La Galleria di Bretto, lo Štoln in sloveno, inizia a 240 metri di profondità sotto il paese di Cave del Predil e sbocca presso il villaggio di Bretto, in Slovenia. Scavata per drenare le acque della miniera di Raibl, nel 1917 divenne una ferrovia per l'offensiva di Caporetto.
Un canale per la miniera di Raibl
La costruzione della galleria di Bretto iniziò alla fine dell'Ottocento, allo scopo di facilitare il drenaggio delle acque ristagnanti nei livelli più profondi della miniera di Raibl, e i 4 844 metri della galleria vennero inaugurati nel 1905. Il tunnel attraversa la roccia del Monte Re e convoglia le acque verso il torrente Coritenza (Koritnica), sul versante sloveno; da Bretto di Sotto si collegava alle miniere di Cave del Predil.
La ferrovia segreta di Caporetto
Nel 1917, in previsione del grande attacco degli Imperi centrali contro il Regio Esercito italiano, la galleria mineraria fu trasformata in linea ferroviaria, e all'interno fu costruita una stazione ferroviaria elettrica; il movimento in galleria si effettuava per 16 ore al giorno. I soldati austriaci arrivavano da un lato della montagna, a Raibl, e di qui, attraverso la galleria, arrivavano a Bretto.
Il Passo del Predil era ben sorvegliato dagli alpini italiani, e gli austro-ungarici, non volendo palesare le proprie strategie, a partire dall'agosto 1917 evitarono di transitare dal passo, preferendo superare la montagna attraverso la galleria mineraria. Nella Grande Guerra la galleria fu utilizzata dagli austro-ungarici per il passaggio di 450.000 soldati, 270 000 dei quali nelle settimane antecedenti la battaglia di Caporetto, con 22 000 treni: si rivelò decisiva per l'offensiva.

Il sabotaggio del 1943 e il confine sotterraneo
Il 9 ottobre 1943 alcuni partigiani locali, indicati da fonti italiane come membri del gruppo comandato da Ivan Likar - Sočan, sabotarono la ferrovia, facendo deragliare due locomotive del trenino e distruggendo alcuni binari.
Dopo la seconda guerra mondiale la galleria di Bretto divenne confine tra Jugoslavia e Italia, e fu oggetto di aspri conflitti politici e burocratici tra i due Paesi, tanto da doverla chiudere con un cancello posto sulla linea di confine sotterranea. A Bretto c'erano il valico di confine e la cappella di Santa Barbara, e con la ferrovia della galleria i minatori si spostavano per andare al lavoro. Con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen, il cancello non risultò più necessario.
Il viaggio virtuale nel Parco Geominerario
La miniera di Raibl è diventata il Parco internazionale Geominerario di Cave del Predil, che offre anche un'esperienza immersiva: con visori tridimensionali i visitatori compiono un viaggio virtuale nelle viscere della terra, scendendo a 240 metri sotto il livello zero della miniera.
Domande frequenti
Dove si trova la Galleria di Bretto?
La Galleria di Bretto parte a 240 metri di profondità sotto Cave del Predil, frazione di Tarvisio, e sbocca presso il villaggio di Bretto, in Slovenia.
A che cosa servì la Galleria di Bretto nella Grande Guerra?
Nel 1917 la Galleria di Bretto fu trasformata in linea ferroviaria: gli austro-ungarici vi fecero passare truppe e materiali per preparare l'offensiva di Caporetto, evitando il Passo del Predil sorvegliato dagli alpini.
Quanto è lunga la Galleria di Bretto?
La Galleria di Bretto è lunga 4 844 metri, inaugurati nel 1905, e attraversa il Monte Re fra Cave del Predil e Bretto.