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I Krampus di Tarvisio: la sera del 5 dicembre, San Nicolò, le fiaccole e i diavoli che fanno inginocchiare

I Krampus di Tarvisio: il 5 dicembre sfilano con San Nicolò fra fiaccole, campanacci e verghe, poi in piazza rincorrono chi non si inginocchia a pregare.

I Krampus con corna, pelli e fiaccole sfilano a Tarvisio accanto al carro di San Nicolò
🎨 Illustrazione / Concept art by Vimado.

Ogni anno la sera del 5 dicembre, vigilia di San Nicolò, a Tarvisio e nei paesi della Valcanale arrivano i Krampus: diavoli coperti di pelli, con le corna e i campanacci, che accompagnano il santo e poi si scatenano fra la gente. È la festa che segna l'inizio del Natale.

Chi sono i Krampus

I Krampus sono uomini-caproni, mezzo uomo e mezzo animale, vestiti di pelo di capra o di pecora o di abiti vecchi e consunti. Rappresentano il diavolo e appaiono come spiriti dei boschi: hanno volti sormontati da alte corna, e dalla bocca dentata pende una lunga lingua rossa. Portano campanacci e catene che ne annunciano l'arrivo, fiaccole accese e fasci di verghe.

Le origini del rito

In origine, racconta la tradizione, avevano solo il compito di scacciare la sfortuna dalle valli. Il rito, di ispirazione pagana, un tempo non prevedeva San Nicolò: il santo di Mira fu introdotto nel medioevo come figura positiva che tiene a bada le forze del male, e prima di lui quel ruolo lo aveva il Krampus bianco.

La sera del 5 dicembre

All'imbrunire i Krampus sfilano accompagnando San Nicolò lungo la via centrale, trainando il carretto su cui siede il santo; a Tarvisio il corteo passa per via Roma e piazza Unità. San Nicolò distribuisce il pane ai bambini e arriva anche in slitta fin dentro le case, a interrogare i piccoli.

Arrivati in piazza, a Tarvisio i Krampus smettono di essere i servitori del santo e si scatenano: rincorrono i ragazzi e a volte gli adulti per frustarli, oppure li costringono a inginocchiarsi e recitare una preghiera. Il rito si ripete, con qualche differenza, in tutte le frazioni del comune, e in alcuni paesi si accende un falò attorno a cui i Krampus danzano.

I doni di San Nicolò

La sera del 5 i bambini aspettano con gioia e un po' di paura la visita del santo e dei diavoli. Dopo essere stati lodati o rimproverati, ricevono un dono: un tempo erano arance e mandarini, qualche dolce e frutta secca, mentre ai bambini cattivi toccava un dolce a forma di pezzo di carbone. A tutti va il krampus di pane dolce.

Il testo del sito racconta anche la leggenda più diffusa sull'origine del rito: in un periodo di carestia alcuni giovani si travestivano da demoni per rubare le provviste nei villaggi, finché fra loro comparve il diavolo vero, riconoscibile dagli zoccoli, e fu il vescovo Nicolò a sconfiggerlo. Da allora i Krampus sfilano con il santo accanto.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Krampus a Tarvisio?

La sera del 5 dicembre, vigilia della festa di San Nicolò, all'imbrunire, a Tarvisio e nelle sue frazioni.

Che cosa fanno i Krampus?

Accompagnano San Nicolò con fiaccole, campanacci e verghe; poi rincorrono ragazzi e adulti, e ci si salva inginocchiandosi a recitare una preghiera.

Che cosa regala San Nicolò ai bambini?

Un tempo arance, mandarini, dolci e frutta secca, un dolce a forma di carbone ai bambini cattivi e a tutti il krampus di pane dolce.