San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, ha poco meno di ottomila abitanti e una biblioteca pubblica fra le più vecchie d'Italia. Qui sono legati i nomi dell'umanista Guarnerio d'Artegna, del pittore Pellegrino da San Daniele, del cardinale Giusto Fontanini e del commediografo Teobaldo Ciconi.
Guarnerio d'Artegna e Giusto Fontanini
Guarnerio d'Artegna, nato a Pordenone intorno al 1410 e formato nella Curia romana, fu pievano di San Daniele. Nel 1466 destinò alla comunità 173 manoscritti, e la sua biblioteca privata divenne la Biblioteca Guarneriana, una delle più antiche biblioteche pubbliche d'Italia: ha sede nell'ex Palazzo Comunale, nella piazza centrale, a lato del Duomo, e conserva fra l'altro una Divina Commedia del XIV secolo e la Bibbia bizantina che Guarnerio acquistò dagli eredi del cardinale Antonio Panciera.
Nel Settecento la raccolta crebbe molto grazie al lascito di Giusto Fontanini, sandanielese nato nel 1666, bibliofilo, vescovo e cardinale di curia, che portò con sé anche edizioni cinquecentesche. Nel 1708 Fontanini si trovò al centro del conflitto tra la Santa Sede e gli Estensi per il possesso di Comacchio, e difese con argomenti storici e giuridici la posizione papale. La sua opera più importante, pubblicata nel 1726, fu la Biblioteca dell'eloquenza italiana, una bibliografia sistematica delle opere scritte in volgare italiano.
Pellegrino da San Daniele e Sant'Antonio Abate
Pellegrino da San Daniele è il soprannome di Martino da Udine, nato a San Daniele del Friuli nel 1467 e morto a Udine il 17 dicembre 1547. Si formò a Udine con Antonio da Firenze e nella bottega di Domenico da Tolmezzo, e fu più volte a Ferrara tra il 1500 e il 1513, al servizio di Ercole d'Este; nel 1508 preparò le scene per la Cassaria di Ariosto.
La sua fama è legata agli affreschi della chiesa di Sant'Antonio Abate di San Daniele, realizzati tra il 1497 e il 1522 e spesso chiamati la «Cappella Sistina del Friuli»: nella volta del coro Profeti ed Evangelisti, sulla parete di fondo una Crocifissione, lungo le pareti le storie di Sant'Antonio Abate e di Cristo.
Teobaldo Ciconi e il suo teatro
Teobaldo Ciconi, nato a San Daniele del Friuli il 28 dicembre 1824 e morto a Milano il 28 aprile 1863, fu giornalista, poeta e commediografo del Risorgimento. Il cantiere del Teatro Teobaldo Ciconi, che porta il nome del commediografo del Risorgimento, partì nel 1927 su disegno dell'ingegnere Italico Gonano.
Il Teatro Ciconi è rimasto nella memoria anche per la Cavalchina, la grande festa di Carnevale che richiamava maschere da ogni angolo del Friuli e dal Veneto. Nel 2010 è stato acquistato dall'amministrazione comunale, che ne ha previsto la ricostruzione.
Carlo da Carona e il Monte di Pietà
Carlo di Francesco da Carona fu un lapicida attivo tra il 1509 e il 1545 circa, che abitò prima a San Daniele e poi a Udine: una generazione dopo Giovanni Antonio Pilacorte e Bernardino da Bissone, scelse forme robuste ed espressive, e le sue opere si trovano nel Duomo di Udine e a San Daniele.
In piazza Vittorio Emanuele, accanto al Duomo, sorge il Palazzo del Monte di Pietà, progettato da Mattia Lucchesi e costruito dal 1769 per il nuovo banco dei pegni, aperto nel 1778, secondo la tipologia del palazzo veneto settecentesco, con archi in facciata. Poco lontano si può ammirare dall'esterno la Villa Ticozzi de' Concina, una villa nobiliare del Settecento costruita dai conti de' Concina.
Domande frequenti
Chi era Pellegrino da San Daniele?
La chiesa di Sant'Antonio Abate è tutta dipinta: gli affreschi, bellissimi, sono di Martino da Udine, conosciuto come Pellegrino da San Daniele, che ci lavorò dal 1497 al 1522.
Chi fondò la Biblioteca Guarneriana?
La Biblioteca Guarneriana fu fondata nel 1466 da Guarnerio d'Artegna, pievano di San Daniele, che lasciò alla comunità i suoi manoscritti; nel Settecento la ampliò il lascito di Giusto Fontanini.
Chi era Teobaldo Ciconi?
Teobaldo Ciconi (1824-1863), nato a San Daniele, fu giornalista, poeta e commediografo del Risorgimento; a lui è intitolato il teatro cittadino, famoso per la Cavalchina.