Il Monte Zoncolan, Çoncolan in friulano, è una montagna delle Alpi Carniche alta 1.750 m, in Carnia, tra i comuni di Ovaro, Ravascletto e Sutrio. Lo Zoncolan è la montagna simbolo della Carnia, sede di un importante polo sciistico e di una salita fra le più dure d'Europa.
Il balcone delle Alpi Carniche
La montagna è posta a sud della catena carnica principale, nel gruppo montuoso del Monte Arvènis. Il passo congiunge le valli dei torrenti Degano e But. La parte sommitale della salita stradale è nota come Sella di Monte Zoncolan: è il punto culminante della salita dai versanti di Ovaro e Sutrio, nei pressi della stazione sciistica di Ravascletto. Dall'aprile 2009 nel comune di Sutrio rientra la nuova frazione Zoncolan.
È considerato il balcone delle Alpi Carniche per la visuale a 360°. Dai 1.970 metri del monte Tamai, il punto più alto del comprensorio, lo sguardo arriva fino all'Adriatico; tra le cime spiccano il Peralba, il Volaia, il Coglians e i giganti ampezzani Pelmo, Antelao e Cristallo, e il panorama abbraccia anche la valle del Degano, la val Pesarina e le Dolomiti Friulane.
Tre versanti per il Kaiser
Conosciuto anche come il Kaiser, l'Imperatore, nome che gli ha dato il lessico del Giro d'Italia, il Monte Zoncolan può essere scalato da 3 versanti. La salita da Ovaro, in Val Degano, è lunga 10 km, con 1.210 metri di dislivello, una pendenza media dell'11,9% e massima del 22%. Si parte da Ovaro (530 m), e la salita vera e propria inizia dall'abitato di Liariis, a 8,5 km dalla cima: il cuore sta tra il secondo e il settimo chilometro, un blocco rettilineo inframmezzato da tornanti secchi, e fra il terzo e il sesto la pendenza non scende mai sotto il 15%. Fino ai tardi anni Novanta questa era una strada forestale mista a ghiaia, usata per l'alpeggio.
Lungo il percorso le gigantografie e i pannelli ricordano i campioni del passato, da Bottecchia, Coppi e Bartali a Merckx, Gimondi, Pantani e Simoni, e dopo tre gallerie consecutive, pavimentate in cemento rigato, si vede la cima. È considerata la salita più dura d'Europa, assieme al versante nord del Mortirolo e all'Angliru in Spagna.
La salita da Sutrio è lunga 13,5 km, con una pendenza media del 9% e massima del 23%: i primi 8,7 km hanno una pendenza media dell'8,7%, poi si tira il fiato su un tratto quasi piano, e gli ultimi 3,5 km, dopo il piazzale delle piste da sci, salgono al 13%. La salita dal versante est di Priola, frazione di Sutrio, è lunga 8,9 km, con una pendenza media del 12,8%; è la vecchia strada del versante est, troppo stretta per il passaggio della carovana del Giro, e le due strade si riuniscono 4 km prima della vetta.

Il Giro d'Italia, da Luperini a Fortunato
Lo Zoncolan è stato affrontato per la prima volta nel 1997, dal Giro d'Italia femminile, con vittoria di Fabiana Luperini. Il 22 maggio 2003 la 12ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa al Monte Zoncolan, affrontato per la prima volta dal versante di Sutrio, con la vittoria di Gilberto Simoni. L'idea era stata di Enzo Cainero, manager sportivo friulano, che spinse per far entrare la vetta nel percorso della corsa rosa. Marco Pantani, in uno dei suoi ultimi attacchi, scattò a 3 km dalla vetta, per poi terminare la tappa al quinto posto, a 42 secondi dal vincitore. Nel 2007 il Giro salì per la prima volta dal versante di Ovaro, e Simoni vinse di nuovo, fissando in 39'03" il miglior tempo di scalata, al 2023 ancora imbattuto.
Dal 2003 è stato sette volte sede di un arrivo di tappa: vi hanno vinto, tra gli altri, Ivan Basso (2010), Igor Antón (2011), Michael Rogers (2014) e Chris Froome (2018), e Basso e Froome quei due Giri li vinsero. Nel 2021 è stato percorso per la seconda volta il versante di Sutrio, con vittoria di Lorenzo Fortunato. Nel 2018 al Giro femminile si impose Annemiek van Vleuten. La seggiovia rosa Val di Nuf, dedicata al Giro, ha le sedute autografate dai campioni vincitori di tappa.
Dalla seggiovia del 1949 al Funifor
A Ravascletto fin dagli anni 20 c'è stata la pratica dello sci; poi nel 1949 venne costruita la prima seggiovia, denominata «Cuél Pìciul». Nel 1975 entrò in servizio la prima funivia Ravascletto-Zoncolan, con cabine da 40 persone; nel 2007/2008 arrivò il Funifor, e la pista Lavet si collegò con la Canalone, la lunga pista di rientro che scende tra i boschi di un vallone fino a Ravascletto.
Il comprensorio conta circa 23 km di piste e 7 impianti di risalita, con piste comprese fra 952 e 1.970 metri e 5 km di piste di fondo. I più esperti non si perdono la nera Zoncolan 1; la Freestyle Snowpark arena è un circuito di 320 metri con una pendenza del 18 per cento. Sulle piste dello Zoncolan viene spesso ad allenarsi anche la nazionale italiana di sci.
Malga Meleit, il formaggio e le erbe
D'estate si raggiunge la vetta per strada da Ovaro o Sutrio, con la funivia da Ravascletto, o a piedi per il sentiero Gjalinar. Dal parcheggio di Sella Zoncolan un'escursione di 5,1 km porta al Rifugio Tamai e poi, fra pascoli e boschi, fino alla panoramica Malga Meleit, dove si può assistere alla lavorazione del formaggio. Una volta in quota lo Zoncolan Bike Park offre divertenti percorsi in bici.
Fin dal Quattrocento i Veneziani si approvvigionavano fra questi monti di erbe officinali e culinarie: i primi fiori spuntano fra la fine di marzo e aprile, le grandi fioriture iniziano a maggio e verso la metà di giugno raggiungono il massimo splendore. Nei rifugi si gustano piatti e prodotti tipici, come il frico o i cjarsòns.
Domande frequenti
Quanto è alto il Monte Zoncolan?
Il Monte Zoncolan è alto 1.750 m; gli impianti di risalita portano alle vette dello Zoncolan (1.750 m) e del Tamai (1.970 m).
Quanto è dura la salita dello Zoncolan da Ovaro?
La salita dello Zoncolan da Ovaro è lunga 10 km, con una pendenza media dell'11,9% e massima del 22%: è considerata la più dura d'Europa, con il Mortirolo e l'Angliru.
Chi detiene il record di salita dello Zoncolan?
Il record di ascesa del Monte Zoncolan è di Gilberto Simoni, con 39'03", al Giro d'Italia 2007, dal versante di Ovaro.
Quali sono i versanti del Monte Zoncolan?
Tre: da Ovaro, in Val Degano, a ovest; da Sutrio e dalla sua frazione Priola sul versante est, due strade che si riuniscono 4 km prima della vetta.