La Riserva marina di Miramare, a Trieste, si snoda nel Golfo tutt'attorno al promontorio di Miramare, dove sorge il castello. Istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente il 12 novembre 1986 e affidata al WWF Italia, è stata il primo parco marino istituito in Italia.
Il primo parco marino d'Italia
La Riserva Marina di Miramare è stata istituita nel 1986 con decreto del Ministero dell'Ambiente, che ne ha affidato la gestione all'Associazione WWF Italia: è stata il primo parco marino istituito in Italia. Prima ancora, dal 1973, c'era l'Oasi di Miramare, la prima oasi marina del WWF. Il primo a pensare a un'area protetta nel mare davanti al castello degli Asburgo fu, già negli anni Settanta, il capitano Mario Bussani. L'area era stata poi individuata come area marina di reperimento dalla legge n. 979 del 1982.
L'area marina protetta partecipa fin dagli anni Settanta al programma «Uomo e Biosfera» (Man and the Biosphere, MaB) dell'UNESCO, nato nel 1971: insieme al Parco del Castello è il cuore della Riserva MaB dell'Area Marina Protetta di Miramare e della Costa di Trieste. Nel giugno 2011 la Regione l'ha proposta come Sito di importanza comunitaria della rete europea Natura 2000, con il nome di «Area marina di Miramare» (IT3340007), ed è classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. Dal 2004 il suo ente gestore aderisce volontariamente al sistema europeo di gestione ambientale EMAS.
Trenta ettari di tutela integrale
La zona di protezione integrale è di 30 ettari, per una larghezza di 200 metri dalla costa, ed è circondata da un'area di protezione parziale, detta «Buffer», di altri 90 ettari, una cintura di 400 metri in cui vige il divieto di pesca professionale e di ancoraggio. Il perimetro è segnato da boe gialle. La riva è di calcare, lo stesso del Carso, di cui il promontorio di Miramare è un piccolo sperone affacciato sul mare: in tutto l'Alto Adriatico italiano non ce n'è un'altra così.
I fondali sono rocciosi e sabbiosi fino a 8 metri, poi fangosi, e nel punto più profondo la riserva arriva a 18 metri. Anche se è piccolo e poco profondo, questo pezzo di mare ospita ambienti molto diversi fra loro. Nei tre ambienti della riserva, la zona di marea, la zona di scogliera e i fondali sabbiosi e fangosi, vive una fauna di poriferi, celenterati, anellidi, molluschi, crostacei, echinodermi e pesci ossei. Tra le alghe si riconoscono l'ombrellino di mare (Acetabularia acetabulum), la quercia marina (Fucus vesiculosus), la coda di pavone (Padina pavonia) e la lattuga di mare (Ulva lactuca).

Dalla bavosa pavone alla Pinna nobilis
Nella fascia che le maree scoprono e ricoprono vive la bavosa pavone, diventata l'emblema dell'oasi. Fra scogli e detriti c'è la maggiore varietà di forme e colori: piccolissimi nudibranchi e astici, saraghi e corvine in branco, spugne a canne d'organo. I fondali sabbiosi e fangosi, solo apparentemente disabitati, sono la casa di oloturie, stelle marine, triglie, gallinelle, polpi, seppie e della maestosa Pinna nobilis, il più grande mollusco del Mediterraneo, che può crescere fino a oltre 120 centimetri: da alcuni anni un'epidemia la minaccia di estinzione, e la riserva la tiene sotto osservazione. Nel mare aperto nuotano banchi di saraghi, orate e castagnole, e fanno la loro sporadica comparsa anche tursiopi, tartarughe e aquile di mare.
Anni senza pesca hanno prodotto il cosiddetto «effetto riserva»: i pesci non sono intimoriti dalla presenza umana, e ai piedi del castello si vedono cernie, murene, spigole e cavallucci marini. La riserva studia e sorveglia il suo mare, e lavora per far ricrescere le foreste sommerse di Cystoseira, un'alga bruna che nel golfo sta sparendo.
Il museo BioMa nelle ex Scuderie
Per vent'anni la sede dell'Area Marina fu lo storico Castelletto di Miramare, che dal 1989 accolse il primo embrione di museo della Riserva, con le sue ricostruzioni, le vasche acquario e il percorso multisensoriale. Il Castelletto è poi tornato al Ministero dei Beni Culturali, e dal 2018 il museo sta nell'ala destra delle ex Scuderie del castello: è il BioMa, il BIOdiversitario MArino, il museo immersivo dell'Area Marina Protetta.
La visita è come una lunga immersione in apnea attraverso tutti gli ambienti del golfo, con più di 200 specie animali e vegetali, un centinaio delle quali in 3D. Si vedono la scogliera sommersa ricostruita, spaccati di fondali di sabbia e di fango con chi ci vive, praterie marine in diorama, pesci luna, tursiopi e altri animali del mare aperto a grandezza vera, e una vasca tattile dove si toccano gli organismi del fondo. Sulle scale verso il primo piano un gorgo di plastica racconta i danni che facciamo al mare. Uno spazio del museo è dedicato a Mario Bussani, e l'aula multimediale a Barbara Camassa, giovane fotografa appassionata di fauna sottomarina.
Sott'acqua con le guide del WWF
L'accesso alla riserva può avvenire dal porticciolo di Grignano o dall'ingresso principale del Parco di Miramare. Il modo più bello per scoprire la vita della riserva è il sea-watching, l'osservazione dei fondali a pelo d'acqua: lo può fare chiunque sappia nuotare e usare maschera, boccaglio e pinne. Le escursioni di snorkeling sono guidate dallo staff di biologi e naturalisti del WWF e partono dalla spiaggia protetta di Miramare, sotto il castello. In un piccolo tratto si può scendere con una guida, in apnea o con le bombole, e il mare si esplora anche a bordo della barca elettrica della Riserva.
Domande frequenti
Qual è la prima area marina protetta d'Italia?
La prima area marina protetta d'Italia è la Riserva marina di Miramare, a Trieste, istituita con decreto del 12 novembre 1986 e affidata al WWF Italia.
Quanto è grande la Riserva marina di Miramare?
La Riserva marina di Miramare ha 30 ettari di protezione integrale, per 200 metri dalla costa, circondati da una fascia di protezione parziale di altri 90 ettari.
Qual è il simbolo della Riserva?
La bavosa pavone, che abita la fascia di marea.
Che cos'è il BioMa?
Il BIOdiversitario MArino, il museo immersivo dell'Area Marina Protetta di Miramare, ospitato dal 2018 nell'ala destra delle ex Scuderie del castello.
Si può fare snorkeling a Miramare?
A Miramare si fa sea-watching con le guide del WWF, che partono dalla spiaggia protetta: basta saper nuotare e usare maschera, boccaglio e pinne.