Umberto Saba (1883-1957) è il poeta di Trieste. Il suo vero nome era Umberto Poli; ebbe un'infanzia divisa e una vita segnata dalla nevrosi, e raccolse tutta la sua opera nel Canzoniere, una lunga autobiografia in versi. La sua libreria antiquaria di via San Nicolò è ancora aperta.
Un'infanzia divisa
Nacque a Trieste il 9 marzo 1883. La madre, Felicita Rachele Coen, veniva da una famiglia ebraica benestante; il padre, Ugo Edoardo Poli, l'abbandonò prima ancora del parto e il figlio lo conobbe solo vent'anni dopo. Fino ai tre anni Umberto crebbe con la balia, Giuseppina Gabrovich, una giovane slovena cattolica: fu staccato da lei a forza e mandato da alcuni parenti a Padova.
Tornato a Trieste con la madre e la zia, frequentò il ginnasio e per sei mesi l'Accademia di commercio, poi lavorò come praticante presso un commerciante di farine. Erano anni solitari, fra i classici, Leopardi prima di tutti, e la passione per il violino. Di Trieste diceva che nascerci nel 1883 era come nascere altrove nel 1850.
Il nome Saba e i primi versi
Dopo qualche corso a Pisa e un soggiorno a Firenze, fece il servizio militare fra il 1907 e il 1908, e nel 1909 sposò Carolina Woelfler, la Lina delle poesie. Nel 1911 uscirono a Firenze le Poesie, firmate per la prima volta Umberto Saba: lo pseudonimo, forse preso dall'ebraico, forse dall'amico Giorgio Fano che l'aveva usato prima di lui, divenne il suo nome anche all'anagrafe nel 1928. Nel 1912 venne Coi miei occhi, con alcune delle poesie più famose su Trieste, come Città vecchia e Tre vie. Una delle Tre vie è via del Monte, dove sorgeva il vecchio cimitero ebraico di Trieste, chiuso quando la città si allargò.

La libreria di via San Nicolò
Finita la guerra, che fece lontano dal fronte, Saba trovò il mestiere di una vita: il libraio antiquario, con il negozio in via San Nicolò 30. Con il marchio della libreria stampò nel 1921 il primo Canzoniere, tutte le liriche scritte fino ad allora, ordinate come capitoli di un'autobiografia.
Nel 1929 cominciò la psicoanalisi con Edoardo Weiss, allievo di Freud, e da quella cura nacque Il piccolo Berto, in cui rivive il bambino che era stato. Con le leggi razziali, nel gennaio 1939, dovette cedere formalmente la libreria a Carlo Cerne, il commesso che lavorava con lui dal 1924. Dopo l'8 settembre 1943 fuggì con la moglie e la figlia Linuccia a Firenze, dove cambiò undici case e dove l'amico Eugenio Montale andava a trovarlo ogni giorno.
Il ritorno e la fine
Dopo la guerra visse a Roma, poi a Milano, e nel 1946 vinse il premio Viareggio. Il 7 maggio 1948 tornò a Trieste e non se ne andò più, se non per i ricoveri in clinica. Nel 1948 uscì anche Storia e cronistoria del Canzoniere, in cui spiegava la sua poesia firmandosi con un altro nome.
Lina morì nel novembre 1956. Saba morì a Gorizia il 25 agosto 1957, nella sua stanza d'ospedale, e fu sepolto a Trieste accanto alla moglie, nel cimitero di Sant'Anna. In città lo ricorda una statua di Nino Spagnoli, e la libreria di via San Nicolò, gestita dalla famiglia Cerne, custodisce ancora un fondo sabiano.
Domande frequenti
Qual era il vero nome di Umberto Saba?
Umberto Poli: lo pseudonimo Saba compare nel 1911 sulle Poesie e divenne il suo nome anche all'anagrafe nel 1928.
Dov'è la libreria di Umberto Saba a Trieste?
In via San Nicolò 30, la libreria antiquaria dove Saba lavorò come libraio e stampò il primo Canzoniere nel 1921.
Dove morì Umberto Saba?
A Gorizia, il 25 agosto 1957; è sepolto a Trieste, nel cimitero di Sant'Anna, accanto alla moglie Lina.