Il Matajur, che qualcuno chiama Monte Re, è la montagna delle Prealpi Giulie, alta 1.641 metri, che domina Cividale e il Friuli orientale. Con il suo profilo a cono si riconosce subito da tutta la pianura, ed è diventato l'immagine stessa delle Valli del Natisone.
Dal Mont Major alla Baba
Il nome Matajur compare su libri e mappe solo nel secolo XVIII. Viene da Mont Major, il «monte maggiore» di Cividale, che col passare del tempo si è trasformato in Mot Major, Mat Major, Matajor e alla fine Matajur; in friulano si dice Matajûr. Nelle valli lo chiamano anche (Velika) Baba, parola che indica una cima di roccia isolata, e, solo dal XX secolo, Kalona, per l'obelisco accanto alla cappella del Cristo Redentore.
Secondo alcuni studiosi fu proprio sul Matajur che salì Alboino, il re longobardo, arrivato alle porte dell'Italia, per contemplare le pianure fertili del Friuli che si preparava a conquistare. Altri pensano invece a una montagna più facile, il Nanos, in Slovenia.
Rommel e le 52 ore del 1917
Durante la prima guerra mondiale il Matajur era parte dell'ultima linea che la 2ª Armata aveva preparato per difendere la pianura friulana. È rimasto nella storia perché durante la battaglia di Caporetto la sua cima fu presa da un giovane tenente di nome Rommel, che sarebbe diventato feldmaresciallo.
Il 24 ottobre 1917, dopo ore di cannoneggiamento, Rommel partì con sei compagnie tedesche all'assalto del Colovrat e ne prese le cime in poco tempo; poi scese nella valle di Savogna e attaccò il Matajur, tenuto dalla Brigata Salerno. Dopo 52 ore di marce estenuanti e di scontri arrivò in vetta, con quasi 9000 prigionieri. Da lì la sua avanzata continuò, passando per Longarone, fino al Piave.

La chiesetta del Cristo Redentore e il panorama
In cima c'è la chiesetta del Cristo Redentore, rifatta sulle rovine di una cappella aperta nel 1901, nel diciannovesimo centenario della Redenzione: quella prima cappella fu colpita da un fulmine e poi distrutta durante i combattimenti di Caporetto. La vetta è sempre stata un confine, prima con l'Austria, poi con la Jugoslavia, e adesso con la Slovenia.
Lassù lo sguardo va dal Carso all'Istria, alla laguna di Grado, fino alle cime del Canin, del Mangart, del Tricorno, del Monte Nero e delle Dolomiti; quando l'aria è limpidissima si vedono Venezia e perfino i Colli Euganei.
Rocce del Giurassico, grotte e sorgenti
La montagna è fatta soprattutto di rocce sedimentarie, depositate fra il Giurassico e il Cretacico superiore, e sui suoi fianchi le trivellazioni hanno trovato tracce d'oro insieme a zinco, argento e mercurio allo stato nativo. Dai versanti nascono le acque che alimentano il Natisone e, nella valle di Savogna, il torrente Alberone. Vicino alla fonte Skrila ci sono i campi solcati, rocce carsiche scavate dall'acqua, con piccole pareti di 10-12 metri che fanno da palestra di arrampicata naturale.
Il sottosuolo della zona, soprattutto verso Savogna, è pieno di grotte e cavità: la voragine di Cerconizza, la Velika Jama, la Sesna Jama di Mersino e la grotta di Jeronizza.
Narcisi, asfodeli e i sentieri per la vetta
Sul Matajur sono state censite circa 619 specie di piante vascolari, e le piante salgono fino in cima, dove cresce l'assenzio. Più in alto fioriscono narcisi, asfodeli, il giglio arancione della Carnia e le genziane; nei boschi e sui prati vivono caprioli, cervi, volpi, cinghiali, galli forcelli e galli cedroni.
Arrivare in cima non è difficile, perché i pendii sono dolci. La via più corta parte dal rifugio Guglielmo Pelizzo; da Mersino, invece, fra mulattiere e sentieri si impiega circa un'ora e mezza. Da Stupizza sale il sentiero CAI 725, un tratto del Sentiero Italia e della Via Alpina, che segue la cresta di sud-ovest.
Domande frequenti
Quanto è alto il Monte Matajur?
Misura 1.641 metri: è una montagna delle Prealpi Giulie sopra Cividale, simbolo delle Valli del Natisone.
Che cosa successe sul Matajur nel 1917?
Nella battaglia di Caporetto il tenente Rommel, dopo 52 ore di marce e combattimenti, tolse la vetta alla Brigata Salerno e fece quasi 9000 prigionieri.
Da dove viene il nome Matajur?
Da Mont Major, il «monte maggiore» di Cividale, diventato nei secoli Mot Major, Mat Major, Matajor e infine Matajur.