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Fusine in Valromana, la Weissenfels delle fucine: la prima forgia del 1404, il castello dei conti di Cilli, le acciaierie delle catene e il paese passato dalla Carniola all'Italia

Fusine in Valromana, frazione di Tarvisio sotto il Mangart: la prima fucina del 1404, il castello di Weissenfels, le acciaierie e il comune fino al 1928.

Fusine in Valromana, Weißenfels in tedesco, Bela Peč in sloveno e Fusinis in friulano, è una frazione di Tarvisio a circa 6 km a est del capoluogo, alle pendici del Mangart e del Monte Forno, triplice frontiera tra Slovenia, Austria e Italia. È stato comune autonomo fino al 1928.

Un paese della Carniola

Fusine ebbe una storia del tutto diversa da quella di Tarvisio: era infatti parte del ducato di Carniola e della diocesi di Lubiana, un abitato sloveno rispetto alla Val Canale tedesca, e nel Medioevo la sua giurisdizione non dipendeva dal Patriarcato di Aquileia, che governava il resto del Friuli. I reperti litici trovati nei fondali dei laghi testimoniano una presenza umana preistorica, seguita dagli stanziamenti di ceppo carnico e dalla colonizzazione romana.

L'assetto attuale risale al crollo della monarchia asburgica: negli ultimi giorni del Reichsrat un accordo fra tedeschi e sloveni scambiò il paese con Jezersko, un abitato che era parte della Carinzia. Annesso all'Italia nel 1921, l'abitato fu ribattezzato Roccalba e nel 1923 Fusine in Valromana; il 15 giugno 1928 il comune di Fusine fu soppresso e aggregato, con Camporosso in Valcanale, al comune di Tarvisio.

Le fucine e le acciaierie Weissenfels

La vocazione siderurgica fu ufficializzata nel 1404, quando il conte Federico di Ortenburg concesse a Bartolomeo Consuran i diritti per erigere la prima fucina. Con la fine della dinastia dei conti di Cilli il territorio passò alla corona asburgica, che ne affidò la gestione a famiglie di imprenditori come i Cavallar e i von Rechbach.

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Nell'Ottocento i laboratori artigianali diventarono un polo industriale: le acciaierie Weissenfels, specializzate prima nelle lime e poi nella forgiatura di catene, portarono l'elettrificazione della valle, con la prima centrale idroelettrica locale inaugurata nel 1894. Dopo l'annessione all'Italia le acciaierie continuarono a lavorare, sotto la direzione tecnica di Guido Segre e poi di Carlo Melzi, fino al ridimensionamento del tardo Novecento.

Il castello dei conti di Cilli e il Castelletto

I nomi originali del paese si riferiscono a un antico castello costruito agli inizi del XV secolo dai conti di Celje, allora proprietari dell'area. Nel 1431 Federico II di Cilli ordinò l'innalzamento del castello di Weissenfels, che perse presto la sua utilità militare e fu smantellato nel 1618; le fondamenta e il fossato si leggono appena vicino a via Poscolle. Il settecentesco castello di Stückl, costruito dai Rechbach, fu distrutto da un incendio nel 1961, e ne resta solo l'edificio minore detto il «Castelletto», al centro del paese.

Negli anni Trenta i versanti dei monti Leila, Cavallar, Coppa e Forno furono scavati dalle opere del Vallo Alpino del Littorio: bunker, alloggiamenti sotterranei e sbarramenti anticarro che tagliano la piana verso il valico con la Slovenia.

San Leonardo, la ferrovia e i laghi

In paese c'è la quattrocentesca chiesa di San Leonardo, e da qui cominciano diversi sentieri. Dal 1870 al 1967 funzionò la ferrovia Tarvisio-Lubiana, che passava per i laghi di Fusine e a Fusine aveva la sua fermata: il sedime ferroviario è stato convertito in pista ciclabile, che dalla ciclovia Alpe-Adria a Tarvisio arriva fino al confine sloveno.

Verso nord si sale in cima al Monte Forno, verso sud si va ai laghi di Fusine, sotto la parete nord del Mangart.

Domande frequenti

Dove si trova Fusine in Valromana?

Fusine in Valromana è una frazione di Tarvisio, posta a circa 6 km a est dal capoluogo comunale, alle pendici del Mangart e del Monte Forno, triplice frontiera tra Slovenia, Austria e Italia.

Chi costruì il castello di Weissenfels?

Il castello di Weissenfels lo fece innalzare nel 1431 Federico II di Cilli; perse presto la sua utilità militare e fu smantellato nel 1618.

Quando Fusine è diventata italiana?

Fusine fu annessa all'Italia nel 1921, dopo il crollo della monarchia asburgica; nel 1928 il suo comune fu unito a quello di Tarvisio.