Udine è il cuore del Friuli, chiamata anche la città del Tiepolo per le opere che il pittore ci ha lasciato. Il centro storico è cresciuto attorno al colle del castello; ci sono piazza della Libertà con la Loggia del Lionello, il Palazzo Patriarcale con gli affreschi e il duomo.
Il colle e il castello
Il castello di Udine sta in cima a un colle in mezzo al centro storico, a 138 metri. Una leggenda antica racconta che Attila, quando nel 452 mise a sacco Aquileia, per godersi lo spettacolo fece costruire un'altura ai suoi soldati, che portarono la terra nei loro elmi. Gli scavi del 2022 hanno confermato che il colle è stato fatto dall'uomo, ma molto prima: lo innalzarono nell'età del bronzo, fra 3500 e 3000 anni fa.
Il primo documento su un edificio in cima al colle è del 983: l'imperatore Ottone II regala il castrum al patriarca di Aquileia Rodoaldo. La fortezza dei patriarchi crollò con il terremoto del 1511, e il castello attuale si cominciò a costruire il 2 aprile 1517: i lavori durarono più di 50 anni, e alla fine ci lavorò anche Giovanni da Udine, allievo di Raffaello. Il Salone del Parlamento ha ospitato le sedute della Patria del Friuli finché, nel 1797, non arrivarono i francesi. Nel castello ci sono i Civici Musei: la pinacoteca, il Museo archeologico e numismatico, il Museo del Risorgimento, la Galleria dei disegni e delle stampe e il Museo friulano della fotografia.
Piazza della Libertà e la Loggia del Lionello
Piazza della Libertà, sotto il colle, è la piazza più antica di Udine: nel Medioevo si chiamava Piazza del Vino per il mercato, nel 1350 diventò Piazza del Comune, nel 1550, sotto Venezia, Piazza Contarena, e ha preso il nome attuale dopo la seconda guerra mondiale. La Loggia del Lionello si chiama così per Nicolò Lionello, che ne fece finire la costruzione: il 24 gennaio 1441 il Consiglio votò, quasi all'unanimità, un nuovo palazzo del Comune, pagato con la tassa sul pane. La loggia, in gotico veneziano, è rivestita a strisce di pietra rosa e bianca e ha dieci archi al piano terra; rovinata dal terremoto del 1511 e dall'incendio del 1685, fu riparata e ricostruita.
Dall'altra parte, sul terrapieno, c'è la Loggia con il Tempietto di San Giovanni, dedicato ai caduti per la patria, e vicino la Torre dell'Orologio del 1527, con i due mori. Dall'Arco Bollani, disegnato dal Palladio, parte la strada che sale al castello. Da piazza della Libertà comincia via Mercatovecchio, da sempre la strada dei commerci, e poco lontano c'è piazza Matteotti, detta anche piazza San Giacomo, con la chiesa di San Giacomo Apostolo costruita nel 1378 per la Confraternita dei Pellicciai.

Il Palazzo Patriarcale e il Tiepolo
La parte centrale del Palazzo Patriarcale è del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, che non potevano più vivere in castello, cercarono una nuova casa in città. Nel 1708 il patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala della biblioteca con la scala ovale e nel 1725 lo scalone d'onore; per dipingere le sale, nel 1726, il patriarca chiamò il giovane Giambattista Tiepolo. I suoi affreschi cominciano sullo scalone e continuano nella Sala Rossa e nella Galleria degli Ospiti, al piano nobile.
Dal 1995 il palazzo ospita il Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo, con circa 700 opere d'arte sacra arrivate dalle chiese della diocesi, fra cui sei sale di sculture in legno. Nel palazzo c'è anche la Biblioteca Delfiniana, la prima biblioteca pubblica di Udine, voluta nel 1709 da Dionisio Delfino e aperta nel 1711: ha circa 11.000 volumi, fra cui 514 manoscritti e 115 incunaboli, sugli scaffali di legno intagliato del Settecento.
Il duomo e le altre chiese
Il duomo di Santa Maria Annunziata fu cominciato nel 1236 dal patriarca Bertoldo di Andechs-Merania, dove c'era una chiesa di San Girolamo; nel 1335 il patriarca Bertrando di San Genesio fece iniziare la cappella dell'Annunziata e lo consacrò come Santa Maria Maggiore. Domenico Rossi e Abondio Stazio gli diedero un aspetto barocco, e con i Manin, che vi hanno le loro tombe monumentali, e i lavori del Settecento l'interno diventò molto più ricco; nella Cappella del Santissimo ci sono opere di Giambattista Tiepolo, e nel duomo hanno lavorato anche Pomponio Amalteo, il Pordenone, Pellegrino da San Daniele e il Torretti. Il campanile, di Cristoforo da Milano, è del 1441, e al piano terra ospita il Museo del Duomo, dedicato al beato Bertrando di San Genesio.
In piazza Primo Maggio c'è la basilica della Beata Vergine delle Grazie, con la facciata a quattro alte colonne e gli affreschi di Lorenzo Bianchini sulle virtù di Maria. Porta Manin, la porta più antica rimasta in città, fu costruita fra il 1273 e il 1299 e faceva parte delle mura.
La cucina e gli eventi
Il frico, croccante con le patate o morbido con la polenta, è il piatto simbolo della città, e il tajùt, l'aperitivo con un bicchiere di bianco o di rosso, si beve nei bar delle piazze, soprattutto in piazza San Giacomo. Fra gli appuntamenti ci sono Friuli DOC, con le piazze piene di stand di vino e cibo, il Far East Film Festival, dedicato al cinema asiatico, Udin&Jazz e Vicino/Lontano, festival di filosofia, letteratura e giornalismo con il premio Tiziano Terzani.
Domande frequenti
Il colle del castello di Udine è naturale?
No: gli scavi del 2022 hanno dimostrato che è stato costruito dall'uomo fra 3500 e 3000 anni fa, nell'età del bronzo; la leggenda diceva che l'avessero fatto i soldati di Attila.
Dove si vedono gli affreschi del Tiepolo a Udine?
Nel Palazzo Patriarcale, sede del Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo: sullo scalone d'onore, nella Sala Rossa e nella Galleria degli Ospiti, dipinti dal 1726; altre sue opere sono nel duomo.
Perché si chiama Loggia del Lionello?
Per Nicolò Lionello, che ne fece finire la costruzione dopo il voto del Consiglio del 24 gennaio 1441.
Che cos'è il tajùt?
L'aperitivo di Udine: un bicchiere di vino bianco o rosso bevuto nei bar delle piazze, soprattutto in piazza San Giacomo.