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La Pieve di Santa Maria di Gorto tra Cella e Agrons: la madre delle chiese della val Degano, le Vergini sagge e stolte e la Croce Madre

La Pieve di Santa Maria di Gorto fra Cella e Agrons, a Ovaro: la chiesa madre della val Degano, gli affreschi delle dieci Vergini e la Croce Madre del 1500.

La Pieve di Santa Maria di Gorto, in friulano Plêf di Guart, sorge su uno sperone di roccia tra Cella e Agrons, nel comune di Ovaro. Dedicata a Santa Maria Assunta, è l'edificio religioso principale della val Degano e una delle pievi più antiche della Carnia.

Dalla basilica di San Martino al colle di Gorto

Scavi archeologici nei pressi della chiesetta medievale di San Martino, a Ovaro, hanno messo in luce un edificio a pianta basilicale di grandi dimensioni, 400 metri quadrati circa, del IV secolo, con le caratteristiche dell'architettura sacra aquileiese-alpina: vasca battesimale esagonale, banco presbiterale, martyrion e triplice abside. In seguito la sede della pieve fu trasferita sul colle vicino ad Agrons, dove furono trovati elementi scultorei di un luogo di culto dell'VIII secolo; nell'Alto Medioevo la funzione battesimale passò a Santa Maria di Gorto.

La testimonianza più antica è del 1119, con l'assegnazione della pieve all'abbazia di Moggio. Nel Medioevo fu l'unica parrocchia della valle, con Ovaro, Comeglians, Prato Carnico, Rigolato, Forni Avoltri, Sappada, Ravascletto e Cercivento: la cura d'anime era esercitata da tre vicari, e dal tardo Medioevo cominciarono a staccarsi le parrocchie, a partire dalle più lontane. All'interno due iscrizioni celebrano la dipendenza di Sappada dalla pieve.

Incendi, terremoti e ricostruzioni

Sullo stesso rilievo sorgeva il castello di Agrons, raso al suolo poco dopo il 1350; il campanile, diversamente orientato, era presumibilmente una torre del maniero, e secondo la tradizione la pieve fu costruita con le sue pietre. La chiesa fu devastata da un incendio nel 1370 e semidistrutta nel 1430; la ricostruzione, iniziata nel 1431, durò circa trent'anni, sotto il mastro Stefano di Simone di Mena.

Il terremoto del 28 luglio 1700 rese necessaria una nuova ricostruzione, affidata dal 1722 ai fratelli Nicolò e Giovanni Battista Zamolo di Portis di Venzone. Il terremoto del 28 luglio 1700 lesionò gravemente le tre chiesette medievali del colle, che nei primi anni del Settecento vennero demolite. Nel 1791 l'abate di Moggio cessò di essere titolare e il titolo di pievano preposito passò a un sacerdote residente. Danneggiata nel 1976, la pieve fu restaurata, e dopo il sisma emersero una chiave di volta gotica, una gradinata semicircolare e un camminamento.

Le Vergini sagge e le Vergini stolte

La chiesa ha la forma di una basilica a tre navate, con il presbiterio quadrato e due sacrestie ai lati; a dividere le navate sono pilastri e archi di dolomia cariata, e nel muro sud restano i segni di finestrelle romaniche. I restauri hanno messo in luce gli affreschi del XII-XIII secolo con la parabola evangelica delle dieci Vergini, le Vergini sagge e le Vergini stolte: gli esecutori potrebbero aver attinto all'esempio della pittura salisburghese.

I tre altari sono settecenteschi: sull'altare maggiore, commissionato nel 1762, spiccano le statue marmoree dei santi Giovanni e Paolo martiri; l'altare di destra, del 1771, ha una statua ottocentesca della Vergine del Rosario, e quello di sinistra, del 1757, una pala con sant'Elena. Alla chiesa appartiene anche una pala del sanvitese Giuseppe Furnio del 1567, e sopra la porta d'ingresso sta l'organo del 1788 di Giovanni Battista de Corte.

Il museo e la Croce Madre

Dal 1973 in un vano laterale è allestito il Museo della Pieve di Gorto, della rete CarniaMusei, con reperti storici, artistici e religiosi; l'archivio della pieve custodisce anche 140 pergamene medievali. Fra gli oggetti conservati il più importante è la Croce Madre, di circa il 1500, al centro del rito del bacio delle croci.

La principale ricorrenza è la festa di Santa Maria Assunta, il 15 agosto. La pieve di Gorto è sede di una cantoria, depositaria di un patrimonio di canti liturgici aquileiesi, o patriarchini, attestata nei documenti a partire dal XVIII secolo.

Domande frequenti

Dove si trova la Pieve di Santa Maria di Gorto?

La Pieve di Santa Maria di Gorto sorge su uno sperone di roccia tra Cella e Agrons, nel comune di Ovaro, in val Degano; dal colle si domina la vallata di Gorto.

Quanto è antica la Pieve di Gorto?

Le origini risalgono a una basilica del IV secolo presso San Martino a Ovaro; la pieve è citata dal 1119, fu ricostruita dopo l'incendio del 1430 e di nuovo dopo il terremoto del 1700.

Che cosa sono le Vergini sagge e stolte di Gorto?

Sono gli affreschi del XII-XIII secolo, riemersi con i restauri, che raffigurano la parabola evangelica delle dieci Vergini, forse sul modello della pittura salisburghese.