Sopra Nimis, nella frazione di Ramandolo, le vigne dei Coos salgono su terrazze strappate al versante del Monte Bernadia. È la parte più a nord dei Colli Orientali del Friuli: più in alto la vite non si coltiva più. Qui l'azienda Dario Coos produce il Ramandolo DOCG e il Picolit.
Cinque generazioni e cinque soci
I Coos fanno vino sulle colline di Ramandolo dall'inizio dell'Ottocento, per almeno cinque generazioni. La storia moderna della cantina comincia nel 2001, quando cinque soci, un gruppo di amici, hanno unito la tradizione della famiglia con impianti e cantine nuove.
Il modo di lavorare è rimasto quello di una volta: la vendemmia si fa a mano, rispettando i tempi delle stagioni, e in cantina entrano soltanto le uve dei vigneti dell'azienda. Da queste parti si dice che ognuno ha l'uva che si merita.
Le terrazze sotto il Bernadia
Le vigne occupano circa dieci ettari, su terrazzamenti ripidi fra i 200 e i 400 metri di quota, con terreni di marna e calcare. Il Monte Bernadia, alle spalle, fa da muro: l'aria che ci sbatte contro scende sui filari come una brezza leggera e continua, che asciuga l'umidità.
Per questo le muffe dannose restano lontane, mentre la Botrytis cinerea può lavorare come muffa nobile, concentrando zuccheri e profumi negli acini. Le varietà principali sono il Verduzzo giallo friulano e il Picolit; accanto crescono Friulano, Ribolla Gialla, Sauvignon, Malvasia, Pinot Grigio, Chardonnay, Refosco, Schioppettino e Pignolo.

Il Verduzzo e il Ramandolo
Il Ramandolo è l'unico vino friulano che da sempre porta il nome del luogo e non quello del vitigno, ed è stato il primo vino della regione a ricevere la DOCG, nel 2001. Nasce dal Verduzzo giallo: un'uva bianca con la buccia spessa e ricca di tannini, come quella di un'uva rossa. Il tannino tiene a bada la dolcezza e pulisce la bocca, e così il vino regge anche piatti grassi e saporiti.
Il colore è dorato, a volte con riflessi ramati; al naso ci sono frutta matura, erbe officinali, vaniglia e spezie, e in bocca è morbido, con un finale di mandorla e chinotto.
Due Ramandolo, e il Picolit
Coos ne fa due versioni. La prima appassisce nel fruttaio, dove lo asciuga il vento, poi fermenta e matura in acciaio: è il più fresco, adatto a chi si avvicina per la prima volta a questo vino. Il Ramandolo da vendemmia tardiva resta invece sulla pianta per più di due mesi, finché la muffa nobile non attacca gli acini, e passa da 15 a 24 mesi nel legno.
Tutti e due stanno bene con i formaggi erborinati, i salumi d'oca e perfino le ostriche. Il terzo vino dolce della cantina è il Picolit DOCG, giallo paglierino con riflessi d'oro, che profuma di pesca, mandorla, miele, vaniglia e frutta candita. Il resto della produzione comprende bianchi secchi, spumanti come il Ribolla Gialla Brut, rossi come lo Schioppettino e il Pignolo, e un vermut rosso chiamato Romandus.
Domande frequenti
Da quanto tempo i Coos fanno vino?
Dall'inizio dell'Ottocento, sulle colline di Ramandolo; la società che porta avanti la cantina è nata nel 2001.
Che differenza c'è fra i due Ramandolo di Coos?
Una appassisce nel fruttaio e matura in acciaio; quello da vendemmia tardiva viene attaccato in vigna dalla muffa nobile e matura in legno da 15 a 24 mesi.
Con che uva si fa il Ramandolo?
Con il Verduzzo giallo friulano, un'uva bianca dalla buccia spessa e ricca di tannini.
Con che cosa si abbina il Ramandolo?
Con i formaggi erborinati, i salumi d'oca e le ostriche.