Pordenone non è una città romana: è nata nel Medioevo attorno a un porto fluviale, il Portus Naonis, dove finiva il tratto navigabile del Noncello. Per più di due secoli fu un'isola austriaca dentro il Friuli dei patriarchi, poi passò a Venezia e nell'Ottocento divenne una città d'industria.
Dalla villa romana di Torre al porto
In età romana l'insediamento più importante era la grande villa di Torre, vicino a un approdo sul fiume, con i magazzini e i laboratori per i prodotti della campagna. Poi i torrenti Cellina, Colvera e Meduna avanzarono con i loro detriti, le strade romane decaddero e le vie d'acqua tornarono a contare.
Dopo il Mille acquistò importanza il punto più a valle, dove finiva la navigazione, con un'insenatura dominata da un rialzo. Le tombe altomedievali trovate sotto palazzo Ricchieri dicono che era abitato da tempo, ma il nome Portus Naonis compare per la prima volta nel 1204, nel diario di viaggio di Wolger di Passau, futuro patriarca di Aquileia.
Un'isola degli Asburgo nel Friuli dei patriarchi
Già dall'XI secolo l'area apparteneva a dinastie d'Oltralpe, ed era un'enclave, un corpus separatum: stava dentro le terre del patriarca ma non gli era soggetta. Dai signori di Carinzia passò a quelli di Stiria nel 1269, e nel 1276 agli Asburgo d'Austria. Per i signori lontani Pordenone era il porto verso il Mediterraneo, in concorrenza con Sacile, porto patriarcale sul Livenza: nel 1220-21 il patriarca, in guerra con i trevigiani, rovinò il porto e bruciò le case.
La comunità crebbe lo stesso. Nel 1278 la chiesa di San Marco divenne parrocchia, nel 1291 il duca Alberto I d'Asburgo concesse gli statuti, e nel 1314 Pordenone fu chiamata «castrum et civitatem», castello e città. Nella seconda metà del secolo i governanti austriaci costruirono il castello, dove risiedevano i loro capitani.

Il fuoco del 1318 e la Contrada maggiore
Nel 1318 un incendio partito dalla bottega di un fabbro distrusse tutto l'abitato, costruito in gran parte di legno. Dalla ricostruzione nacque la città di adesso: le case e i palazzi in muratura si allinearono lungo un asse nord-sud, la Contrada maggiore, l'attuale corso Vittorio Emanuele II, che collegava il porto alla strada per Spilimbergo, Gemona e i passi alpini, con i portici per lavorare e commerciare al riparo. Nel 1483 il veneziano Marin Sanudo la descriveva bellissima, «con una strada molto longa», una bella loggia e una piazza.
Venezia e il secolo d'oro
Nel 1508, nella guerra fra Venezia e l'impero, le truppe di San Marco presero Pordenone e la Serenissima la diede in feudo al condottiero umbro Bartolomeo d'Alviano. Dopo anni di guerra la città restò a Venezia, ma i d'Alviano la tennero fino al 1537, quando passò al governo diretto veneziano, che confermò gli antichi statuti.
Il Cinquecento fu il secolo d'oro: nacquero accademie e cenacoli, si costruirono i maggiori palazzi del centro, e i Ricchieri, i Mantica e i Rorario facevano a gara per ospitare pittori, umanisti e poeti. Gli abitanti, poco più di 1500 all'inizio del secolo, erano 7000 nel 1588, nonostante la peste del 1576. Finiti i traffici con l'Oltralpe, l'acqua mosse mulini, magli, gualchiere, seghe e cartiere.
Dall'Ottocento industriale alla provincia
Dopo la caduta di Venezia, nel 1797, Pordenone fu capoluogo del distretto francese del Noncello dal 1805, poi del Regno Lombardo-Veneto dal 1815, e italiana dal 1866. Tessile, ceramica e carta segnarono un vero decollo industriale, aiutato dall'energia idroelettrica usata già dal 1888; nel Novecento vennero la meccanica, la siderurgia, la chimica e il legno. Nel 1968 Pordenone divenne capoluogo di provincia.
Domande frequenti
Da dove viene il nome Pordenone?
Da Portus Naonis, il porto sul Naone, l'attuale Noncello: il punto dove finiva la navigazione fluviale verso le lagune venete.
Perché Pordenone era austriaca dentro il Friuli?
Perché dall'XI secolo apparteneva a dinastie d'Oltralpe e dal 1276 agli Asburgo: era un'enclave, non soggetta al patriarca di Aquileia, fino alla conquista veneziana del 1508.
Quando è diventata capoluogo di provincia?
Nel 1968, quando nacque la provincia di Pordenone.