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I giardini pubblici di Gorizia, dal fondo dei de Grazia al Corno: la magnolia «tricolore» del 1867, la fontana del Gyulai, la colonnina meteorologica del 1895 e i busti dei goriziani illustri

I giardini pubblici di Gorizia, del 1863: la magnolia monumentale del 1867, la fontana del Gyulai, la colonnina meteorologica del 1895 e i busti dei goriziani.

I giardini pubblici di Gorizia, Ljudski vrt in sloveno, sono il primo parco pubblico della città, nato nel 1863 su un campo dei de Grazia. Custodiscono una magnolia monumentale, la fontana del Gyulai, una colonnina meteorologica dell'epoca asburgica e i busti dei goriziani famosi.

Il fondo dei de Grazia e il progetto del 1863

Nel 1861 il Comune comprò il terreno dei baroni de Grazia vicino al Corno per farne il primo giardino pubblico della città, finito due anni dopo su progetto dell'ingegner de Brigida, dell'Ufficio tecnico municipale. All'inizio era grande due ettari e scendeva da Corso Italia fino alla valletta del Corno. Gorizia allora era una città di villeggiatura, frequentata da funzionari e gente benestante, e il giardino fu pensato per essere all'altezza: aiuole e vialetti disegnati con cura, e piante per lo più esotiche.

Il Comune comprò le piante da vivai locali e veneti, mentre panchine e arredi arrivarono da Vienna. Nelle foto dei primi del Novecento si vedono aiuole recintate con il fil di ferro, dove crescevano palme e agavi accanto a pini e altre conifere, e una siepe bassa lungo i viali esterni. La parte est è all'italiana, quella ovest all'inglese.

La magnolia che sembrava un tricolore

La Magnolia grandiflora, arrivata da villa Olivo, da Moncorona o da Grazigna, fu piantata il 10 aprile 1867, qualche anno dopo l'apertura del giardino. Non fu una scelta a caso: foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi ricordavano la bandiera italiana, che gli austriaci vietavano di esporre, e l'albero diventava così un tricolore fatto dalla natura. A Vienna arrivarono voci di disordini che sarebbero scoppiati dopo la piantagione, e ci vollero le assicurazioni di alcuni notabili per calmare le acque; piantato l'albero, partì per Vienna il telegramma «La magnolia è piantata, la città è tranquilla».

La magnolia è alta 28 metri, ha un tronco di 2,72 metri di diametro ed è fra gli alberi monumentali d'Italia. I rami più bassi, tutto intorno, furono sotterrati perché la pianta potesse mettere radici da lì: così sono nati altri dodici tronchi attorno a quello principale. Il giardiniere che li interrò forse voleva tagliarli quando i nuovi fusti fossero cresciuti, ma morì prima di farlo.

La fontana del Gyulai e la colonnina del 1895

Negli ultimi decenni dell'Ottocento arrivarono diversi regali: palme Chamaerops, cedri del Libano, ailanti, melograni e soprattutto la fontana del Gyulai, una fontana di metallo con un gruppo di bronzo in stile neorinascimentale, donata dal maresciallo Gyulai, che era venuto a Gorizia a godersi la pensione. Subito dopo la seconda guerra mondiale la fontana fu portata nel giardino del municipio, e nel 2001 è tornata al suo posto.

Verso Corso Verdi si nota la colonnina meteorologica asburgica del 1895, in stile mitteleuropeo, di cui ne esistono solo altre due: restaurata, funziona ancora benissimo e mostra le temperature, il caldo, il freddo e l'umidità.

La guerra, i busti e gli alberi

La prima guerra mondiale lo rovinò, e le strade nuove gliene mangiarono un pezzo: i giardini misurano 1,20 ettari. Col tempo sono arrivati i busti di tanti goriziani famosi, come Carlo Favetti, padre dell'irredentismo goriziano, il poeta e sacerdote Simon Gregorčič, Giorgio Bombi, Graziadio Isaia Ascoli, Max Fabiani e Pietro Zorutti, il cui monumento lo scolpì nel 1911 l'udinese Piccini; il controviale di destra porta il nome dell'arcivescovo Pietro Cocolin.

Intorno alla magnolia crescono alberi sempreverdi come il leccio e il pino marittimo e alberi che perdono le foglie come l'ippocastano, il tiglio, il bagolaro, il platano e il ginkgo, con cespugli di Nandina domestica e Mahonia japonica. C'è anche un piccolo parco giochi, e ogni tanto il Comune usa il parco per mercati, fiere e manifestazioni, come il Festival Mondiale del Folklore.

Domande frequenti

Quando sono nati i giardini pubblici di Gorizia?

Nel 1863, sul terreno dei baroni de Grazia comprato dal Comune nel 1861, con il progetto dell'ingegner de Brigida.

Perché la magnolia dei giardini pubblici è famosa?

Perché, piantata il 10 aprile 1867, con le foglie verdi, i fiori bianchi e i frutti rossi ricordava il tricolore proibito dagli austriaci; è alta 28 metri e ha attorno dodici fusti nati dai rami interrati.

Che cos'è la fontana del Gyulai?

Una fontana di metallo con un gruppo di bronzo neorinascimentale, regalata dal maresciallo Gyulai; spostata nel dopoguerra, è tornata al suo posto nel 2001.

Quali busti ci sono nei giardini pubblici di Gorizia?

Quelli di Carlo Favetti, Simon Gregorčič, Giorgio Bombi, Graziadio Isaia Ascoli, Max Fabiani e Pietro Zorutti.