Il Colle Mazéit, nella frazione di Villa a Verzegnis, in Carnia, è alto appena 495 metri, ma da lassù si controllava mezza valle. Gli scavi archeologici vi hanno trovato una torre di guardia e, sotto, un insediamento fortificato abitato per millenni, dal Neolitico fino all'alto medioevo.
Un osservatorio sull'alto Tagliamento
Il versante nord del colle scende con pareti quasi verticali fino alle ghiaie del Tagliamento ed è praticamente inaccessibile. Dalla cima invece lo sguardo arriva allo sbocco della valle del But, verso Zuglio e il Passo di Monte Croce Carnico, e ai passaggi verso la pianura attraverso Cavazzo, Osoppo e la Val d'Arzino. Il colle era anche in collegamento visivo con San Floriano di Illegio.
Per questo la torre che vi sorgeva aveva un compito preciso: sorvegliare la parte alta della valle del Tagliamento, l'accesso meridionale alla strada per Iulium Carnicum e il Norico, e i valichi alpini orientali, in un sistema di difese che comprendeva anche Invillino e Raveo.
Gli scavi e il villaggio cinto di mura
Gli scavi sistematici cominciarono nel 1989-1990 e ripresero nel 2000 e poi nel 2004-2005. Nel pianoro subito a sud della torre è emerso un insediamento a più strati, chiuso da una cinta fortificata di pietre, frequentato fra il IV millennio a.C. e l'alto medioevo.
I reperti coprono un arco lunghissimo: il Neolitico finale, con tracce della cultura del Vaso a Bocca Quadrata, che si insediava sulle alture fra i 400 e i 700 metri con terreni adatti a pascolo e coltivazione; poi l'età del bronzo e del ferro, il periodo celtico con monete del I secolo a.C., l'età romana tardo-repubblicana e imperiale, e infine Longobardi e Bizantini.
La torre e l'incendio
In cima al colle c'era una torre quasi quadrata, con circa 35 metri quadrati di spazio interno. Sotto lo strato di carbone lasciato da un incendio, gli archeologi hanno visto che la torre fu costruita o ristrutturata nel VI secolo d.C., probabilmente in età bizantina, sopra strutture più antiche: al centro corre un muro compatibile con le costruzioni romane imperiali trovate nel pianoro.
La torre medievale finì probabilmente bruciata fra il 1150 e il 1270. Proprio quello strato carbonioso ha conservato i materiali che permettono di datarla, e li rende confrontabili con gli altri insediamenti fortificati della Carnia indagati negli stessi anni, come Invillino, Illegio, Raveo e Osoppo.
Attorno al colle
Ai piedi del Mazéit, nella stessa frazione di Villa, c'è la pieve di San Martino, nominata per la prima volta nel 1072 e ricostruita nel Settecento da Domenico Schiavi. Nel comune ci sono anche il lago artificiale di Verzegnis, la via storica del marmo che scende da Sella Chianzutan con la cava Lavoreit Ros, e l'Art Park di Egidio Marzona. Nel 1944-45 Verzegnis fu sede del comando principale dei cosacchi in Carnia, e a Villa alloggiava il loro capo, Pëtr Krasnov.
Domande frequenti
Dove si trova il Colle Mazéit?
A Verzegnis, in Carnia, nella frazione di Villa, sopra la valle del Tagliamento.
Che cosa si è trovato sul Colle Mazéit?
Una torre di guardia e un insediamento cinto di mura in pietra, con reperti dal Neolitico finale al periodo celtico, all'età romana, ai Longobardi e ai Bizantini.
Quando fu distrutta la torre del Colle Mazéit?
Probabilmente fra il 1150 e il 1270, da un incendio: lo strato di carbone rimasto è la base delle datazioni degli scavi.