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Villa de Marchi Ottelio de Carvalho a Manzano: la casa padronale sui colli, la cappella di San Gaetano e la pala del Carneo

Villa de Marchi Ottelio de Carvalho sui colli di Manzano: la casa padronale del Seicento fra modello veneto e friulano, la cappella di San Gaetano e il Carneo.

Sui colli di Manzano, al confine con Buttrio, villa de Marchi Ottelio de Carvalho è una casa padronale del Seicento nata come sede di un'azienda agricola. Si affaccia su un cortile terrazzato aperto sui colli, con un pozzo in ferro battuto e la cappella di famiglia. Sempre a Manzano, in un vecchio fienile, riposano le oltre 2300 botti della balsameria dell'Asperum, dal 1998 la più grande del mondo.

Dai de Marchi ai de Carvalho

La villa fu costruita per volere della famiglia de Marchi di Udine, presumibilmente alla fine del Seicento, come sede amministrativa dell'azienda agricola; il loro stemma è ancora sopra il portale del piano nobile. Fra il 1750 e il 1769 passò agli Ottelio, che prolungarono l'annesso dell'ala orientale fino all'edificio principale e diedero il nome all'altura, la località Ottelio.

Dopo la parentesi dei conti Papafava dei Carraresi, la villa è passata alla famiglia de Carvalho. Secondo il testo del sito la acquistò nel 1984 l'ingegnere Gian Guido de Carvalho de Moraes de Puppi, e la sua cura è affidata all'associazione Villa Ottelio de Carvalho, guidata da Rodolfo de Carvalho e Patrizia Corbellini.

Fra la casa friulana e il modello veneto

L'edificio mescola influssi veneti e la tradizione della casa padronale rurale friulana. Da quest'ultima prende la forma stretta e allungata, il tetto molto sporgente e la divisione per funzioni: la cantina al piano terra, il piano nobile al primo piano e il granaio nel sottotetto, dove secondo il sito si facevano appassire le uve. Del modello veneto ha il salone centrale passante, i camini e il ritmo delle finestre, anche se non le proporzioni.

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In facciata uno scalone a doppia rampa sale al portale ad arco timpanato del piano residenziale. Il cortile è chiuso da due ali: a est un annesso rustico, a ovest la cappella; fuori dal cortile stanno, sparse, altre costruzioni rurali.

La cappella di San Gaetano

Nell'ala occidentale si trova la cappella di San Gaetano, citata per la prima volta nella visita pastorale del patriarca Marco Dolfin del 13 maggio 1701. Ha un semplice portale in pietra con sopra una finestra semicircolare e una piccola monofora campanaria; dentro è a pianta quadrata, con il presbiterio e la sagrestia costruita nel 1736. Il sito ricorda la licenza per la consacrazione dell'altare, del 15 settembre 1679, voluto da Giacomo Marchi.

La pala di Antonio Carneo

La cappella ospitava un tempo la pala di Antonio Carneo, dipinta verso il 1680, con la Sacra Famiglia, San Gaetano da Thiene, San Pietro e San Giacomo. Il testo del sito racconta che l'originale fu portato a Padova dai conti Papafava, insieme a un ritratto attribuito allo stesso pittore, e che nella cappella se ne conserva una replica.

Domande frequenti

Dove si trova villa Ottelio de Carvalho?

Sui colli di Manzano, in provincia di Udine, nella località Ottelio, al confine con Buttrio.

Chi costruì villa Ottelio?

La famiglia de Marchi di Udine, presumibilmente alla fine del Seicento; poi passò agli Ottelio, ai conti Papafava dei Carraresi e ai de Carvalho.

Che cosa c'è nella cappella di villa Ottelio?

È dedicata a San Gaetano e ospitava una pala di Antonio Carneo dipinta verso il 1680; l'originale è stato portato a Padova e nella cappella c'è una replica.