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La Basilica della Corte a Grado: la chiesa più antica dell'isola sotto le passerelle di vetro di piazza Biagio Marin

I resti della Basilica della Corte in piazza Biagio Marin a Grado, la chiesa più antica dell'isola, del IV secolo: mosaici, sarcofagi e battistero.

In piazza Biagio Marin, vicino al palazzo comunale e a pochi metri dalla Basilica di Sant'Eufemia, si vedono i resti della Basilica della Corte, la più antica chiesa di Grado. Ci si cammina sopra, su passerelle di vetro, e si guarda giù fra muri e mosaici.

La piazza della Corte e il ritrovamento del 1902

La vasta piazza si estende al limite meridionale del centro storico: era chiamata inizialmente piazza della Corte, poi piazza Vittoria, e infine è stata intitolata a Biagio Marin, il poeta di Grado (1891-1985) che scrisse quasi tutta la sua opera in dialetto gradese e fu candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 1981.

Nel 1902 si scavava per posare le prime tubature dell'acqua, e sotto terra comparve quello che nessuno si aspettava: le rovine di una basilica dei primi cristiani. Furono oggetto di scavi archeologici già in epoca austriaca, e il sito è mutato da un giardino con gli scavi all'interno all'attuale piazza, restaurata di recente.

Una chiesa del IV secolo

La prima costruzione della Basilica della Corte risale alla metà del IV secolo, su antiche fondamenta romane; l'odierno duomo di Sant'Eufemia all'epoca era poco più di una cappella cimiteriale. In origine la chiesa era a unica navata e pianta rettangolare, con l'altare a oriente, dove sorge il sole, e l'ingresso a occidente; era posta accanto al cimitero che si estendeva fino al duomo. All'inizio del V secolo alcuni cittadini di Aquileia giunsero a Grado per fuggire dall'invasione di Alarico, e la chiesa divenne sede episcopale.

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Si possono osservare due fasi costruttive: nell'ultimo rifacimento la chiesa fu ampliata, il pavimento venne sopraelevato di circa un metro e all'esterno fu aggiunto un battistero. Più tardi la chiesa prese il nome di San Giovanni Evangelista; alcuni studiosi pensano che, per qualche tempo, lei e il suo battistero siano serviti agli ariani. Probabilmente la distrusse un incendio, e fra l'ottavo e il nono secolo fu lasciata del tutto.

Mosaici, sarcofagi e il battistero ottagonale

Lo scavo prende quasi tutta la piazza. Si vedono pezzi del pavimento a mosaico, con motivi geometrici e nomi, alcuni dei quali in dediche votive; due spezzoni dei muri esterni; le fondazioni che reggevano i due colonnati; e la base di una delle due colonne al centro del portico d'ingresso. Davanti all'antica facciata, un tempo zona cimiteriale, ci sono alcuni sarcofagi, e numerose sepolture sono state trovate nell'area intorno alla basilica.

Il battistero, che sorgeva accanto alla basilica, aveva pianta ottagonale e abside semicircolare: un perimetro in pietra bianca sul pavimento della piazza ne riproduce la forma davanti alla Casa della Musica, costruita su un tratto delle mura del castrum.

Le passerelle di vetro

La zona è stata resa accessibile grazie a passerelle in vetro con tiranti d'acciaio, dalle quali si vedono le strutture murarie che delimitavano la basilica, il pavimento musivo e i sarcofagi. I mosaici testimoniano il profondo legame storico tra Grado e Aquileia, e parte degli scavi si vede anche attraverso un pavimento in vetro nel vicino hotel.

Domande frequenti

Dove si trova la Basilica della Corte di Grado?

I resti della Basilica della Corte si trovano in piazza Biagio Marin, nel centro storico di Grado, vicino al palazzo comunale e a pochi metri dalla Basilica di Sant'Eufemia.

Quando fu costruita la Basilica della Corte?

La prima costruzione della Basilica della Corte risale alla metà del IV secolo: è la più antica chiesa di Grado, poi ampliata con l'aggiunta di un battistero ottagonale.

Come si visitano i resti della Basilica della Corte?

I resti si vedono dalle passerelle di vetro che attraversano la piazza: mosaici con decori geometrici e iscrizioni votive, sarcofagi, muri perimetrali e il perimetro del battistero.