🌿 Natura & Wildlife · 4 min di lettura

Le grotte di Villanova: dalla Grotta Nuova alla Doviza fino all'Abisso Vigant

Le grotte di Villanova, fra Lusevera e Nimis: la Grotta Nuova di contatto, la labirintica Doviza, la Tirfor e l'Abisso Vigant con la Marmitta dei giganti.

Sotto Villanova delle Grotte, in sloveno Zavarh, frazione di Lusevera nell'Alta Val Torre, si apre un vero complesso carsico. Con il nome di grotte di Villanova, in sloveno Zavarške jame, si indicano più cavità: le principali sono la Grotta Nuova, la Doviza, la Egidio Feruglio e l'Abisso Vigant.

Un complesso fra la Bernadia e il Gran Monte

Le grotte si trovano in un piccolo lembo delle Prealpi Giulie, fra il massiccio dei monti La Bernadia e la catena del Gran Monte. Tre delle cavità maggiori sono nel comune di Lusevera, mentre l'Abisso Vigant si apre nel territorio di Nimis; altre grotte si trovano verso Taipana.

Gli speleologi hanno cominciato a scendervi nella seconda metà dell'Ottocento, e da allora intere generazioni le hanno esplorate e misurate: finora sono stati rilevati più di quindici chilometri di gallerie. Il complesso è una delle mete sotterranee più conosciute del Friuli Venezia Giulia, ma solo una parte si visita con facilità; il resto è terreno per speleologi esperti.

La Grotta Nuova, fra due rocce

La più famosa è la Grotta Nuova di Villanova, in sloveno Zavarška jama, che si trova proprio sotto il paese. La trovò nel 1925 un abitante del posto, Pietro Negro, che fondò con altri compaesani il Gruppo Esploratori e Lavoratori delle Grotte di Villanova: il gruppo la esplorò, le aprì un ingresso artificiale e ne guida tuttora le visite.

La sua particolarità è di essere una grotta di contatto, fra le maggiori conosciute: si è formata dove un banco di conglomerato calcareo poggia su uno di flysch. Per questo le gallerie principali hanno una sezione a trapezio, con il soffitto di conglomerato, le pareti di flysch e il fondo coperto di sedimenti, e cambiano forma e ampiezza di continuo, percorse da un torrente sotterraneo. Si cammina per chilometri quasi in piano, fra molte stalattiti eccentriche, a circa 11 gradi tutto l'anno. Si visita con un percorso pavimentato e illuminato, oppure con un percorso speleologico nelle parti più interne.

Le grotte di Villanova: dalla Grotta Nuova alla Doviza fino all'Abisso Vigant - Natura & Wildlife in Friuli Venezia Giulia

La Doviza, un labirinto di ruscelli

La Grotta Doviza, chiamata anche Tazajama, in sloveno Jama Dovica, fu una delle prime a essere scoperte: le esplorazioni cominciarono nel 1876. Il rilievo più completo lo fece Giovanni Battista De Gasperi nel primo decennio del Novecento, e fu pubblicato nel 1916 in «Grotte e Voragini del Friuli», sulla rivista Mondo Sotterraneo del Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano.

Allora si conoscevano solo due ingressi, il Superiore e l'Inferiore; il terzo è stato trovato nel 2007. Si aprono sul fianco destro della valle Ta pot Cletia, a pochi minuti a piedi dalla Grotta Nuova. Dentro, oltre tre chilometri di sale, gallerie e strettoie si sviluppano su più livelli, e i ruscelli dei rami principali si uniscono nel Salone delle Confluenze. Si entra solo con l'attrezzatura adatta e accompagnati da speleologi.

La Tirfor, l'ultima scoperta

La Grotta Tirfor è stata trovata nel 2013 e dedicata a Bernardo Chiappa, a lungo presidente del Circolo Speleologico Idrologico Friulano, l'associazione che ne ha condotto le esplorazioni e le ricerche scientifiche. Se ne conoscono quattro ingressi, e la parte esplorata supera già i sei chilometri.

L'Abisso Vigant e la Marmitta dei giganti

A borgo Vigant, nel comune di Nimis, si apre l'Abisso Vigant, o Grotta di Viganti, in sloveno Olobinjica. Non comincia con un pozzo, come accade di solito, ma con un inghiottitoio sotto un ampio portale di 15 metri; poi dieci salti verticali, non troppo difficili, portano a una profondità di oltre 250 metri.

La parte profonda è riservata agli speleologi esperti, ma il primo tratto si visita: un sentiero attrezzato, con una passerella di legno e il corrimano, scende dall'ingresso fino alla prima Marmitta dei giganti, una grande vasca scavata dall'acqua. Borgo Vigant si raggiunge anche a piedi, lungo il percorso Vigant.

Domande frequenti

Quali sono le grotte di Villanova?

Le principali sono la Grotta Nuova di Villanova, la Grotta Doviza e la Grotta Egidio Feruglio, nel comune di Lusevera, e l'Abisso Vigant, in quello di Nimis; dal 2013 si conosce anche la Grotta Tirfor.

Che cos'è una grotta di contatto?

È una grotta che si forma al confine fra due rocce diverse: nella Grotta Nuova il soffitto è di conglomerato calcareo e le pareti di flysch.

Si può visitare l'Abisso Vigant?

Solo il primo tratto, con un sentiero attrezzato che arriva alla Marmitta dei giganti; la parte profonda è accessibile soltanto agli speleologi esperti.