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Pindulis o brusaula: le strisce di carne affumicata al faggio delle valli pordenonesi

Le pindulis, o brusaula: strisce sottili di carne di manzo, maiale o camoscio, conciate con sale ed erbe e affumicate al faggio nelle valli di Pordenone.

Le pindulis, chiamate anche brusaula, sono sottili strisce di carne secca affumicata. Vengono dalle valli alpine e prealpine del Pordenonese, dove si producono e si mangiano da sempre come antipasto, e sono nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Friuli Venezia Giulia.

Dove nascono

La zona delle pindulis sono le valli del Pordenonese: la Valcellina, la Val Tramontina e la Val Colvera, e in particolare i comuni di Claut, Cimolais, Andreis, Barcis, Montereale Valcellina e Frisanco. Della loro tradizione parlano ricerche locali e diversi libri sulla Valcellina, fra cui «Claut» di Sergio Giordani, del 1981.

Il testo del sito ne racconta anche una versione di montagna più a nord, fra Valcanale e Canal del Ferro, fatta con carne di pecora o di capra adulta e affumicata col ginepro; le fonti sul prodotto tradizionale indicano invece le valli di Pordenone e la carne di manzo, maiale o camoscio.

Come si fanno

La carne è polpa scelta di manzo, di maiale o di camoscio, meglio se di coscia, senza nervi e senza grasso. Si taglia in strisce spesse al massimo 5 millimetri, larghe un paio di centimetri e lunghe 15-20.

Pindulis o brusaula: le strisce di carne affumicata al faggio delle valli pordenonesi - Gastronomia & Vino in Friuli Venezia Giulia

Le strisce si cospargono di una concia di sale, pepe ed erbe e si lasciano macerare per 24 ore in un luogo fresco. Poi si appendono nell'affumicatoio, dove restano tre o quattro giorni esposte a un fumo controllato di legna di faggio, fino a essere del tutto secche. A quel punto sono pronte, e in un luogo asciutto si conservano per mesi.

Dalle case all'affumicatoio

Un tempo le pindulis si preparavano in casa. La lavorazione, con la concia, la macerazione e l'affumicatura, non si fa più nelle cucine di famiglia, ma le strisce di manzo, maiale o camoscio restano uno dei prodotti caratteristici delle valli.

Nelle stesse valli il nome brusaula compare accanto alla pitina, l'altro salume affumicato della montagna pordenonese: una guida al lago di Barcis le mette una accanto all'altra fra i piatti tipici della zona, con il pastiz e il petut.

Come si mangiano

Le pindulis si mangiano al naturale, senza cottura, come antipasto o come stuzzichino con l'aperitivo. Il consiglio più diffuso è accompagnarle con un vino rosso della zona o con una birra artigianale del territorio.

Domande frequenti

Che cosa sono le pindulis?

Strisce sottili di carne magra di manzo, maiale o camoscio, conciate con sale, pepe ed erbe e affumicate al faggio fino a seccarsi.

Pindulis e brusaula sono la stessa cosa?

Sì: sono due nomi dello stesso prodotto tradizionale delle valli del Pordenonese.

Dove si producono le pindulis?

In Valcellina, Val Tramontina e Val Colvera, in comuni come Claut, Cimolais, Andreis, Barcis, Montereale Valcellina e Frisanco.