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Il Teatro Verdi di Gorizia: dal teatro Bandeu del 1740 al cine-teatro razionalista del 1938, fino al teatro all'italiana ritrovato nel 2002

Il Teatro Verdi di Gorizia: nato nel 1740 come teatro Bandeu, Teatro di Società dal 1810, cinema razionalista di Curzi nel 1938, riaperto nel 2002.

Il Teatro comunale Giuseppe Verdi è il teatro di Gorizia e ha alle spalle più di 250 anni. La sua storia segue quella della città: nato come teatro di una famiglia, è stato teatro di società, cinema e infine di nuovo teatro, riaperto nel 2002 dopo un lungo restauro.

Il teatro Bandeu e l'incendio

Tutto cominciò nella primavera del 1740, con l'inaugurazione del «Teatro nuovo di Gorizia», detto anche teatro Bandeu dal nome del fondatore e proprietario. Nel 1779 un incendio lo distrusse; la famiglia Bandeu lo ricostruì e lo riaprì nel 1781, con più palchi, un ridotto per i nobili, sale da gioco e da biliardo, un guardaroba e una bottega del caffè. In facciata comparve un portico per ricevere le carrozze.

Il Teatro di Società e il loggione

Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1810 il teatro fu comprato da una società di una cinquantina di soci privati, con un chiaro spirito imprenditoriale, e diventò Teatro di Società: fu restaurato e riaperto il 26 dicembre. Nel 1856 l'architetto Andrea Scala lo ristrutturò a fondo, sostituendo il quarto ordine di palchi con una galleria, il loggione, che allora si chiamava «gubbione» o «paradiso».

Il Teatro Verdi di Gorizia: dal teatro Bandeu del 1740 al cine-teatro razionalista del 1938, fino al teatro all'italiana ritrovato nel 2002 - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

Dal 1863 si aprì il Casino del teatro, riservato prima agli aristocratici e dal 1871 anche alla «civile società». Dopo i lavori fra il 1887 e il 1899, il 4 novembre 1899 il teatro riaprì con l'Aida di Verdi, e dal novembre 1901 porta il nome del compositore.

Dal cinema degli anni Trenta all'Amministrazione comunale

La Grande Guerra lo danneggiò poco, ma negli anni seguenti l'attività calò fino alla chiusura, per motivi di sicurezza, nel 1932. La ristrutturazione fu affidata all'architetto razionalista Umberto Curzi: quando il 15 febbraio 1938 si inaugurò il nuovo «Cine-teatro Verdi», l'esterno era rimasto uguale ma l'interno era del tutto trasformato, e col tempo prevalse il cinema.

Con la crisi delle sale cinematografiche, nel 1986 gli ultimi gestori privati cedettero il Verdi all'Amministrazione comunale, che tra molte difficoltà lo tenne aperto fino al 1993.

Il teatro del 2002

L'ultima ristrutturazione, degli architetti Grusovin e Picotti, si è chiusa nell'aprile 2002 e ha cercato una sintesi fra le due anime dell'edificio: il teatro all'italiana dell'Ottocento e l'intervento razionalista degli anni Trenta. La sala ha 674 posti, fra platea e due gallerie, e un palcoscenico di 338 metri quadrati con la fossa per l'orchestra. Il Verdi ospita la stagione di prosa, musica e balletto ed è un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo in Friuli Venezia Giulia.

Domande frequenti

Quando è nato il Teatro Verdi di Gorizia?

Nella primavera del 1740, come «Teatro nuovo di Gorizia» o teatro Bandeu, dal nome del fondatore.

Perché il teatro si chiama Verdi?

Riaprì il 4 novembre 1899 con l'Aida di Giuseppe Verdi, e dal novembre 1901 è intitolato al compositore.

Quanti posti ha il Teatro Verdi di Gorizia?

674, divisi fra la platea e due gallerie.