Tercimonte è una frazione di Savogna, nelle Valli del Natisone, alle falde del Matajur. Il paese sta su un colle alla confluenza dell'Alberone con il Rieca e, nelle giornate limpide, guarda fino a Cividale e alla pianura. Per generazioni è stato il paese dei rastrelli.
Il nome e il paese
In sloveno il paese si chiama Tarčmun, e il nome viene dal latino Tertium mons, il «terzo monte», con lo stesso passaggio che da Isontium ha dato Soča per l'Isonzo. Savogna è un comune dove accanto all'italiano è tutelata la lingua slovena, e attorno a Tercimonte si vedono ancora i kozolec, costruzioni di pietra e legno usate come essiccatoi per i prodotti dei campi.
La chiesa del paese fu costruita nel 1100 e completamente ristrutturata nel 1891; per secoli è stata il riferimento anche per le borgate vicine di Dus, Iellina, Masseris, Cepletischis, Polava e Gabrovizza. Su una casa del 1889 c'è un affresco della crocifissione datato 1902.
Il mestiere dei rastrelli
Gli uomini di Tercimonte fabbricavano rastrelli di legno alla sera, dopo il lavoro nei campi, e nei giorni di pioggia. Una guida ottocentesca alle Prealpi Giulie li descriveva «leggeri ed eleganti, molte migliaia all'anno», venduti soprattutto a Cividale. Per ogni parte si sceglieva un legno diverso: uno per il manico, uno per i denti, uno per la traversa.
Fino agli anni Sessanta del Novecento alcune famiglie ne facevano fino a 2000 l'anno, e la memoria del paese racconta che si arrivava a scambiare 500 rastrelli per una bicicletta. Poi il mestiere si è ridotto a poche famiglie. Al Centro Vartacia, al bivio di Tercimonte lungo la strada del Matajur, una raccolta al piano superiore è dedicata alla fabbricazione dei rastrelli e a monsignor Ivan Trinko (1863-1954), sacerdote e letterato di Savogna, studioso della lingua degli sloveni del Friuli.
La Velika Jama e le altre grotte
Il territorio di Savogna è pieno di cavità: il catasto regionale ne conta 57 fra grotte e pozzi. Vicino a Tercimonte c'è la Velika Jama, la «grande grotta», che è lunga solo 32 metri ma ha restituito i resti dell'orso delle caverne, l'Ursus spelaeus, e numerosi manufatti del Neolitico. Accanto ci sono la Ta Pot Čelan Jama, lunga circa 250 metri, e la Pod Figuozo Jama, che le leggende popolari dicono abitata dalle Krivapete.
Storie di paese
Tercimonte ha anche una piccola storia civile. Nel 1848 il cappellano del paese, don Michele Muzzigh, partecipò ai moti con altri sacerdoti delle Valli. Il 25 marzo 1871 i contadini si radunarono davanti alla chiesa contro le tasse e le multe, e una trentina di loro entrarono in casa del presidente della commissione comunale per costringerlo a cancellarle; seguirono quattro arresti.
Dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta a Tercimonte lavorò Tin Piernu (1922-1990), fotografo di paese. Il suo archivio è stato pubblicato dal Centro studi Nediža ed esposto a Roma e a Lubiana. Il calendario del paese segue ancora la montagna: la notte del 23 giugno si accende il kries, il falò di San Giovanni, e in ottobre c'è la festa delle castagne con caldarroste e ribolla.
Domande frequenti
Dove si trova Tercimonte?
Nel comune di Savogna, nelle Valli del Natisone, in provincia di Udine, alle falde del Matajur sopra la confluenza dell'Alberone con il Rieca.
Perché Tercimonte è il paese dei rastrelli?
Perché per generazioni gli uomini del paese li fabbricavano a mano, la sera e nei giorni di pioggia: fino agli anni Sessanta alcune famiglie arrivavano a 2000 rastrelli l'anno.
Che cosa si è trovato nella Velika Jama?
I resti dell'orso delle caverne e numerosi manufatti del Neolitico, in una grotta lunga solo 32 metri.