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Piazza Matteotti e la chiesa di San Giacomo a Udine: la piazza delle Erbe e la messa dal poggiolo per il mercato

Piazza Matteotti a Udine, per tutti piazza San Giacomo: la fontana di Giovanni da Udine, il pozzo del Lippomano e la chiesa col poggiolo della messa.

Gli udinesi la chiamano ancora piazza San Giacomo, anche se il nome ufficiale è piazza Matteotti, e per secoli è stata la piazza delle Erbe. Portici su tre lati, case alte e strette, una fontana in mezzo e, sul fondo, la facciata di una chiesa costruita per il mercato.

Il mercato nuovo

La piazza sta fra la prima e la seconda cerchia di mura della città. Già dal 1278 era chiamata Forum novum, il mercato nuovo, per distinguerla da quello vecchio; poi prese il nome della chiesa, e per lungo tempo quello delle erbe che vi si vendevano. Il nome di Giacomo Matteotti le fu dato nel dopoguerra, e il mercato vi rimase fino al 2011.

Sulle facciate delle case, restaurate, si vedono ancora tracce degli affreschi geometrici dipinti fra il Quattrocento e il primo Cinquecento. In mezzo alla piazza, su una gradinata rotonda, c'è la fontana di Giovanni da Udine: il Comune gliela commissionò nel 1542 e il progetto è del 1543. Un condotto sotterraneo la univa alla fontana del Carrara in piazza Libertà.

Il pozzo del Lippomano e la colonna della Madonna

Nel 1487 il luogotenente veneziano Tommaso Lippomano fece costruire il pozzo che sta sul lato sinistro della chiesa, dalla forma insolita: sopra la cisterna a otto lati quattro colonne reggono un coperchio, e sopra ancora si alza una colonna isolata; sul basamento si legge la scritta C.VT.F.F. Sull'area rialzata c'è anche una colonna della fine del Quattrocento con in cima la Vergine col Bambino, lavoro di un lapicida lombardo.

Dalla colonna sporgono ancora dei ferri. Secondo le cronache reggevano una campana che suonava alle nove per chiudere il «mercato libero»: dopo quell'ora si poteva comprare soltanto attraverso i venditori di piazza.

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La chiesa dei Pellicciai

La chiesa di San Giacomo la volle nel 1378 la Confraternita dei Pellicciai: prima era una piccola cappella, poi fu ingrandita. I pellicciai la curarono sempre: nel 1461 ordinarono a Stefano di Settecastelli, intagliatore venuto dalla Transilvania, un'ancona di legno a due piani con sette statue di santi.

Quando il Comune decise di rinnovare il mercato nuovo, nel 1521 la confraternita volle fare la sua parte: buttò giù il vecchio portico davanti alla chiesa e nel 1525 affidò a Bernardino da Morcote la nuova facciata, stretta e alta, con l'orologio e il campaniletto in cima. Sopra il portale sporge un poggiolo con un piccolo altare: da lì si celebrava la messa all'aperto, così i venditori potevano seguirla senza lasciare i banchi. Nella nicchia c'è una Vergine col Bambino attribuita a Giorgio da Carona, lapicida dei laghi lombardi, che nel 1475 scolpì per la chiesa anche alcuni Apostoli andati perduti.

Dentro San Giacomo e la cappella delle Anime

Nell'unica navata il soffitto è dipinto con le Storie di San Giacomo di Pietro Venier. Sul primo altare di destra c'è la Vergine con le sante Apollonia e Agata di Fulvio Griffoni, del XVII secolo, sul primo di sinistra una Vergine fra santi di Antonio Carneo, e sul terzo altare di sinistra la curiosa Fede velata di Antonio Corradini, del XVIII secolo.

Accanto alla chiesa, nel 1744, fu costruita la cappella delle Anime, detta anche oratorio della Madonna del Suffragio, con la facciata coronata da una balaustra e dalle statue delle Virtù cardinali. Al centro dell'altare c'è la Madonna del Suffragio col Bambino e angeli di Pietro Rotari, del 1750 circa, e ai lati le statue dei santi Filippo e Giacomo, titolari della chiesa, dello scultore padovano Giovanni Giacomo Contiero; dentro c'è anche una tela di Michelangelo Grigoletti.

Domande frequenti

Perché piazza Matteotti a Udine si chiama anche piazza San Giacomo?

Perché sul suo lato di fondo c'è la chiesa di San Giacomo, costruita dai Pellicciai nel 1378: gli udinesi la chiamano ancora così, oppure piazza delle Erbe.

Chi ha fatto la fontana di piazza Matteotti?

Giovanni da Udine, a cui il Comune la commissionò nel 1542; il progetto è del 1543.

A che cosa serviva il poggiolo sulla facciata di San Giacomo?

Da quel balconcino con l'altare si diceva la messa all'aperto nei giorni di mercato, così i venditori non dovevano lasciare i loro banchi.