Il monumento al granatiere austriaco è una statua in bronzo dello scultore carinziano Josef Valentin Kassin, eretta nel 1909 in località Boscoverde, a Tarvisio, su uno sperone roccioso sopra il torrente Slizza. Il monumento ricorda i soldati asburgici delle guerre napoleoniche e guarda verso ovest, da dove giunse l'esercito francese.
La Val Canale e i primi scontri del 1797
Il territorio della Val Canale apparteneva al Ducato di Carinzia, e fu toccato più volte dalle campagne militari dell'esercito di Napoleone Bonaparte contro gli austriaci. Era un corridoio strategico: chi controllava la Val Canale controllava l'accesso all'Austria interna da ovest.
Nel 1796-1797 Napoleone travolse gli eserciti della coalizione nel nord Italia, e le truppe francesi avanzarono verso est inseguendo gli austriaci in ritirata. I primi scontri fra l'Armée révolutionnaire française e l'esercito del Sacro Romano Impero avvennero nel 1797. Gli austriaci posero una linea difensiva fra Malborghetto, Ugovizza, Camporosso e Tarvisio, a protezione di Lubiana e dell'Austria interna, e gli scontri si risolsero a favore dei francesi.
Nel 1805 finì la guerra della Terza coalizione, e la Pace di Presburgo diede tutta la zona, Val Canale inclusa, al Regno d'Italia di Napoleone.
Il 1809 e la battaglia di Tarvisio
Nei primi mesi del 1809 le truppe austriache contrattaccarono e invasero di nuovo il Friuli. Nel tentativo di difendere Villach, Lubiana e l'Austria interna, gli asburgici disposero le proprie difese presso Malborghetto e il Passo del Predil. All'epoca dell'attacco francese, nel maggio del 1809, entrambi i sistemi difensivi erano incompleti e poco presidiati.
Le fanterie e le artiglierie francesi ebbero ragione della resistenza del Forte di Malborghetto dopo tre giorni di combattimenti. La battaglia di Tarvisio, combattuta nel 1809 fra la Grande Armata e l'esercito del nuovo Impero austriaco, è lo scontro principale al quale si deve il monumento. La vittoria andò alla Francia, e con la pace di Schönbrunn del 14 ottobre 1809 il cantone di Tarvisio tornò al Regno d'Italia.
Gli scontri ripresero nel 1813, nella guerra fra il Primo Impero francese e la Sesta coalizione, e questa volta vinse l'Austria. L'avanzata austriaca incalzò i francesi e l'esercito del Regno d'Italia in ritirata, e in Val Canale si concluse nell'ottobre del 1813. Per il ritorno della zona all'interno dell'Impero si dovette attendere il 1814-1815, con il Trattato di Fontainebleau e il Congresso di Vienna, e Tarvisio restò austriaca fino al 1918.
Josef Valentin Kassin e il concorso del 1909
L'idea del monumento nacque per i cent'anni della campagna combattuta dagli Asburgo contro l'esercito di Napoleone. Nel gennaio del 1909 Josef Valentin Kassin, scultore carinziano nato a Klagenfurt nel 1856 e morto a Vienna nel 1931, vinse il concorso di idee per realizzarlo.
L'opera fu costruita lo stesso anno, nel centenario della battaglia di Tarvisio, su uno sperone roccioso in località Boscoverde, a poca distanza dal torrente Slizza. Sullo sperone gli austriaci avevano posto uno dei quattro trinceramenti campali di difesa durante le campagne napoleoniche. L'intero complesso è rivolto verso ovest, in modo che la statua guardi la valle verso la direzione dalla quale giunse l'esercito francese.

Il monumento ricorda i soldati dell'esercito del Sacro Romano Impero e poi dell'esercito imperiale austriaco che parteciparono alle guerre rivoluzionarie francesi e alle guerre napoleoniche. In tedesco si chiama Habsburgisches Kriegerdenkmal, in sloveno Spomenik habsburškemu bojevniku, ed è noto anche come monumento al combattente asburgico.
Basamento, placche e date della facciata ovest
Il monumento si compone di tre sezioni: due gradoni di pietra formano il basamento, e sopra sta la statua vera e propria, in bronzo. L'opera in bronzo è alta 5 m e si erge su uno zoccolo in pietra di 6 m.
Nella sezione centrale di pietra le facciate rivolte a est, nord e sud portano placche in bronzo con i reparti asburgici che presero parte agli scontri. La facciata a ovest ha invece rilievi in pietra con le date delle principali battaglie fra austriaci e francesi nel territorio della Val Canale: il 1797 delle battaglie della Campagna d'Italia, il 1809 della battaglia di Tarvisio, il 1813 delle battaglie della Sesta coalizione, insieme allo stemma del Ducato di Carinzia.
La statua è un granatiere in uniforme: cappotto lungo, elmo con la criniera, zaino e borraccia, e nella destra il fucile con la baionetta innestata.
Orrido dello Slizza e Ciclovia Alpe-Adria
Il monumento sta sulla cima di un piccolo promontorio, al margine delle pareti rocciose che scendono a strapiombo sul torrente Slizza, e domina il torrente e la valle.
A poca distanza c'è l'Orrido dello Slizza, una gola rocciosa che si percorre a piedi. Il sentiero segue la gola che il torrente ha scavato nei secoli, su passerelle di legno sospese nella roccia sopra le acque, e attraversa una caverna e una galleria scavata a mano nell'Ottocento, quando il percorso fu concepito. La risalita si snoda nel bosco fra gradini e tornanti fino a un grande spiazzo verde, dove domina il monumento. Il sentiero non è adatto ai passeggini e ai bambini troppo piccoli.
Il ponte sull'Orrido, degli anni intorno al 1870, è alto 63 metri fino al pelo dell'acqua e lungo altrettanti, e si attraversa su una passerella pedonale accanto alla Ciclovia Alpe-Adria. La ciclovia percorre l'ex tracciato ferroviario da Tarvisio verso Carnia e Venezia, e chi la pedala incontra il monumento fra le prime tappe: un cartello segnala la deviazione, breve e facile, che porta allo sperone. Sul posto un pannello illustrativo dà le informazioni storiche principali.
Prima guerra mondiale e annessione del 1918
La Val Canale, teatro degli scontri fra francesi e austriaci nel 1797, nel 1809 e nel 1813, nel 1915-1918 diventò parte del fronte italiano durante la Prima guerra mondiale, e il monumento inaugurato nel 1909 attraversò quegli anni sullo sperone. Nel novembre 1918, dopo la sconfitta austro-ungarica, la Val Canale passò al Regno d'Italia, e il granatiere di bronzo di Kassin rimase al suo posto a Boscoverde, rivolto verso ovest.
Nella stessa valle ci sono il Forte di Malborghetto, dove si combatté nel 1809, e i siti della Prima guerra mondiale, fra cui le trincee e i cimiteri militari dell'area di Raibl/Cave del Predil.
Domande frequenti
Dove si trova il monumento al granatiere austriaco di Tarvisio?
Il monumento al granatiere austriaco si trova in località Boscoverde, a Tarvisio, su uno sperone roccioso sopra il torrente Slizza, vicino all'Orrido dello Slizza e alla Ciclovia Alpe-Adria.
Chi ha fatto il monumento al granatiere di Tarvisio?
Il monumento è opera dello scultore carinziano Josef Valentin Kassin (Klagenfurt 1856 - Vienna 1931), che nel gennaio del 1909 vinse il concorso di idee per realizzarlo.
Che cosa ricorda il monumento del soldato asburgico di Tarvisio?
Il monumento ricorda i soldati asburgici delle guerre napoleoniche, e fu eretto soprattutto per la battaglia di Tarvisio del 1809; la facciata ovest porta le date 1797, 1809 e 1813.
Perché il granatiere di Tarvisio guarda verso ovest?
Il complesso è rivolto a ovest perché la statua guardi la valle verso la direzione dalla quale giunse l'esercito francese.