Il Parco Piuma-Isonzo è un parco naturalistico di 32 ettari a Gorizia, compreso tra il Monte Calvario e la sponda destra dell'Isonzo. Il parco è diviso in una parte collinare, a prevalenza boschiva, e in una parte fluviale, dove i torrenti Groina e il rio di Piuma si immettono nell'Isonzo.
Due parti fra il Calvario e il fiume
Prima, nel 1985, fu aperta a tutti la parte in collina, poi, nel 1988, quella lungo il fiume. La collina è la fetta più ampia e va dal torrente Groina alle case di Piuma e ai colli di Oslavia. Salvo qualche piccolo lotto privato, i terreni sono quasi tutti della Regione Friuli-Venezia Giulia, che li amministra con la sua Direzione centrale risorse agricole, naturali e forestali.
La zona fluviale è frutto del recupero di una vecchia discarica. Il parco si allunga fra il pendio del Monte Calvario, Podgora in sloveno, e la sponda destra del fiume sacro alla Patria, scenario durante la Grande Guerra di ben dodici cruenti battaglie; le alture che lo dominano furono teatro delle offensive per la conquista di Quota 240.
Il ponte, le sorgenti e la dogana napoleonica
Il parco lo si guarda per la prima volta dal ponte di Piuma, dove veglia la statua di San Giovanni Nepomuceno, santo delle acque; appena entrati, un belvedere si apre sull'Isonzo verde smeraldo. Un sentiero facile scende al fiume passando per ponticelli e piccole cascate, fra calette e punte di roccia, e lungo l'acqua si incontrano tante piccole spiagge.
Lungo il fiume il parco comprende il punto in cui due torrenti entrano nell'Isonzo: la Groina e il rio di Piuma, Pevmski potok per gli sloveni. Qui l'acqua esce dalle sorgenti e scende in piccole cascate fra i sassi, si ferma in un laghetto pieno di piante e animali d'acqua e poi finisce nell'Isonzo, in mezzo alle forme che il fiume ha scavato nel flysch. C'è anche un edificio storico, la dogana di epoca napoleonica accanto al Ponte del Torrione, con le cantine che arrivano fino all'Isonzo.

Risalendo oltre il ponte, sulla riva destra, la zona di pregio naturale prosegue anche fuori dai confini del parco: lì è in parte protetta e la pesca ha regole sue. È una zona poco frequentata e poco accessibile, con pareti più o meno scoscese di conglomerato e numerosi massi staccati e precipitati nel fiume a formare degli isolotti; verso monte l'Isonzo diventa sempre più torrentizio.
Rovere, robinia e ontano nero
In collina gli ambienti sono tre: il bosco di rovere, un bosco misto dominato dalla robinia con un po' di castagno, ciliegio e acero di monte, e lungo i ruscelli l'ontaneto di ontano nero. Nei terreni boschivi prevalgono castagni, roveri e roverelle, ciliegi selvatici e frassini, e risalendo dal greto verso il Monte Calvario l'umidità fluviale cala per lasciare il posto a un bosco termofilo di latifoglie.
Nella parte fluviale, prevalentemente ricoperta da prati alberati a ontano nero, pioppo nero, salice bianco, crescono anche piccole macchie delle stesse specie con sottobosco di nocciolo. Lungo la fascia golenale, soggetta alle variazioni di portata dell'Isonzo, gli ontani, i pioppi neri e i salici, il cui denso apparato radicale contribuisce a stabilizzare meccanicamente le sponde sabbiose, reggono il terreno.
Cinghiali, gufi reali e cigni
Fra gli animali più grandi ci sono cinghiale, capriolo, volpe, tasso e faina; poi vari roditori, scoiattolo compreso, e la lepre. Nei boschi i rapaci non mancano: l'ecosistema notturno è presidiato da rapaci al vertice della catena alimentare come il gufo reale e la civetta, e c'è anche l'assiolo.
Sul fiume merita attenzione il cigno, che ci fa il nido, e passano parecchi aironi, soprattutto il cenerino e il bianco maggiore.
Sentieri, kayak e l'area Remuda
Il bosco è attrezzato per il trekking, e si può esplorare seguendo un percorso di tipo didattico-naturalistico; ci sono anche un percorso ginnico e numerose aree per il ristoro con tavoli e griglie all'aperto. In tutto il parco i cartelli spiegano piante e animali del posto, e sul fiume si va in kayak e in canoa.
Nella zona inferiore del parco, accanto all'Isonzo, un percorso pedonale in parte lastricato porta a tavoli e panche per pranzi al sacco, a un'area giochi per bambini e a una panchina di booksharing. Nell'area denominata Remuda c'è un'area picnic con postazioni barbecue, distribuite su due aree pavimentate, e l'uso è libero tutto l'anno. Ci si cammina senza fatica, anche con il cane, e piace a chi corre e a chi va in bicicletta.
Domande frequenti
Dove si trova il Parco Piuma-Isonzo?
Il Parco Piuma-Isonzo si trova a Gorizia, tra il Monte Calvario e la sponda destra dell'Isonzo, e copre 32 ettari fra una parte collinare e una fluviale.
Che animali si vedono nel Parco Piuma-Isonzo?
I boschi del Parco Piuma-Isonzo sono abitati da cinghiali, caprioli, volpi, lepri e scoiattoli oltre al gufo reale e la civetta; sul fiume nidificano i cigni e passano gli aironi.
Si può fare kayak nel Parco Piuma-Isonzo?
Sì: lungo l'Isonzo, nel Parco Piuma-Isonzo, è possibile praticare il kayak e la canoa.
Il Parco Piuma-Isonzo è adatto ai bambini?
Il Parco Piuma-Isonzo ha un'area giochi per bambini, tavoli e panche lungo il fiume e una segnaletica tematica sulla flora e sulla fauna.