Il colle di San Giusto è il più alto di Trieste affacciato sul mare, ed è il luogo dove la città è nata. Sulla cima stanno insieme i resti del foro romano, la cattedrale e il castello: tremila anni di storia in pochi passi, con la vista sul golfo.
Dal castelliere a Tergeste
Dalla fine dell'età del Bronzo a tutta l'età del Ferro la cima era occupata da un castelliere, il villaggio fortificato tipico della preistoria dell'alto Adriatico. Da lì nacque un abitato che prese il nome di Tergeste, da una radice che significa «mercato». Quando arrivarono i Romani, nel II secolo a.C., misero sul colle il centro del loro accampamento e attorno fondarono la colonia, che scendeva verso il mare.
Il foro, la basilica civile e il propileo
Sulla cima sorsero gli edifici più importanti della città romana. Il propileo, costruito dopo la metà del I secolo d.C., era l'ingresso monumentale a un'area sacra dove si pensa sorgesse il tempio capitolino: in parte è inglobato nel campanile della cattedrale, e la scalinata si vede scendendo in un cunicolo che si apre nel giardino dell'Orto Lapidario.
Accanto, gli scavi fra il 1929 e il 1934 hanno riportato alla luce la basilica civile, a tre navate e lunga 88 metri per 23,50, sede del tribunale e degli affari dei mercanti, con la platea lastricata del foro verso il mare. Nel Medioevo al suo posto sorsero il vescovado, un monastero e la chiesa di San Sergio, poi scomparsi; ai lati nacquero la cattedrale e il castello.

La Casa del Capitano e i tre bastioni
Il castello nasce da una guerra continua fra Trieste, Venezia e l'Austria. Nel 1468 l'imperatore Federico III ordinò, a spese dei cittadini, una casa fortificata con una torre in cima al colle, perché il suo capitano potesse tenere d'occhio la città: è la Casa del Capitano, che ospita il museo storico.
L'idea della fortezza a tre bastioni venne ai Veneziani, che occuparono Trieste fra il 1508 e il 1509 e costruirono il bastione Rotondo. Sotto il capitano Giovanni de Hoyos nacque il bastione di sud-est, detto Lalio dal nome di Domenico de Lalio, finito nel 1557; nel 1636 il bastione Fiorito, dell'architetto Giovanni Pietro de Pomis, chiuse il triangolo. Il castello non fu mai assediato: già nel 1639 un ingegnere imperiale lo giudicava inadatto a qualsiasi attacco. Dal 1750 fu caserma e prigione politica, e dal 1930 è del Comune, che negli anni Trenta lo restaurò.
Il Lapidario Tergestino e la cattedrale
Nel bastione Lalio c'è il Lapidario Tergestino, che racconta la Tergeste romana con i monumenti del foro, della basilica e del propileo, le dediche a Giove, Cibele, Silvano, Bona Dea, Ercole e Minerva, le statue della scena del teatro e le pietre delle necropoli. Una sala ospita i mosaici della villa marittima di Barcola.
Di fronte al castello sta la cattedrale di San Giusto, nata secondo il sito dall'unione di due chiese vicine, con il campanile che ingloba il propileo romano e, sotto, l'Orto Lapidario.
Domande frequenti
Che cosa si vede sul colle di San Giusto?
I resti della basilica civile e del foro romano, il propileo sotto il campanile, la cattedrale, l'Orto Lapidario e il castello con il museo storico e il Lapidario Tergestino.
Quando è stato costruito il castello di San Giusto?
Il nucleo, la Casa del Capitano, nel 1468 per ordine di Federico III; i tre bastioni furono aggiunti fra il 1508 e il 1636.
Il castello di San Giusto ha mai subito un assedio?
No: non fu mai al centro di fatti militari importanti, ed è anche per questo che si è conservato.