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Spilimbergo, il castello del falco sul Tagliamento: Corso Roma fra le torri, il duomo del 1284, la Macia incisa sulla colonna, il Palazzo Dipinto e la città del mosaico

Spilimbergo, sulla riva del Tagliamento: Corso Roma fra le due torri, il duomo del 1284, la Macia sulla colonna, il castello col Palazzo Dipinto e i mosaici.

Spilimbergo, Spilimberc in friulano, sta sulla riva destra del Tagliamento, in provincia di Pordenone, ed è fra i Borghi più belli d'Italia dal 2025. È la città del mosaico: ha un duomo romanico-gotico del 1284, il castello con il Palazzo Dipinto e la Scuola Mosaicisti del Friuli.

Il castello del falco e il guado sul Tagliamento

Spilimbergo nacque verso l'XI secolo, quando dalla Carinzia arrivarono i conti Spengenberg, vassalli del patriarca di Aquileia: il loro castello, il castrum de Spengenberg, diede il nome al paese. La parola unirebbe il germanico spenge-, falco, e -berg, castello o colle: il «castello del falco», proprio come Monfalcone. Il castrum de Spengenberg è nominato per la prima volta nel 1120, ma qui si viveva da molto prima: nella frazione Gradisca sono stati trovati i resti di un castelliere.

Il paese stava vicino a un guado del Tagliamento, sulla via Regia che da Cracovia scendeva a Venezia passando per Praga e Vienna: fra Trecento e Cinquecento diventò così un centro importante di commerci e di cultura, dove arrivarono lombardi, toscani ed ebrei. Nel 1326 si diede le sue leggi, lo «Statuto della Terra di Spilimbergo», e nel 1420 passò a Venezia. Nel 1511 il castello fu assalito e bruciato; ricostruita in stile rinascimentale, la città ospitò nel 1532 l'imperatore Carlo V. Qui lavorarono artisti come il Pordenone, Pomponio Amalteo e la pittrice Irene di Spilimbergo, allieva di Tiziano.

Corso Roma, le torri e la Casa Dipinta

La via principale è Corso Roma, che taglia il centro da est a ovest. Arrivando da ovest si incontra la Torre occidentale, del 1339, parte della terza cerchia di mura: la città cresceva così in fretta che in poco tempo dovette costruire tre giri di mura, uno dopo l'altro. Lungo il corso le famiglie arricchite costruirono i loro palazzi porticati: il Palazzo Monaco, con la facciata dipinta, attaccato a quel che resta di Palazzo Cisternini, bruciato nel 1799, e di fronte il settecentesco Palazzo Marsoni-Asquini; più avanti Palazzo Stella, che qualcuno attribuisce al Palladio.

Da Piazza Garibaldi, verso sud, si arriva alla chiesa di San Giuseppe e Pantaleone, con il coro di legno, e alla chiesa di San Giovanni. La Torre orientale, del 1304, apparteneva alla prima cinta, quella che chiudeva il castello e il duomo: di fianco c'è la Casa Dipinta, decorata nel XVI secolo con le storie di Ercole. La città è divisa da sempre in cinque borgate, Borgo Vecchio, Valbruna, Borgo Orientale o di Mezzo, Borgo Lucido e Borgo Occidentale, e ognuna aveva la sua piazza.

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Piazza Duomo e la Macia

Corso Roma finisce in Piazza Duomo. Il 4 ottobre 1284 il signore del paese, Walterpertoldo II, posò la prima pietra del duomo di Santa Maria Maggiore, il monumento romanico-gotico più importante della regione, famoso per le sue pitture: dentro c'è il più vasto ciclo di affreschi del Trecento di tutto il Friuli. Il portale nord è di Zenone da Campione.

Sulla piazza si affacciano a ovest il palazzo del Daziario, dove si controllavano i commerci e si pagavano i dazi, e a nord la Loggia, sulla cui colonna d'angolo si vede ancora la Macia, l'antica misura di lunghezza, circa 68 centimetri, che si usava per vendere stoffe e tessuti. Ad agosto, per il patrono San Rocco, la rievocazione della Macia riporta in vita il Cinquecento.

Dentro il castello: il Palazzo Dipinto

Dalla piazza un ponte sul vecchio fossato, profondo circa 15 metri, porta dentro il castello, costruito sull'orlo del Tagliamento: un anello di edifici attorno a un grande cortile. Negli anni Novanta gli archeologi hanno trovato i resti di una palizzata di legno dell'XI secolo. Il castello fu distrutto nel 1411, bruciato dal popolo nel 1511, quando l'ala sud non fu più rifatta, e rimaneggiato ancora nel 1566 e nel 1865.

Il Palazzo Dipinto, rifatto a fine Trecento, fu l'unico a salvarsi dall'incendio del 1511: la facciata, con trifore gotiche e rinascimentali, ha affreschi attribuiti al Bellunello, del 1480-1490 circa, con cavalli impennati, dame e paggi, e i balconi traforati del Pilacorte. Ci abitò Irene di Spilimbergo, e vi furono ospiti Carlo V nel 1532, Bona Sforza, regina di Polonia, nel 1556 ed Enrico III di Francia nel 1574. Il Palazzo Tadea lo ricostruì nel 1566 Tadea, vedova del conte Bernardino, con un salone ornato di stucchi seicenteschi; il Palazzo Troilo servì da prigione fino al 1968. A nord del castello il Palazzo di sopra, sede del Comune, ha i leoni di San Marco dipinti sui muri e la vista sulla valle del Tagliamento; fra i due, sulla strada che scende verso il greto, c'è la chiesetta dell'Ancona.

La città del mosaico e i dintorni

Alle porte della città tre pannelli di mosaico annunciano «Spilimbergo Città del Mosaico». La Scuola Mosaicisti del Friuli, nata nel 1922 e dedicata a Irene di Spilimbergo, è insieme una galleria d'arte e un punto di riferimento in tutto il mondo per chi vuole imparare e far conoscere il mosaico, e altri mosaici all'aperto si incontrano lungo le vie principali. Nella frazione di Baseglia la chiesa di Santa Croce ha un importante ciclo di affreschi di Pomponio Amalteo, e a Tauriano la chiesa di San Nicolò affreschi del Cinquecento.

Nelle trattorie arrivano i sapori della pedemontana, dalla pitina della Val Tramontina alle balote di Clauzetto e al formaggio asìno; fra i vini ci sono i vitigni del posto di Pinzano e Sequals, come l'Ucelùt, il Forgjarìn e il Piculìt Neri. Il terremoto del 1976 distrusse gran parte delle opere d'arte e dei monumenti della città, che poi è stata ricostruita.

Domande frequenti

Che cos'è la Macia di Spilimbergo?

Un'antica misura di lunghezza, circa 68 centimetri, usata per vendere le stoffe: è incisa sulla colonna d'angolo della Loggia in Piazza Duomo e dà il nome alla festa di agosto.

Che cosa si vede nel castello di Spilimbergo?

Un anello di palazzi attorno a un cortile: il più bello è il Palazzo Dipinto, con la facciata affrescata attribuita al Bellunello, del 1480-1490 circa; accanto ci sono il Palazzo Tadea e il Palazzo Troilo.

Quando è stato costruito il duomo di Spilimbergo?

La prima pietra la posò Walterpertoldo II il 4 ottobre 1284: è il monumento romanico-gotico più importante del Friuli Venezia Giulia.

Perché Spilimbergo è la città del mosaico?

Per la Scuola Mosaicisti del Friuli, nata nel 1922, e per i mosaici all'aperto lungo le strade del centro.