La Litoranea Veneta è la via d'acqua che porta in barca da Lignano Sabbiadoro alla laguna di Venezia. L'idrovia, lunga circa 127 km fino a Punta Sdobba, nel Golfo di Trieste, alterna canali artificiali, i fiumi Tagliamento, Livenza, Piave e Sile, e le lagune di Marano e Caorle.
La Litoranea Veneta, una strada d'acqua
Lignano Sabbiadoro è a meno di 100 km da Venezia, e ci si può arrivare in auto, in treno o via mare. La Litoranea Veneta è una via d'acqua che parte dalla laguna di Venezia e, dopo circa 127 km, arriva nel Golfo di Trieste, a Punta Sdobba. Unisce canali scavati dall'uomo a pezzi di fiumi, il Sile, il Piave, la Livenza, il Lemene, il Tagliamento, lo Stella e l'Isonzo, e alle lagune di Caorle, Marano e Grado. Una settantina di chilometri sono in Veneto, una sessantina in Friuli Venezia Giulia. Nell'ottobre 2019 tre kayak partiti dal campeggio di Fusina, vicino a Porto Marghera, arrivarono ad Aquileia dopo 130 km, con le Mappe Belletti Editore della laguna di Caorle e della laguna di Grado.
Il sistema è sotto la giurisdizione del Provveditorato delle Opere Pubbliche del Triveneto, con sede a Venezia, ed è classificato come Linea di Navigazione di Classe 2. Ci si naviga in canoa, a remi o con piccole barche da diporto. Lungo il percorso ci sono 6 conche: le due del Cavallino, quella di Cortellazzo, quella di Revedoli e le due di Bevazzana. Le conche separano i canali dai fiumi e proteggono dalle piene i canali e le aree coltivate; in assenza di situazioni meteo critiche restano aperte.
Lignano, la bonifica e il ponte di Bevazzana
A Lignano i lavori di bonifica cominciarono nel 1919, con la costruzione di canali, argini, e nuove strade che ridisegnarono il paesaggio della penisola. Lo scavo della Litoranea aveva tagliato fuori la penisola di Lignano, e fu il ponte girevole di Bevazzana, aperto nel 1922, a ricollegarla al resto d'Italia. A sud il canale navigabile lambisce il comune di Latisana e lo separa da Lignano Sabbiadoro; il Tagliamento, dal centro di Latisana alla foce, e l'Idrovia Litoranea Veneta sono navigabili con piccole imbarcazioni.
Da Lignano verso Venezia la rotta parte dalla laguna di Marano, alle spalle della lingua di terra dove si sviluppa Lignano: il fondale è molto basso, con 40-50 cm d'acqua fra le briccole. Dalla Bocca dei Canali si percorre il canale Tagliamento fino alla conca di Bevazzana sinistra, e da lì si entra nel Tagliamento, confine regionale tra Veneto e Friuli. Sul fiume si fa solo un km e mezzo, con acqua fredda e una corrente non indifferente, fino alla conca di Bevazzana destra, da cui un canale conduce a Porto Baseleghe.
Porto Baseleghe, il canale Nicessolo e la laguna di Caorle
Oltre il Tagliamento la Litoranea Veneta tocca Bibione: il Canale dei Lovi porta al Tagliamento e alla sua foce, dove si trova il faro di Bibione, e per acqua si raggiungono Porto Baseleghe e Bibione Pineda. Da Porto Baseleghe la via prosegue per il Cavanella, il Canale del Morto e il canale Nicessolo, che si sviluppa tra la zona orientale della laguna di Caorle e le spiagge. Alla bocca di Volta il Nicessolo si allarga come un lago, con le rive punteggiate di casoni vecchi e nuovi.

Raggiungendo in barca Palangon e Porto Falconera si ha la possibilità di fare un'escursione per scoprire la laguna di Caorle e Bibione. Il canale Saetta arriva dritto nel centro di Caorle, dove sul lungomare si possono vedere le sculture ricavate dai pietroni della diga; se non si vuole raggiungere il mare Adriatico, c'è il canale di Varroggio, che attraversa tutto il paese di Caorle.
Proprio sulla Litoranea si affaccia Ca’ Corniani, un luogo con una lunga storia. Le sue terre sono al centro di un progetto che mette insieme campi, arte e cultura: l'azienda agricola, nata nel 1851, è diventata un grande centro con sentieri, opere d'arte nel paesaggio e spazi museali.
Il Livenza, il Piave e la conca di Cortellazzo
Dopo Caorle si entra nel fiume Livenza, che scende verso Porto Santa Margherita e la foce; fra il Livenza e la conca di Revedoli la navigazione è dolce. Dove il canale Commessera incontra la Livenza giace il relitto di una nave di legno. Dal Commessera si passa nel Largon e nel canale Revedoli, che sfocia tranquillamente nel fiume Brian, dove si possono osservare i pescatori sportivi, e porta fino al Piave.
La conca di Cortellazzo si apre sul Piave a poche centinaia di metri dallo sbocco al mare, con gli alberi tutto intorno. Da Jesolo, il canale della Cavetta conduce a Cortellazzo e alla confluenza del Piave, e ha bordi erbosi protetti da una linea ininterrotta di briccole. A pochi chilometri dalle spiagge di Jesolo e Caorle ci sono le foreste di pini. Da Jesolo si segue il Sile, dove l'acqua dei fiumi, tranne nel Tagliamento, ha davvero poca corrente, e sulle rive stanno le bilance da pesca.
Le conche del Cavallino e la laguna nord di Venezia
Dal letto del Sile si esce attraverso le conche del Cavallino, le sole che i kayak del 2019 dovettero farsi aprire dal centro di controllo, e si entra nel Canale Casson. Poi il Pordelìo e il canale Treporti portano nella laguna nord, lungo S. Erasmo, fino all'imbarcadero dei traghetti del Lido, l'unico tratto con un po' di onda per via delle navi. Oltre stanno l'isola di S. Clemente e S. Servolo, la Giudecca e il canale di Fusina.
Da Punta Sabbioni, nel comune di Cavallino, il vaporetto attraversa la laguna nord con le isole di Burano, Torcello e Murano visibili lungo il percorso, fino al centro di Venezia. Chi arriva dal mare vede il profilo di Venezia che emerge dall'acqua con le cupole e i campanili.
Venezia a piedi, fra San Marco e i bacari
Con una giornata a disposizione si copre il centro storico a piedi: Piazza San Marco con la Basilica e il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto e il mercato, le calli e i ponticelli del Sestiere di San Polo e di Dorsoduro. Chi vuole i musei può scegliere tra le Gallerie dell'Accademia o il Museo Correr in Piazza San Marco.
Per mangiare, il consiglio è evitare i ristoranti di Piazza San Marco e cercare nei vicoli interni i bacari, dove i veneziani mangiano cicchetti e bevono ombra di vino bianco.
Domande frequenti
Si può andare da Lignano a Venezia in barca?
Sì: la Litoranea Veneta collega la laguna di Marano, alle spalle di Lignano, con la laguna di Venezia attraverso canali, fiumi e conche, navigabili con canoe, barche a remi e piccole imbarcazioni da diporto.
Che cos'è la Litoranea Veneta?
La Litoranea Veneta è una via navigabile di circa 127 km che parte dalla Laguna di Venezia e arriva a Punta Sdobba, nel Golfo di Trieste, fra canali artificiali, fiumi e le lagune di Caorle, Marano e Grado.
Quali conche ci sono sulla Litoranea Veneta?
Le conche della Litoranea Veneta sono 6: le due del Cavallino, quella di Cortellazzo, quella di Revedoli e le due di Bevazzana, ai lati del Tagliamento fra Lignano e Bibione.
Perché Lignano rimase isolata dal resto d'Italia?
Lo scavo della Litoranea Veneta aveva di fatto isolato la penisola di Lignano; le comunicazioni si riaprirono nel 1922 con il ponte girevole di Bevazzana.