Nelle Valli del Natisone c'è la Stazione di Terapia Forestale: non è un centro benessere con candele profumate, ma un sentiero certificato per attività medica in natura, che attraversa il cuore dei boschi della Val Erbezzo fino alle Cascate di Kot, a San Leonardo.
Dal Giappone alla Val Erbezzo
Shinrin-yoku, letteralmente bagno di foresta, è il termine usato a partire dal 1982 in Giappone dall'allora direttore dell'ente forestale, Tomohide Akiyama: una modalità per favorire il risveglio dei cinque sensi, basata sulla lentezza, sui suoni della natura, sulle ruvidità della foresta e sui suoi profumi, prodotti per lo più dagli alberi. Sono gli «aerosol forestali», sostanze volatili che si spostano e si concentrano in luoghi e momenti precisi della giornata, anche in base al meteo.
La prima stazione di Terapia Forestale è stata fondata nelle Valli del Natisone grazie all'intraprendenza di Maurizio Droli, dell'Università di Udine, e all'attività del pediatra e allergo-pneumologo Mario Canciani, che per tanti anni ha accompagnato in soggiorni climatici i bambini dell'Associazione ALPI di Udine. Un programma di ricerca di terapia forestale è stato finanziato dalla Regione e affidato all'Università di Udine.
Due ore contro l'ansia: lo studio del 2017
Una ricerca condotta sul modello giapponese nel 2017 e pubblicata nel 2018, di Droli, Nardini e Canciani, ha portato alla qualificazione del primo sentiero di terapia forestale in Italia. Ha dimostrato che un'immersione di un paio d'ore nel sentiero delle cascate di Kot, praticando una semplice meditazione di rilassamento, riduce maggiormente il livello di ansia di stato, quella che si percepisce nel momento presente, rispetto alla stessa meditazione praticata in una sala al chiuso.
Le sessioni guidate di forest bathing durano due ore e non richiedono nessuna preparazione atletica: l'unica cosa che serve è la disponibilità di rallentare abbastanza da sentire il bosco invece di attraversarlo. Le attività vanno dalla terapia forestale intesa sotto il profilo medico ai bagni di foresta e allo yoga, con operatori di bagni di foresta, e si portano un tappetino e un asciugamano.
Il sentiero lungo il rio Patok
Il sentiero per le Cascate di Kot è lungo circa 600 metri, lungo la sponda del rio Patok, e si torna sullo stesso tracciato dell'andata: dal primo tornante della strada per Altana si risale un semplice sentiero lungo i rii Patok e Pod Tamoran, e si passano le rovine di un antico mulino. Lungo il percorso ci sono punti attrezzati con panche e tavoli, e in mezz'ora si raggiungono le due cascate.
Alla fine si arriva nella conca che ospita le cascate: il salto più alto supera i 10 metri e colpisce subito la vista la grande colata di travertino, con un ampio antro coperto di muschio. Nelle vicinanze c'è la grotta Star Čedad, la «Vecchia Cividale»: per una vecchia leggenda la città di Cividale una volta stava vicino alla grotta.
Sotto i tigli di Merso
L'Erbezzo, Arbeč in sloveno, è uno dei tre principali affluenti del Natisone, con l'Alberone e il Cosizza. Dal Patriarcato di Aquileia sino alla caduta della Repubblica di Venezia la popolazione delle valli godette di una notevole autonomia amministrativa e giudiziaria, affidata alle due Banche di Merso e di Antro.
La Banca di Merso riuniva i propri eletti, per gli affari della popolazione delle valli del Cosizza e dell'Erbezzo, intorno alla lastra di pietra posta sotto i tigli che crescevano nei pressi della chiesa di Sant'Antonio Abate di Merso di Sopra, fondata nel 1441. Merso di Sopra è la sede comunale di San Leonardo, un comune sparso lungo le strade che costeggiano il Cosizza e l'Erbezzo.
Domande frequenti
Quanto dura una sessione di forest bathing a Kot?
Le sessioni guidate durano due ore e non richiedono preparazione atletica; la camminata fino alle cascate, invece, è di circa 600 metri e si fa in mezz'ora.
Perché il sentiero di Kot è il primo di terapia forestale in Italia?
Perché nel 2017 è stato collaudato con uno studio sulla riduzione dei livelli d'ansia, pubblicato come contributo scientifico nel 2018: la meditazione nel bosco ha ridotto l'ansia più della stessa meditazione al chiuso.
Che cos'è lo Shinrin-yoku?
È il «bagno di foresta», un termine nato nel 1982 in Giappone: una pratica basata sulla lentezza e sul risveglio dei cinque sensi, fra i suoni, i profumi e le ruvidità del bosco.