Grado, l'Isola del Sole, sta fra il mare aperto e una laguna di circa 90 chilometri quadrati. In pochi passi si va dalla spiaggia alle calli della città vecchia, dove le basiliche del VI secolo ricordano il tempo dei patriarchi. Fu anche la spiaggia di cura dell'Impero austro-ungarico.
Uno scalo sulla strada per Aquileia
Il nome viene da gradus, scalo: Grado nacque come borgo di pescatori e porto per le navi che risalivano il Natissa verso Aquileia. Crebbe quando, intorno al 452, molti abitanti della terraferma vi si rifugiarono per sfuggire agli Unni di Attila; nel 568, con l'arrivo dei Longobardi, il patriarca Paolino vi portò la sede del patriarcato.
Cinta di mura e chiamata Nova Aquileia, l'isola restò fra i domini bizantini. Poi l'ascesa di Venezia la mise in ombra: dal XII secolo il patriarca si trasferì a Venezia, e nel 1451 il titolo passò alla città lagunare. Grado tornò per secoli a essere un povero paese di pescatori.
Il castrum e le basiliche
La parte più antica, il castrum, è un intreccio di calli e campielli. Al centro sta la basilica di Sant'Eufemia, consacrata nel 579 dal patriarca Elia, con un pavimento a mosaico di circa 700 metri quadrati in cui si riconoscono le pelte, le piccole onde lasciate dalla bassa marea. Accanto ci sono il battistero e la basilica di Santa Maria delle Grazie, anch'essa della fine del VI secolo.

La stazione di cura dell'Impero
La fortuna moderna cominciò nel 1873, quando il medico fiorentino Giuseppe Barellai fondò l'Ospizio Marino per i bambini malati. Il 25 giugno 1892 l'imperatore Francesco Giuseppe fece di Grado un'azienda di cura: nello stesso anno aprirono il nuovo stabilimento bagni e le prime sabbiature, e nel 1896 Giacomo Fonzari costruì il primo albergo.
Arrivarono i villeggianti austriaci, sorsero ville sul lungomare, e fra gli ospiti passarono Sigmund Freud e Luigi Pirandello. Nel 1910 fu aperta la ferrovia per Cervignano e il 14 luglio 1936 fu inaugurato il ponte girevole che unì l'isola alla terraferma.
La laguna, Barbana e le riserve
La laguna conta circa trenta isole. Sulla più famosa, Barbana, sorge il santuario mariano: dal 1238, la prima domenica di luglio, i gradesi vi arrivano in processione con le barche per il Perdon. Su un altro isolotto, Mota Safon, Pier Paolo Pasolini girò nel 1969 la Medea con Maria Callas.
Verso l'entroterra, la Valle Cavanata è una riserva naturale dal 1996, sulle rotte dei fenicotteri, e poco più in là, alla foce dell'Isonzo, c'è l'Isola della Cona. Nei piatti tornano il pesce della laguna e del mare, dalle seppie alle sarde in savor.
Domande frequenti
Perché Grado si chiama Isola del Sole?
È il soprannome dell'isola, famosa per la spiaggia e il clima; fu una stazione di cura dell'Impero austro-ungarico dal 1892.
Quando è stata collegata Grado alla terraferma?
Nel 1936, con il ponte girevole inaugurato il 14 luglio.
Che cosa vedere nel centro storico di Grado?
Il castrum, con la basilica di Sant'Eufemia, il battistero e la basilica di Santa Maria delle Grazie.
Che cos'è il Perdon de Barbana?
La processione in barca verso il santuario di Barbana, che si ripete dal 1238 la prima domenica di luglio.