Colli Orientali del Friuli, fra i comuni di Buttrio e Manzano, a una quota media di 100 metri, dal centro di Buttrio verso Orsaria.

Quali uccelli si vedono nel parco di Villa Tellini?

Nel parco di Villa Tellini si vedono e si sentono capinera, fringuello, cinciallegra, cincia mora e picchio rosso maggiore.

Che cos'è Villa Tellini a Buttrio?

Villa Tellini è una casa padronale dell'Ottocento con un parco romantico dell'architetto Giuseppe Rho; dal 1928 al 1963 fu il sanatorio femminile villa di salute Belvedere.