Le Bocche del Timavo sono le risorgive del fiume Timavo, vicino all'abitato di San Giovanni di Duino, o San Giovanni al Timavo, frazione del comune di Duino-Aurisina. Qui il fiume ricompare in superficie, per sfociare nel Golfo di Trieste dopo un paio di chilometri.
Dal Monte Nevoso alle grotte di San Canziano
Il Timavo nasce in Croazia dal Monte Nevoso, vicino al confine sloveno, con il nome di Reka. Scorre poi nella Val Malacca, nella Contea Litoraneo Montana della Croazia, e percorre circa 50 km per poi inabissarsi nelle grotte di San Canziano (Škocjanske jame). Da lì il lungo tratto sotterraneo, di circa 40 chilometri, passa per l'Abisso di Trebiciano e raggiunge il paese di San Giovanni di Duino: gli speleologi possono vederlo affrontando i pozzi dell'abisso di Trebiciano.
Il fiume ricompare in superficie a San Giovanni di Duino e sfocia nel mare Adriatico, nel Golfo di Panzano, dopo un paio di chilometri. Con i suoi 2 km di percorso in superficie in territorio italiano, il Timavo può essere considerato il fiume più corto della penisola che sfocia in mare; per questo viene anche chiamato il Fiume Fantasma.
Temavus, Diomede e le nove bocche di Virgilio
L'area delle risorgive fin dall'antichità fu un importante luogo di culto: si veneravano Ercole, Saturno, la Spes Augusta, Libero Augusto e il dio Temavus, il corso d'acqua divinizzato, insieme a Diomede. Da qui passava la Via Flavia, e nella zona della foce la Via dell'ambra raggiungeva l'Adriatico; le bocche del Timavo segnavano il limite tra l'agro aquileiese e quello tergestino, e la foce è sempre stata considerata il confine sud-orientale del Friuli.
Al fiume si interessarono già gli scrittori latini, Plinio il Vecchio, Strabone e Virgilio, che lo menzionò per ben tre volte, nell'Egloga VIII, nelle Georgiche e nell'Eneide, dove parla di «nove bocche»; altri scrittori parlano di sette bocche. Sulle pendici del monte Ermada è visitabile una grotta carsica frequentata dal neolitico e adattata in età romana a luogo di culto del dio Mithra: dista circa due chilometri dalle fonti del Timavo, in direzione di Duino. Sotto l'Ermada, vicino alle risorgive, una piccola grotta ospitò fra il II e il V secolo un tempietto del dio Mitra, con l'altare, le panche e la stele del toro.

San Giovanni in Tuba e il castello di Belforte
Nel IV secolo, con l'avvento del cristianesimo, venne edificata la prima cappella, che con successive modificazioni divenne la chiesa di San Giovanni in Tuba. Il cenobio dei Benedettini venne distrutto dagli Avari nel 611; fu ricostruito, ma gli Ungari lo abbatterono nel 902, e fu ricostruito nuovamente grazie all'interessamento del patriarca di Aquileia Ulrico I.
La chiesa attuale risale al 1483 e fu edificata per volere dei signori Walsee; fu ricostruita in parte dopo i danni della seconda guerra mondiale. Sorge sul luogo di una basilica paleocristiana, di cui si conservano un muro e un mosaico del V secolo nel presbiterio, sorta su un antico tempio romano. Nel 1284, durante una guerra con il patriarcato di Aquileia, i veneziani costruirono su un'isola artificiale, davanti alla foce, il castello di Belforte.
I tre rami, il proteo e i Lupi di Toscana
L'acqua esce da tre rami, e le esplorazioni speleosubacquee del Progetto Timavo, iniziate nel giugno 1990, hanno provato il collegamento tra i tre rami delle risorgive, esplorando quasi un migliaio di metri di gallerie e caverne sommerse fino alla profondità di 62 metri. È stata confermata la presenza del Proteus anguinus, e fra le specie stigobie quelle endemiche sono oltre il 60%.
Dopo la prima guerra mondiale alle Bocche del Timavo fu eretto il monumento ai Lupi di Toscana, opera dell'architetto Guido Cirilli. La chiesa è attorniata da un parco storico con alberi d'alto fusto, e una passeggiata lungo l'Alpe Adria Trail porta alla foce del fiume e alla basilica.
Domande frequenti
Dove nasce il Timavo?
Il Timavo nasce in Croazia dal Monte Nevoso, vicino al confine sloveno, e sfocia nel mare Adriatico in Italia, nei pressi di San Giovanni di Duino.
Quanto è lungo il percorso sotterraneo del Timavo?
Il lungo tratto sotterraneo del Timavo è di circa 40 chilometri: dalle grotte di San Canziano in Slovenia, passando per l'Abisso di Trebiciano, raggiunge il paese di San Giovanni di Duino.
Perché il Timavo è il fiume più corto d'Italia?
Il Timavo, con i suoi 2 km di percorso in superficie in territorio italiano, può essere considerato il fiume più corto della penisola che sfocia in mare.