Zamberlani e Strumieri erano le due fazioni in cui si spaccò il Friuli fra Trecento e Cinquecento. Da una parte i Savorgnan, legati a Venezia, con la borghesia di Udine e i contadini; dall'altra l'antica nobiltà dei castelli, guidata dai Della Torre e vicina all'Impero.
Chi stava con chi
Gli Zamberlani (in friulano çambarlans) erano il clan dei Savorgnan, famiglia udinese iscritta al patriziato veneziano, con fortune fatte di feudi, commerci e appalti. Il loro potere si reggeva su un sistema di protezione: nelle loro terre concedevano diritti ai contadini, aprivano i magazzini negli anni di cattivo raccolto, facevano prestiti e ascoltavano i rappresentanti delle vicinie.
Gli Strumieri (strumîrs) raccoglievano gran parte della vecchia nobiltà friulana, che mal sopportava gli sforzi di Venezia per limitarne i poteri e guardava all'Impero. Li guidavano i Della Torre, nemici giurati dei Savorgnan già dal 1339. Il Parlamento del Friuli era nelle loro mani, e i Savorgnan cercavano di aggirarlo usando il loro peso a Venezia.
Le due parti si riconoscevano anche a vista: portavano addosso erbe o fiori come segno, tanto che quei segni vennero proibiti con la minaccia di multe salate.
Le radici nel Trecento
La rivalità nacque quando il Friuli era ancora del Patriarcato di Aquileia. Il patriarca Marquardo di Randeck scelse una politica antiveneziana, e alla sua morte Udine e Cividale entrarono in guerra, trascinando con sé le casate della regione. Filippo d'Alençon, che si era schierato con Cividale, fu costretto dagli udinesi a lasciare. Il patriarca Giovanni di Moravia, accusato dell'assassinio di Federico Savorgnan, fu a sua volta ucciso nel 1394 sulla porta del castello di Udine.
Nel 1412 il re d'Ungheria occupò Udine e i Savorgnan fuggirono. Nel 1420 Tristano Savorgnan, figlio di Federico, rientrò in città col vessillo di San Marco: il Friuli passava a Venezia, ma la faida restava aperta.

La rivolta del 1511 e la guerra dei castelli
All'inizio del Cinquecento la guerra della Lega di Cambrai portò Venezia e l'Impero a scontrarsi proprio in Friuli. Antonio Savorgnan, capo degli Zamberlani, era comandante generale delle cernide, le milizie contadine. Il 27 febbraio 1511, giovedì di carnevale, i suoi seguaci assalirono i palazzi degli Strumieri a Udine, e la rivolta si allargò ai castelli della regione.
Le fonti non lo raccontano allo stesso modo. Il cronista Gregorio Amaseo, che chiamò quel giorno la «crudel zobia grassa», stava dalla parte degli Strumieri; lo storico Edward Muir ritiene che abbia molto ingrandito il ruolo di Antonio.
La fortuna dei Savorgnan girò presto. Anche nelle loro terre, a Buia e a Pinzano, i contadini si ribellarono. Gli Strumieri si riorganizzarono nel castello di Giulio di Porcia, con l'appoggio del provveditore veneziano di Pordenone, e presso il fiume Cellina la loro cavalleria mise in rotta gli Zamberlani.
Le vendette e la pace
Venezia fece processare e condannare a morte i capi della rivolta, ma non Antonio Savorgnan, che riparò proprio fra gli imperiali, a Villaco. Nel 1512 una congiura di Strumieri lo fece uccidere all'uscita di chiesa, per mano dei nobili di Spilimbergo e di Colloredo.
Da lì la lotta perse il volto della rivolta e diventò una catena di regolamenti di conti. Dopo una vendetta di Tristano Savorgnan a Venezia, in cui morirono due Colloredo e un Della Torre, la Repubblica confiscò i beni della famiglia e nel 1549 demolì il palazzo Savorgnan di Udine. Le rovine rimasero come monito nella «place de ruvine», l'attuale piazza Venerio.
L'ultimo duello si combatté nell'aprile 1568 nelle campagne mantovane: Troiano d'Arcano e Federico Savorgnan morirono entrambi. Mesi dopo a Venezia, nella chiesa di San Giovanni Battista detta dei Furlani, si celebrò la pace davanti al procuratore di San Marco Alvise Mocenigo. Per prevenire nuove rivolte la Serenissima creò anche la Contadinanza, un organo di rappresentanti dei contadini che poteva porre il veto alle proposte del Parlamento friulano.
Domande frequenti
Chi erano gli Zamberlani?
La fazione filoveneziana del Friuli, raccolta attorno alla famiglia Savorgnan, con la borghesia di Udine e i contadini del contado.
Chi erano gli Strumieri?
La fazione dell'antica nobiltà castellana, vicina all'Impero, guidata dalla famiglia Della Torre, nemica dei Savorgnan dal 1339.
Come finì la rivalità fra Zamberlani e Strumieri?
Con l'ultimo duello del 1568, in cui morirono Troiano d'Arcano e Federico Savorgnan, e con la pace celebrata a Venezia nella chiesa di San Giovanni dei Furlani.