Gemona del Friuli, Glemone in friulano, sta a 272 metri ai piedi delle Prealpi Giulie. Il 6 maggio 1976 il terremoto ne rase al suolo il centro storico; la città scelse di ricostruirlo com'era, rimontando le pietre al loro posto. Si visita come un borgo medievale ritrovato.
Il duomo e il San Cristoforo
Si parte dal duomo di Santa Maria Assunta, il monumento più importante della città, costruito fra il 1290 e il 1337. La facciata ha tre rosoni e il portale di Bernardino da Bissone; dopo il terremoto i suoi frammenti furono numerati e rimontati uno per uno. Il campanile, del 1341-1369, crollò quasi del tutto ed è stato rifatto nello stesso punto.
Dentro, il pezzo che lascia a bocca aperta è il San Cristoforo di pietra, alto 7 metri, il santo dei viandanti: adatto a una città che viveva di chi passava. Nella galleria dell'Epifania nove statue raccontano il viaggio dei Magi.
Via Bini e il cuore medievale
Nel Medioevo Gemona era un centro di commerci sotto il Patriarcato di Aquileia. Con il Niederlech, lo scarico, i mercanti di passaggio dovevano depositare qui le merci, pagare un dazio e passare la notte in città. Il declino arrivò dopo il 1420, con Venezia, il cui leone sta ancora su Porta Udine.

La strada più bella è via Bini, con le parallele via Brollo, via Altaneto e via Portuzza, fra facciate del Trecento e del Quattrocento. Nella vecchia canonica del 1360, in via Bini, il museo del duomo espone il tesoro della chiesa, e da un grande portale si entra a Palazzo Elti, sede del Museo civico e della Pinacoteca.
Il colle del castello
Sopra il centro sale il colle del castello. Paolo Diacono ricorda Gemona già nel 611 come un castello che nessuno riusciva a espugnare; della fortezza medievale, colpita dal terremoto, resta poco, ma il colle è un belvedere da cui la vista arriva alla sella di Sant'Agnese e oltre il Tagliamento. D'estate i giardini ospitano la rassegna Castel Animato.
Il primo santuario di Sant'Antonio
Nel 1227 sant'Antonio di Padova, allora superiore dei frati minori dell'Italia settentrionale, arrivò a Gemona, vi rimase alcuni mesi e fece costruire una cappella in onore della Madonna. Intorno a quella cappella nacque la chiesa dei frati, consacrata il 15 marzo 1248: è il primo tempio al mondo dedicato al santo.
Il santuario, ampliato nei secoli, fu distrutto dal terremoto del 1976 e ricostruito; accanto c'è ancora il convento. Completano il giro la chiesa votiva di San Rocco, in piazza del Ponte, e quella di Sant'Agnese, sulla sella omonima.
Domande frequenti
Che cosa vedere a Gemona del Friuli?
Il duomo con la statua di San Cristoforo, via Bini con il museo del duomo e Palazzo Elti, Porta Udine, il colle del castello e il santuario di Sant'Antonio.
Perché il santuario di Sant'Antonio di Gemona è famoso?
La sua chiesa, consacrata nel 1248, è il primo tempio al mondo dedicato a sant'Antonio di Padova, che era stato a Gemona nel 1227.
Quanto è alta la statua di San Cristoforo nel duomo di Gemona?
Circa 7 metri.