Il Carso è un altopiano calcareo che comprende il Carso Triestino, che si innalza dalla costa del golfo di Trieste, e il Carso Isontino, più vicino al sistema alpino e al fiume Isonzo. È un altopiano di pietra, cavità, vento, terra rossa sparsa e vigne.
Dall'Isonzo alle foci del Timavo
Il Carso triestino, il Triester Karst dei vecchi autori o Carso Classico, è racchiuso a nord ovest dal fiume Isonzo, da Gradisca al confine di Stato a Gorizia; a nord est e a est dal confine con la Slovenia, da Gorizia a Caresana; a sud e sud ovest dal mare Adriatico, da Caresana alle foci del Timavo. Comprende la provincia di Trieste e la parte della provincia di Gorizia a oriente dell'Isonzo, per circa 200 chilometri quadrati di superficie carsificabile.
Nell'area si trovano i comuni di Doberdò del Lago, Duino-Aurisina, Fogliano Redipuglia, Monfalcone, Monrupino, Muggia, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Dorligo della Valle, Savogna d'Isonzo, Sgonico e Trieste, e c'è un'area protetta, il Parco Naturale del Carso.
Le doline, piccole valli di pietra
Uno degli aspetti più rilevanti del carsismo sono le doline: il nome deriva dalla parola dol, che in lingua slovena significa valle, e una dolina corrisponde a una piccola valle, una conca chiusa di aspetto imbutiforme. L'aspetto del Carso è caratterizzato da doline, grotte, scannellature, inghiottitoi e conformazioni bizzarre modellate dagli agenti atmosferici; i due altipiani di Doberdò e di Comeno sono costellati da centinaia di doline.
Nella Grande Guerra le doline e le grotte erano altrettanti preziosi ricoveri per le riserve, a immediata vicinanza delle prime linee, e ogni dolina aveva un nome per distinguerla e per facilitare l'orientamento dei reparti. Alle spalle di Basovizza la dolina dei Bogomili, profonda circa 6 metri, ha un muro che contiene un terrapieno di terra rossa, e dentro sono stati costruiti a semicerchio tre gradini massicci.

Ottomila grotte e le jame dello Skrat
Nel territorio regionale si contano quasi 8mila grotte, di cui 3.800 nella sola provincia di Trieste, e nel Catasto Speleologico della Venezia Giulia le grotte vengono registrate con la sigla V.G.; ben oltre 2000 sono state scoperte, aperte ed esplorate dal 1945. Per questo nel territorio si sono sviluppate molte società speleologiche. Le grotte più famose sono la Grotta Gigante, la Grotta delle Torri di Slivia, le grotte di San Canziano e le grotte di Postumia.
Si chiamano «jame» i numerosi burroni del Carso nei cui abissi abita lo Skrat. Della Grotta del Diavolo, presso la strada Gabrovizza-Sgonico, i villici dicevano che raggiungesse diverse centinaia di metri, comunicando con fiumi sotterranei sboccanti al Timavo, e che una mucca con la pastorella vi fosse caduta, e i loro resti fossero stati raccolti vicino a Monfalcone; vi si accede per un ampio pozzo profondo una quarantina di metri. Alcune cavità sono state anche ferite: il pozzo dei Colombi, vicino a Basovizza, è stato usato come cisterna per i liquidi di lavaggio delle caldaie e i fanghi industriali.
La terra rossa e la vite
Il nome terra rossa è stato preso dal linguaggio popolare dell'Istria e del Carso triestino, e i suoi depositi si raccolgono specialmente nelle doline e nelle cavità, fessure e anfrattuosità del calcare carsico. Le terre rosse tipiche contengono circa il 50% di silice, dal 16 al 25% di allumina e dal 7 al 15% di ossido ferrico.
Nel Carso la vite cresce strappando nutrimento alla terra rossa ricca di ferro, e a Sgonico la terra rossa, unita al clima dell'altopiano, dove dall'interno soffia forte la Bora e dal mare giungono brezze salmastre, dà al vino il colore rosso rubino. Sull'altopiano crescono anche pinete artificiali di pino nero.
Domande frequenti
Che cos'è una dolina?
Una dolina è una piccola valle, una conca chiusa di aspetto imbutiforme tipica del Carso: il nome deriva dalla parola dol, che in sloveno significa valle.
Quante grotte ci sono sul Carso?
Nel Friuli Venezia Giulia si contano quasi 8 mila grotte, di cui 3.800 nella sola provincia di Trieste; oltre 2000 sono state scoperte ed esplorate dal 1945.
Che cos'è la terra rossa del Carso?
La terra rossa è il terreno rosso che si raccoglie nelle doline e nelle fessure del calcare carsico; le terre rosse tipiche contengono circa il 50% di silice e dal 7 al 15% di ossido ferrico.