🌿 Natura & Wildlife · 4 min di lettura

I laghi di Doberdò e Pietrarossa: il lago carsico che appare e scompare con l'Isonzo e il Vipacco, il castelliere del Castellazzo e le trincee della Brigata Sassari

La riserva dei laghi di Doberdò e Pietrarossa: il lago carsico intermittente alimentato da Isonzo e Vipacco, il castelliere e le tracce della Grande Guerra.

La riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa è un'area protetta del Carso goriziano, che interessa i comuni di Doberdò del Lago, Monfalcone e Ronchi dei Legionari. Istituita nel 1996, custodisce il lago di Doberdò, uno dei pochi esempi in Europa di lago carsico, e il lago di Pietrarossa.

Due polje sul limite del Carso

La riserva si trova al limite occidentale dell'altopiano carsico e occupa una superficie di 727 ha. L'elemento che la caratterizza è la presenza di due grandi depressioni carsiche, i polje, che ospitano due laghi separati da rilievi calcarei: il lago di Doberdò e il lago di Pietrarossa. Comprende anche la parte sud del colle di Castellazzo, e con i laghi delle Mucille e la palude Sablici forma un sistema di laghi carsici.

Fu istituita con la legge regionale n. 42 del 30 settembre 1996, in recepimento della legge quadro nazionale sulle aree protette, ed è stata inserita nella rete europea Natura 2000; l'ente gestore è la Regione Friuli Venezia Giulia.

Un lago senza fiumi, che appare e scompare

Il lago di Doberdò, Doberdobsko jezero in sloveno, è il tipico lago intermittente carsico ed è uno dei rari esempi di laghi privi di fiumi superficiali. Il suo livello dipende dalla portata dei fiumi Vipacco e Isonzo: si pensa che le acque di questi due fiumi percolino attraverso le cavità carsiche fino a raggiungere e alimentare il lago. Si suppone anche che la valle sia stata, in tempi preistorici, l'alveo di un fiume, verosimilmente il Vipacco o l'Isonzo.

L'acqua riappare in superficie solo quando grotte e tunnel sono pieni fino al bordo, per esempio dopo piogge prolungate; nei periodi di magra i laghi si riducono a due pozze circolari di pochi metri, rivelando l'assetto del fondo e le risorgive. Il lago è profondo in media 6 metri, ed è caratterizzato da vegetazione igrofila, assente nel resto del Carso Classico, quasi totalmente privo di acqua superficiale. Il lago di Pietrarossa è uno tra i pochi esempi di stagno carsico d'Europa.

I laghi di Doberdò e Pietrarossa: il lago carsico che appare e scompare con l'Isonzo e il Vipacco, il castelliere del Castellazzo e le trincee della Brigata Sassari - Natura & Wildlife in Friuli Venezia Giulia

Picchi, sciacalli e il proteo

Lungo le sponde si trova una striscia di bosco ripario di pioppo nero, rifugio per i picchi, come il raro picchio rosso minore; nella riserva vivono 6 specie di picchi e almeno 190 specie di uccelli. Tra i mammiferi ci sono il capriolo, lo sciacallo dorato, il gatto selvatico e la puzzola, e nelle acque sotterranee è stato avvistato il proteo, anfibio cavernicolo endemico del Carso. Fra i pesci vivono la tinca, la scardola, il ghiozzo padano e l'anguilla; il simbolo della riserva è il riccio.

Il castelliere, la Brigata Sassari e il centro Gradina

Sul colle di Castellazzo, che si eleva sopra il lago di Doberdò, la riserva ospita il sito archeologico di un castelliere dell'Età del Bronzo: un antico villaggio difeso da una cinta muraria in pietra a secco, testimonianza delle prime forme abitative del Carso.

Doberdò dette il nome a uno dei più sanguinosi scontri della prima guerra mondiale, la battaglia di Doberdò, combattuta nell'agosto 1916 tra il Regno d'Italia e l'Austria-Ungheria; le unità italiane appartenevano in particolare alla Brigata Sassari. Durante i combattimenti sul Carso i laghi furono una fonte molto importante di rifornimento d'acqua, e lungo i sentieri si vedono ancora i resti delle trincee. Dal centro visite Gradina, in una cava abbandonata sopra il lago, un anello segnato dai sentieri CAI scende al lago di Doberdò, passa per il ricovero Casa Cadorna e raggiunge il centro visite di Pietrarossa.

Domande frequenti

Perché il lago di Doberdò appare e scompare?

Il lago di Doberdò non ha fiumi in superficie: il suo livello dipende dalle acque dell'Isonzo e del Vipacco che percolano nelle cavità carsiche, e l'acqua riappare solo quando grotte e tunnel sono pieni, dopo piogge prolungate.

Dove si trova la riserva dei laghi di Doberdò e Pietrarossa?

La riserva si trova sul Carso goriziano, al limite occidentale dell'altopiano carsico, nei comuni di Doberdò del Lago, Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

Che cos'è la battaglia di Doberdò?

La battaglia di Doberdò fu combattuta nell'agosto 1916 fra l'esercito italiano, in particolare la Brigata Sassari, e quello austro-ungarico, ed è uno dei più sanguinosi scontri della prima guerra mondiale.