Il lago di Barcis, meglio conosciuto anche come lago Aprilis, è un bacino artificiale in Valcellina, creato nel 1954 dallo sbarramento del torrente Cellina nei pressi della stretta di Ponte Antoi. Il paese di Barcis sorge a 409 m s.l.m. sulle sue rive, nelle Dolomiti friulane.
La diga di Ponte Antoi e il lago Aprilis
Già nel 1904, contemporaneamente alla prima diga per la produzione di energia elettrica, venne costruita la strada che collegava Barcis a Montereale Valcellina: con la «vecchia diga», il canale adduttore lungo circa 7 chilometri e la centrale di Malnisio. Più tardi la SADE, la Società Adriatica di Elettricità, decise di potenziare gli impianti con un bacino artificiale.
La diga di Ponte Antoi, progettata dall'ingegnere Carlo Semenza, fu costruita tra il 1952 e il 1954 per sfruttare meglio le acque del Cellina, e sbarrando il torrente diede origine al lago, con un invaso di circa 20 milioni di metri cubi. È alta circa 50 metri e il suo spessore va dai 2 ai 4,5 metri; ha tre scarichi, visibili quando il lago viene svuotato nel periodo invernale. Dalla diga ha origine il grande canyon della Forra del Cellina.
Il meteorite degli operai
Nel 1953, mentre si stavano completando i lavori della diga nella forra di Ponte Antoi, fu trovato il meteorite di Barcis. Alle parole «sassi strani» si avvicinò Umberto Brancaleone, un giovane operaio bellunese di vent'anni, venuto da Taibon; Giovanni Della Lucia, studente al primo anno dell'Istituto Minerario, prese in carico il sasso, colpito dalle inclusioni giallognole che sapeva essere olivina. I sassi erano due, uno di qualche etto e l'altro di circa 3 kg: il meteorite appartiene alla rara famiglia delle meteoriti ferro-pietrose.

Dalla pieve di San Giorgio all'incendio del 1944
Il nome di Barcis è documentato dal 1184, con l'espressione «in plebe de Barcis», ma i primi documenti risalgono all'VIII secolo; il poeta Giuseppe Malattia della Vallata lo faceva derivare da «barcia». La comunità era raccolta attorno alla pieve di San Giorgio de Cellis, in località Roppe, distrutta da una frana nel corso del XIV secolo; la chiesa fu poi dedicata a San Giovanni Battista. Si ha notizia anche di un ospizio per pellegrini costruito in epoca longobarda.
Barcis fu distrutta da un incendio nel 1606 e una seconda volta durante la guerra: nell'agosto del 1944 il paese venne incendiato per rappresaglia dalle truppe tedesche. Palazzo Centi, elegante edificio del Cinquecento che unisce lo stile rustico della Valcellina all'architettura veneziana, è sede della biblioteca comunale; la parrocchiale di San Giovanni Battista, del XVI secolo, ha gli affreschi della decapitazione del santo e del banchetto di Salomè.
Il sentiero del Dint e l'anello del lago
Il territorio è compreso nella Riserva naturale Forra del Cellina, parte del Parco naturale delle Dolomiti Friulane: il torrente, nel corso dei secoli, ha scavato la forra nella roccia calcarea tra Barcis e Montereale. A Ponte Antoi si trovano il punto informativo e il centro visite della riserva, da cui parte il sentiero del Dint, un anello di circa 3,6 km con lo Skywalk del Dint, una passerella sospesa i cui ultimi metri sono in vetro trasparente. L'anello del lago attraversa la passerella in località Fontane e i prati della località Vallata.
Il lago, dalle acque verde smeraldo, si trova all'ingresso della Foresta regionale del Prescudin. Vi si praticano SUP, canoa e pesca, e Barcis ospita una gara internazionale di motonautica.
Domande frequenti
Quando è nato il lago di Barcis?
Il lago di Barcis è nato nel 1954, quando la diga di Ponte Antoi, costruita tra il 1952 e il 1954, sbarrò il torrente Cellina creando un invaso di circa 20 milioni di metri cubi.
Che cos'è il meteorite di Barcis?
Il meteorite di Barcis è una meteorite ferro-pietrosa trovata nel 1953 dagli operai durante i lavori di costruzione della diga di Ponte Antoi.
Che cos'è il sentiero del Dint?
Il sentiero del Dint è un anello di circa 3,6 km che parte da Ponte Antoi, nella Riserva naturale Forra del Cellina, e porta allo Skywalk, una passerella con gli ultimi metri in vetro.