Il Passo di Pramollo sale da Pontebba, nel Canal del Ferro, fino a 1530 metri, e sulla sella corre il confine fra Italia e Austria. Dall'altra parte la strada scende a Tröpolach, nella valle del Gail. È il secondo valico stradale più alto della regione, dopo il Cason di Lanza.
Un prato molle sul confine
Il nome racconta il luogo. Pramollo vuol dire «prato mollo», e il friulano Pramuel viene da prât muel, prato ammollato; il tedesco Nassfeld significa campo bagnato, lo sloveno Mokrine zona paludosa. Tutti ricordano le paludi che occupavano la sella. Fino alla fine della prima guerra mondiale il nome ufficiale era Naßfeld; poi è diventato Pramollo.
Della zona umida resta il Biotopo Torbiera di Pramollo, e sulla vecchia torbiera è stato ricavato il piccolo lago che si incontra poco prima del valico, fra il Monte Madrizze e il Monte Auernig. Presso il laghetto sono stati trovati anche gli strumenti dei primi abitanti della zona.
Pramollo all'equatore, 300 milioni di anni fa
Trecento milioni di anni fa, nel Carbonifero superiore, qui non c'erano montagne. Pramollo era un delta fluviale vicino all'equatore, dove ghiaie e sabbie arrivavano al mare fra ambienti di fiume, di laguna salmastra e di mare aperto. Da quei depositi vengono gli scisti, le arenarie, i calcari e i conglomerati di quarzo del passo, e una successione di rocce, il Permo-Carbonifero Pontebbano, formata fra 310 e 275 milioni di anni fa.
Gli strati sono pieni di fossili di piante e animali, studiati fin dalla fine dell'Ottocento: il sito più famoso è sul versante ovest del Monte Corona, a cavallo del confine. Il Geotrail transfrontaliero Pramollo-Nassfeld parte dietro l'albergo Al Gallo Forcello e sale verso Casera Auernig fra arenarie segnate dalle onde e un banco di 80 centimetri fatto di miliardi di gusci di fusuline. A Pontebba, nel municipio, la mostra «Quando Pramollo stava all'equatore» ricostruisce quel mondo sala per sala.
La wulfenia
Accanto ai fossili c'è una rarità vivente. Vicino a Casera Auernig si trova l'unica stazione italiana della Wulfenia carinthiaca, un fiore protetto che cresce solo in quest'angolo di Alpi, in Montenegro e sull'Himalaya. Fiorisce fra la metà e la fine di giugno, e i prati di wulfenie sono una delle mete dei sentieri che partono dal passo verso il Monte Auernig e il Monte Corona.
Guerra e strada
Durante la prima guerra mondiale la zona fu teatro di duri combattimenti. Fino al 1918 il confine fra Italia e Impero austro-ungarico passava proprio a Pontebba, sul ponte della Pontebbana. A Pontebba il Parco tematico della Grande Guerra Bombaschgraben mostra la linea degli avamposti austro-ungarici, con ricoveri, caverne e postazioni restaurate.
La strada italiana, la provinciale 110, sale da Pontebba con ventuno tornanti e una galleria di 220 metri, ed è asfaltata dal 1967. Per molto tempo pochissime auto si spingevano fin lassù.
Il comprensorio di Nassfeld
Gli impianti stanno quasi tutti sul versante austriaco, e Nassfeld-Pramollo è il più grande comprensorio sciistico della Carinzia: 110 chilometri di piste, di cui 11 difficili, 69 medi e 30 facili, servite da una trentina di impianti. La cabinovia Millennium Express, lunga 6 chilometri, porta gli sciatori dal paese di Tröpolach, vicino a Hermagor, fino in quota, e alcuni impianti restano aperti anche d'estate.
Sul lato italiano il passo è la meta dei fondisti. Intorno al lago corre un anello di 3,75 chilometri, omologato dalla F.I.S.I. per le gare, e d'inverno ci sono ciaspolate facili verso Baita Winkel e Malga For. Dagli anni Ottanta si parla di una cabinovia che porti gli sciatori da Pontebba al comprensorio; dopo 27 anni di discussioni, il 7 dicembre 2017 il progetto fu accantonato, e l'idea è tornata con un nuovo impianto fino a Malga Tratten.
La prima domenica di agosto i comuni di Pontebba e Hermagor organizzano sul passo la Festa dell'amicizia Friuli-Carinzia.
Domande frequenti
Che cosa vuol dire Pramollo?
«Prato mollo»: il nome, come il tedesco Nassfeld, «campo bagnato», ricorda le paludi e la torbiera che coprivano il valico.
Perché al Passo di Pramollo ci sono fossili?
Perché le sue rocce si formarono circa 300 milioni di anni fa, nel Carbonifero superiore, in un delta vicino all'equatore, e conservano piante e animali di quell'epoca.
Dove si scia al Passo di Pramollo?
Soprattutto sul versante austriaco, nel comprensorio di Nassfeld con 110 chilometri di piste; sul lato italiano c'è un anello di sci di fondo di 3,75 chilometri.