L'itinerario a San Leonardo, comune delle Valli del Natisone in provincia di Udine, parte da Merso di Sopra, dove si riuniva la Banca di Merso, e sale al paese abbandonato di Cisgne e a Cravero, con le chiesette votive di Santa Lucia e di Sant'Andrea.
La valle del Cosizza e Merso di Sopra
Il Comune di San Leonardo occupa il fondovalle dell'Erbezzo e del Cosizza, due torrenti che si uniscono vicino a Scrutto. I suoi paesi sono sparsi, e il municipio non sta a San Leonardo ma a Merso di Sopra, a 169 m. In tutto sono 26,91 km², che salgono dai 138 m della parte in piano fino ai 719 delle alture.
Dall'XI secolo scesero in queste valli genti slave, passate per i valichi di Polava, di Solarie e di Clinaz: si fermarono e vissero di campi e di pascoli. Storicamente la popolazione del comune è quasi esclusivamente di madrelingua slovena, e le frazioni hanno anche il nome sloveno: Merso di Sopra è Gorenja Miersa, Cisgne è Čišnje, Cravero è Kravar, Osgnetto è Ošnije. I borghi più in alto si stanno svuotando, e qualcuno non ha più nessun abitante.
L'anello parte da Osgnetto, frazione di San Leonardo: si attraversa il Cosizza su una passerella pedonale e si raggiunge il primo rilievo, quello della chiesa di Sant'Antonio Abate a Merso di Sopra. Il percorso si svolge su sentiero e strade interpoderali, per 13 km e un dislivello totale di 384 m.
Banca di Merso e la chiesa di Sant'Antonio Abate
Sotto i patriarchi, e fino al secolo XIII, la valle fu un feudo del cividalese Henricus dictus Birbiz. La chiesa di Sant'Antonio Abate di Bergagna, a Merso di Sopra, fu fondata nel 1441, e all'interno ha affreschi quattrocenteschi gravemente danneggiati dai lavori eseguiti ai tempi della Repubblica Veneta.
Per circa tre secoli, dalla fine del Quattrocento alla fine del Settecento, la valle si governò da sé con la Banca di Merso: come in tutta la Benecia (Slavia italiana), erano i capifamiglia riuniti a decidere delle cose comuni e a fare giustizia. Le regole stavano scolpite su una pietra, la «lastra della banca di Merso», che il borgo conserva ancora. I decani delle valli di Merso tenevano le loro riunioni, l'Arengo, all'ombra dei tigli vicino alla chiesa, e Venezia riconosceva alla Banca il diritto di giudicare e di amministrarsi. Insieme alla Banca di Antro formava l'Arengo Grande, a cui il Senato veneziano riconosceva facoltà di deliberazione in materia civile e penale.

Era il compenso per le milizie della valle, che sorvegliavano e difendevano il confine nord-orientale del Friuli. L'arrivo delle truppe di Napoleone portò alla soppressione di ogni forma di autonomia locale; dopo la dominazione napoleonica la Slavia passò in amministrazione all'Austria, e nel 1866 passò sotto il Regno d'Italia. Il ricordo è rimasto nello stemma comunale, concesso con DPR del 26 marzo 1963: accanto a un leone con chiave, in forma stilizzata, ci sono il tiglio e la lastra di pietra presso la quale si riunivano i decani della Banca di Merso.
Il sentiero lungo il Cosizza fino a Cisgne
Dalla Banca di Merso l'itinerario costeggia la sinistra orografica del torrente Cosizza e arriva al paese abbandonato di Cisgne, a 410 m. Il sentiero parte da dietro un rudere di Merso di Sopra, al bivio per Cravero, ed è una mulattiera con alcuni tratti allagati o di franamenti.
Le case di Cisgne sono in pietra calcarea, tipiche dell'architettura spontanea locale. Il paese registrò una drastica contrazione demografica negli anni Cinquanta del Novecento, per l'assenza di una strada carrabile di raccordo, e fu abbandonato dopo il terremoto del 1976. Le rovine sono ormai inghiottite dalla vegetazione.
Cravero e la chiesa di Santa Lucia
Da Cisgne la salita continua fino a Cravero, a 450 metri. Qui c'è Santa Lucia, del 1454, rimessa in sesto dopo i terremoti del 1511 e del 1513. La volta dell'abside è una rete di nervature con chiavi a forma di scudo e di rosetta, e ogni suo spicchio è dipinto: gli affreschi si attribuiscono a Jernej da Skofja Loka (Jernej iz Loke). Fra gli affreschi c'è un Cristo Pantocratore di derivazione bizantina, ritratto nell'atto della benedizione ortodossa.
L'altare settecentesco dorato, lo zlati oltar, è opera di Lukas Scharf della scuola slovena degli «Slati Oltari» di Caporetto. Per quella volta tutta dipinta e per il suo altare d'oro, in tanti la chiamano la Cappella Sistina della Slavia Friulana.
Sant'Andrea sul crinale e il ritorno a Merso
Da Cravero una mulattiera che ricalca la linea di cresta porta alla chiesa di Sant'Andrea Apostolo, costruita nei primi del Quattrocento e posta in modo da garantire il controllo visivo su entrambe le vallate. La chiesa è stata rimaneggiata più volte per i cedimenti del campanile, e all'interno ha un altare ligneo riccamente lavorato da Lukas Scharf e datato 1695. Dal crinale un sentiero in discesa attraversa i pascoli fino a chiudere l'anello nell'abitato di Merso di Sopra.
Fra Merso di Sopra e Cravero corre anche il Sentiero San Leonardo, segnato con il segnavia bianco-giallo del cammino delle 44 chiesette votive delle Valli del Natisone: la chiesa di Sant'Antonio ne è la tappa numero 6. Da Merso il sentiero risale il bosco fino a raggiungere la chiesetta di Sant'Andrea che domina la vallata, e prosegue nel bosco fino a Santa Lucia. Le aree accanto al sentiero sono prati con una notevole visuale panoramica, e il sentiero è una via di pellegrinaggio locale sentita dagli abitanti, delimitata da muri a secco.
Domande frequenti
Dove si trova Cisgne?
Cisgne (Čišnje) è una frazione di San Leonardo, nelle Valli del Natisone, a 410 m. La mulattiera per Cisgne parte da dietro un rudere di Merso di Sopra, al bivio per Cravero.
Perché Cisgne è abbandonato?
Cisgne registrò una drastica contrazione demografica negli anni Cinquanta del Novecento, per l'assenza di una strada carrabile, e fu abbandonato dopo il terremoto del 1976.
Che cos'era la Banca di Merso?
La Banca di Merso era un organo che affidava all'assemblea dei capi famiglia l'amministrazione degli affari comuni e della giustizia, dalla fine del Quattrocento alla fine del Settecento. La Banca di Merso si riuniva sotto i tigli della chiesa di Sant'Antonio Abate a Merso di Sopra.
Chi ha fatto l'altare della chiesa di Santa Lucia a Cravero?
L'altare dorato della chiesa di Santa Lucia a Cravero è opera di Lukas Scharf, della scuola slovena degli «Slati Oltari» di Caporetto.