A Cividale del Friuli, in corso Mazzini, sul tracciato dell'antico cardo romano, c'è una bottega che conserva l'aria delle drogherie di una volta. Nata come torrefazione, poi drogheria degli Scubla, ha attraversato più di un secolo e, dopo una chiusura, ha riaperto con il nome di Scubla 1921.
Dalla torrefazione alla drogheria
All'inizio c'era la Torrefazione Moschioni, aperta nel 1880. Giovanni Moschioni era un panificatore di Cividale emigrato a Firenze, tornato in patria per mettere su una torrefazione e drogheria; nel 1921 la bottega prese il nome Scubla, e l'insegna con il nome del fondatore rimase al suo posto.
Per generazioni è stata un punto fermo del commercio in città, con ogni genere di merci sugli scaffali. Negli anni ’80 passò del tutto nelle mani della famiglia Scubla, che la trasformò in una bottega di alimentari di alta qualità, guidata dai fratelli Ermes e Moreno.
Moreno e i suoi racconti
Chi entrava trovava spezie, paste, biscotti, formaggi, vini, e soprattutto Moreno, che non lasciava nemmeno il tempo di chiedere: raccontava le uve, le cantine e i vini di questa parte del Friuli, faceva assaggiare Pinot, Refosco, Picolit o una Ribolla Gialla in purezza, insieme al prosciutto e al Montasio. Un visitatore ricordava di essersi portato a casa un pepe nero del Madagascar, il più profumato mai sentito.
La cantina sonora
Sotto il negozio c'è un ambiente molto antico, trasformato più volte nel corso del tempo: la cantina sonora. È un deposito di bottiglie pregiate di vini e liquori, ma anche un angolo raccolto per rilassarsi e ascoltare dischi in vinile, di cui i due fratelli erano collezionisti appassionati.
Proprio per questo spazio la bottega è entrata fra i luoghi aperti nelle Giornate FAI. «È casa nostra, qui c'è tutto quello che siamo sempre stati», dicevano i fratelli Scubla invitando i visitatori a scendere.
La rinascita come Scubla 1921
Dopo un periodo di chiusura, la drogheria ha riaperto con il nome di Scubla 1921 – Dispensa Friulana, per iniziativa di Enrico Coser, della cantina Ronco dei Tassi di Cormòns, che vive a Cividale. Gli ambienti sono rimasti quelli di sempre, dalla bottega al retro fino alla cantina sotterranea, e continua a girare la vecchia macchina rossa per macinare il caffè.
L'idea è riportare in centro una bottega di quartiere dove si possa fare anche la spesa di ogni giorno. Sugli scaffali ci sono circa 130 spezie in vasi di vetro, una quarantina di tè, caffè preparati apposta dalla Torrefazione Goriziana, prodotti friulani accanto a paste artigianali, risi, conserve, oli, mieli e formaggi di altre regioni.
Domande frequenti
Da quando esiste la Drogheria Scubla di Cividale?
La bottega nacque nel 1880 come Torrefazione Moschioni e dal 1921 porta il nome Scubla.
Che cos'è la cantina sonora?
È l'antico ambiente sotterraneo della drogheria: un deposito di vini e liquori e insieme un angolo per ascoltare dischi in vinile, aperto nelle Giornate FAI.
La drogheria è ancora aperta?
Sì: dopo una chiusura ha riaperto con il nome di Scubla 1921 – Dispensa Friulana, negli stessi spazi di corso Mazzini.